Domanda bonus idrico da gennaio 2022, ma che fine ha fatto la piattaforma?

Rosaria Imparato

27 Novembre 2021 - 10:57

condividi

La domanda per il bonus idrico si potrà presentare da gennaio 2022, ma che fine ha fatto la piattaforma su cui caricare i documenti?

Domanda bonus idrico da gennaio 2022, ma che fine ha fatto la piattaforma?

La domanda per ottenere il bonus idrico si potrà presentare a partire da gennaio 2022. L’istanza andrà presentata corredata di determinati documenti tramite l’apposita piattaforma creata da Sogei, partner tecnologico dell’Agenzia delle Entrate. Per avere il bonus c’è tutto: il decreto attuativo in Gazzetta Ufficiale, le FAQ per chiarire gli ultimi dubbi, il modulo che gli esercenti devono presentare. A mancare è proprio il mezzo che fa da tramite per la domanda: che fine ha fatto la piattaforma?

Ricordiamo che il bonus idrico (detto anche rubinetti) consiste in uno sconto fino a un importo massimo di 1.000 euro per le persone fisiche maggiorenni residenti in Italia, proprietarie dell’abitazione o titolari di altri diritti reali o personali di godimento, già registrati alla data di presentazione dell’istanza, per edifici esistenti e singole unità immobiliari. Anche gli inquilini potranno fare domanda per il bonus, previo consenso da parte del proprietario di casa. Al momento della domanda sarà necessario allegare una dichiarazione che attesti la volontà del proprietario di fruirne.

Domanda bonus idrico da gennaio 2022, ma che fine ha fatto la piattaforma?

Il bonus idrico è tra quelli introdotti dalla scorsa Legge di Bilancio e che hanno fatto fatica a diventare operativi: le domande per ottenerlo si potranno presentare da gennaio 2022, un anno dopo rispetto a quando si è iniziato a parlare dell’incentivo.

D’altronde, lo stesso decreto attuativo è arrivato nove mesi dopo, a settembre, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale a ottobre. E ora, a un mese alla fine del 2021, manca la piattaforma del Ministero della Transizione Ecologica per presentare le domande. Nel decreto attuativo viene sottolineato che sarà molto simile ad altre piattaforme sviluppate da ministeri e amministrazioni pubbliche, che usano lo SPID per l’accesso e che possono essere “adattate, nel rispetto della normativa vigente in materia di riuso di programmi informatici o di parti di essi”.

Dopo un anno di annunci, FAQ aggiornate e attese varie, finalmente si sa che sarà possibile caricare i documenti sulla piattaforma da gennaio 2022, ma prima bisognerà aspettare la comunicazione ufficiale da parte del MiTE.

Bonus idrico, domande da gennaio 2022: cosa fare in attesa della piattaforma

A parte interrogarsi sulla velocità di pubblicazione dei decreti e messa in opera delle varie agevolazioni, cosa si può fare in attesa della piattaforma? La situazione è la seguente: il bonus idrico si riferisce alle spese sostenute e documentate nell’anno in corso, quindi dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021.

Visto che il decreto attuativo è stato pubblicato a ottobre, e le FAQ sono aggiornate a novembre, in molti si sono trovati a scoprire solo a spesa avvenuta che la determinata colonna doccia o i sanitari installati sono privi dei requisiti richiesti e quindi non sono ammissibili tra le spese rimborsabili.

Chi invece deve ancora effettuare acquisti, ha invece tutti i parametri di riferimento, ricordando che le spese devono essere sostenute per:

  • la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;
  • la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Sono valide le spese documentate fino al 31 dicembre 2021: c’è quindi un altro mese di tempo.

Iscriviti a Money.it