Dipendenti pubblici: nuova organizzazione del lavoro nel Decreto Rilancio

Dipendenti pubblici: flessibilità nell’orario di lavoro e smart working le basi da cui ripartire. Lo prevede il Decreto Rilancio.

Pubblica Amministrazione: nel Decreto Rilancio vengono introdotte nuove disposizioni in materia di lavoro agile, ma anche in merito alla flessibilità di orario, per i dipendenti pubblici.

Come noto lo smart working nella Pubblica Amministrazione sarà consuetudine per tutta la fase due; ecco perché il rientro in ufficio per alcuni dipendenti pubblici potrebbe slittare ancora di qualche settimana.

E anche una volta che si tornerà a lavorare in ufficio sarà solamente in misura ridotta; dal momento che la presenza nei locali dovrà essere limitata, ci dovrebbero essere delle turnazioni con una parte del personale che lavorerà in ufficio e un’altra da remoto.

Per chiarire ogni dubbio su come dovrà essere la nuova organizzazione lavorativa all’interno dei pubblici uffici, il Decreto Rilancio interviene dettando delle regole in materia di lavoro agile e flessibilità oraria che il personale del pubblico impiego dovrà seguire.

Ribadiamo che il Decreto Rilancio al momento è disponibile solamente in una bozza e quindi potrebbero esserci variazioni in sede di approvazione. In attesa dell’ufficialità, vediamo quali potrebbero essere le novità in materia di lavoro agile e come sarà il rientro in ufficio.

Disposizioni in materia di lavoro agile per il personale delle pubbliche amministrazioni

L’articolo 241 del Decreto Rilancio tratta di disposizioni in materia di flessibilità del lavoro pubblico e di lavoro agile. Nel dettaglio, qui si pone l’attenzione sull’importanza di assicurare la continuità dell’azione amministrativa e la celere conclusione dei procedimenti dando corso alle istanze e alle segnalazioni dei privati; il tutto, però, dovrà avvenire nel rispetto delle norme introdotte per limitare i contagi, così da tutelare la salute di cittadini e lavoratori.

Per questo motivo, vista la ripresa graduale delle attività produttive e commerciali e l’impatto che ciò avrà sulle esigenze di cittadini e imprese, l’azione della Pubblica Amministrazione dovrà progressivamente tornare alla normalità.

Ma attenzione, perché nel Decreto Rilancio si parla della possibilità che - al fine di limitare la presenza di persone negli uffici pubblici - si possa riorganizzare il lavoro dei propri dipendenti attraverso la flessibilità dell’orario di lavoro. Nel dettaglio, viene data la possibilità di rivedere l’organizzazione giornaliera e settimanale. A stabilire come saranno le singole amministrazioni, ma fatto sta che questa norme apre alla possibilità che l’orario di lavoro possa essere oggetto di modifiche.

Si dovrà lavorare su appuntamento (“modalità di interlocuzione programmata”) e non è detto che l’incontro con l’utenza debba essere in presenza. Questi, infatti, potranno avvenire anche attraverso soluzioni digitali: quindi per telefono o videoconferenza, ma anche semplicemente per mezzo di email e PEC.

In ogni caso il Decreto Rilancio è solamente la base di partenza: spetterà al Ministero della Pubblica Amministrazione, tramite l’approvazione di decreti ad hoc, individuare ulteriori modalità organizzative per garantire il corretto funzionamento della PA garantendo però il rispetto delle norme per la tutela della sicurezza.

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