Quale sarà la domanda di energia globale nei prossimi anni? La risposta viene dalle previsioni AIE, uno strumento molto utile anche per capire come il settore energetico mondiale deve cambiare per soddisfare i bisogni e i consumi futuri.
Il tema della gestione delle risorse energetiche, siano esse combustibili fossili o rinnovabili, è cruciale e pone una serie di sfide per l’equilibrio globale, con l’obbligo per Stati e Governi di progettare in modo nuovo, sostenibile e consapevole gli approvvigionamenti e l’uso delle stesse fonti.
In questo contesto, l’Agenzia internazionale per l’energia (AIE) ha stimato che una crisi energetica in corso e una recessione economica dovrebbero rallentare la crescita della domanda globale di energia nel 2023, ma un probabile rimbalzo nel 2024 significa che è necessario sviluppare più capacità rinnovabile. Cosa aspettarsi?
Quanta energia consumerà il mondo? Le stime
Il tasso di crescita globale del consumo di energia dovrebbe rallentare a poco meno del 2% nel 2023, in calo rispetto al 2,3% nel 2022, anch’esso in diminuzione rispetto alla media quinquennale pre-Covid del 2,4%.
Per il 2024, il tasso dovrebbe salire al 3,3%, con il miglioramento delle prospettive economiche, hanno mostrato i dati dell’AIE.
Nella prima metà di quest’anno, l’Ue ha registrato un calo del 6% della domanda di energia poiché le industrie ad alta intensità energetica, comprese le industrie dell’alluminio, dell’acciaio, della carta e chimiche, hanno ridotto il loro utilizzo in risposta ai prezzi elevati. Anche un inverno relativamente mite ha avuto un impatto sulla riduzione della domanda, ha affermato l’AIE.
In Cina, però, la domanda dovrebbe crescere del 5,3% nel 2023 e del 5,1% nel 2024, dopo un moderato aumento del 3,7% nel 2022. Si prevede che quest’anno l’aumento dell’uso del raffreddamento per far fronte alle ondate di caldo estive stimolerà ancora di più i consumi.
Il consumo indiano dovrebbe aumentare del 6,8% nel 2023 e del 6,1% nel 2024 - quando dovrebbe superare quello di Giappone e Corea messi insieme - ma in calo rispetto all’aumento dell’8,4% registrato nel 2022.
La domanda Usa dovrebbe diminuire dell’1,7% nel 2023 a causa del rallentamento della crescita economica e rimbalzare nel 2024 al 2%, in calo rispetto al 2,6% registrato nel 2022.
La crescita dovrebbe provenire da un maggiore utilizzo di elettrodomestici, un aumento dell’utilizzo di macchinari elettrici, di veicoli elettrici e una maggiore domanda di raffreddamento.
L’agenzia con sede a Parigi ha previsto che l’energia rinnovabile coprirà la crescita prevista quest’anno e il prossimo e supererà per la prima volta un terzo dell’approvvigionamento energetico globale totale il prossimo anno.
Tuttavia, l’energia idroelettrica è diminuita, scendendo di circa il 2% nel 2020-2022 rispetto ai dati del 1990-2016, che rappresentano circa 240 terawattora, ovvero il consumo annuo della Spagna.
La sfida più grande è puntare sulle rinnovabili
C’è un certo ottimismo nell’AIE riguardo le prospettive delle fonti rinnovabili nel mondo.
Nel report si legge che:
il forte dispiegamento delle energie rinnovabili in tutto il mondo significa che sono ora sulla buona strada per soddisfare tutta la crescita aggiuntiva della domanda globale di elettricità nei prossimi due anni. Entro il 2024, la quota delle energie rinnovabili nella produzione globale di elettricità supererà un terzo. E a seconda delle condizioni meteorologiche, il 2024 potrebbe diventare il primo anno in cui viene generata più elettricità in tutto il mondo da fonti rinnovabili che dal carbone.
In più, l’elettricità generata da combustibili fossili è vista calare nei prossimi due anni. Si prevede che l’elettricità generata dal petrolio diminuirà in modo significativo, mentre la generazione da carbone scenderà leggermente nel 2023 e nel 2024, dopo essere aumentata dell’1,7% nel 2022.
Il documento esprime fiducia: “Ciò indica che il mondo si sta rapidamente muovendo verso un punto critico in cui la generazione globale di elettricità da combustibili fossili sarà sempre più sostituita da elettricità da fonti energetiche pulite”.
In questo contesto, l’Unione Europea da sola rappresenta il 40% del calo totale delle emissioni derivanti dalla produzione di energia. La crescita delle rinnovabili dovrebbe aiutare a ridurre le emissioni globali, poiché si prevede che l’aumento delle emissioni in Cina e India sarà compensato dal calo in altri paesi in cui la diffusione delle rinnovabili è in crescita e il gas naturale continua a sostituire il carbone.