Dollaro in salita con i rendimenti dei Treasury USA

Tommaso Scarpellini

1 Febbraio 2024 - 17:31

Il valore del dollaro aumenta insieme ai rendimenti dei Treasury USA. Quali fattori stanno influenzando le borse?

Dollaro in salita con i rendimenti dei Treasury USA

L’aspettative riguardo l’andamento dei tassi della Fed continua a suggestionare le borse, lasciando gli operatori sempre più disorientati. In occasione dell’incontro del Federal Open Market Committee (FOMC), le borse attendevano segnali più chiari; tuttavia, i tassi sono rimasti fermi al livello del 5,25-5,50%, lasciando incertezze sui possibili futuri tagli. In questo contesto, i rendimenti dei Treasury hanno visto un incremento, segnando un passo indietro rispetto alle recenti valorizzazioni dei titoli di stato USA.

Nel mercato valutario, invece, il dollaro si distingue per i suoi recenti rialzi. Un’analisi più dettagliata potrebbe chiarire le aspettative del mercato.

Tassi invariati ancora una volta, occhi puntati su marzo

Nel comunicato diffuso durante l’incontro del FOMC, non sono stati annunciati tagli ai tassi di interesse, ma si è discusso della possibilità di ridurre il costo del credito. Il presidente Jerome Powell non ha escluso un possibile taglio a marzo, senza però confermarlo. L’inflazione continua a essere un tema centrale nelle discussioni con il mercato; nonostante i progressi evidenti, Powell ha sottolineato l’incertezza del percorso futuro, con un’inflazione che si avvicina al target del 2% della Federal Reserve, ma senza ancora raggiungerlo. Questa incertezza riflette le domande del mercato, che si interroga se l’inflazione conseguirà l’obiettivo prefissato o se si stabilizzerà su livelli superiori.

Dollaro in salita sulla spinta dei rendimenti dei Treasury USA

Il dollaro, rappresentato dall’indice DXY (Dollar Index) che ne valuta le performance rispetto a un paniere di valute, ha mostrato un trend ascendente dall’inizio del 2024. Questa tendenza ha origine dalle iniziali preoccupazioni per un significativo ritardo nei tagli dei tassi previsti, in contrasto con l’ottimismo di fine anno generato dalle affermazioni del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. A dispetto delle attese di mercato, che anticipavano la fine degli aumenti dei tassi e una riduzione del rischio associato a una politica monetaria più stringente per più tempo, i rendimenti dei Treasury USA hanno ripreso a salire dopo i cali di fine anno.

DXY, 1D DXY, 1D Grafico a candele giornaliere dell'indice DXY. Fonte: teletrader.com

Questa dinamica si è accentuata questa settimana, sia in occasione dell’incontro del FOMC sia nei giorni successivi. Il mercato sembra riorientarsi verso il dollaro, probabilmente anticipando un adeguamento dei rendimenti statunitensi, in linea con l’aspettativa di tassi elevati per un periodo prolungato. Un segnale rilevante per il mercato potrebbe emergere dalla pubblicazione dei prossimi dati sul mercato del lavoro USA: domani saranno resi noti i risultati del Non Farm Payrolls e del tasso di disoccupazione alle 14:30.

Un mercato del lavoro in contrazione potrebbe effettivamente intensificare una possibile riduzione nel tasso di inflazione, causando una reazione contraria su dollaro e Treasury. Questo porterebbe, ancora una volta, a un’inversione di tendenza, evento che non rappresenterebbe una novità, specialmente negli ultimi mesi.