Detrazione casa di riposo modello 730/2022: istruzioni e regole per anziani e familiari

Rosaria Imparato

26 Maggio 2022 - 11:50

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Si può portare in detrazione il costo della rata per la casa di riposo: di seguito le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate e le regole per anziani e familiari.

Detrazione casa di riposo modello 730/2022: istruzioni e regole per anziani e familiari

Tra le spese che si possono portare in detrazione nel modello 730/2022 ci sono anche quelle relative alla casa di riposo. Naturalmente, il rimborso Irpef del 19% non spetta per tutta la spesa sostenuta da o in favore di anziani o disabili ricoverati.

Ai fini della detrazione nel modello 730 delle rette pagate nel 2021 per la casa di riposo è necessario evidenziare alcuni aspetti fondamentali: il rimborso potrà essere richiesto solo per la quota di spesa sanitaria. La parte relativa al vitto e all’alloggio, invece, resta indetraibile.

Bisognerà, quindi, consultare le fatture emesse dalla casa di riposo per capire la spesa da indicare nel modello 730, da inviare entro la scadenza del 30 settembre.

Inoltre, bisognerà considerare le specifiche regole stabilite per anziani non autosufficienti a carico o meno di chi ha effettivamente pagato le rette.

Modello 730/2022: istruzioni per la detrazione della retta della casa di riposo

La detrazione o deduzione dal reddito della spesa sostenuta nel 2021 per la permanenza nella casa di riposo o in una RSA è ammessa soltanto per una quota dei costi sostenuti: rientra tra i costi detraibili solo la parte di spesa sanitaria.

Per capire qual è l’importo detraibile sarà necessario consultare la certificazione rilasciata dalla struttura annualmente ovvero la fattura di pagamento, dove solitamente sono distinte due voci: quella relativa alla quota di spesa sanitaria e quella prevista per il vitto e l’alloggio.

Per capire chi può scaricare la spesa della casa di riposo con il 730 bisogna considerare diverse variabili: gli importi variano in base allo stato di salute del soggetto ospitato nella RSA e alla condizione del nucleo familiare.

Le ultime istruzioni rispetto alle detrazioni in dichiarazione dei redditi si trovano nella circolare n. 7 dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata il 25 giugno 2021.

Circolare AdE n. 7 del 25 giugno 2021
Raccolta dei principali documenti di prassi relativi alle spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche e per l’apposizione del visto di conformità per l’anno d’imposta 2020.

Deduzione casa riposo per persone disabili

Uno dei primi casi in cui è possibile portare in detrazione la spesa della casa di riposo riguarda i soggetti disabili.

In questo caso, con il modello 730 sarà possibile dedurre integralmente l’importo di spesa sanitaria sostenuto e indicato all’interno della retta della RSA.

Quando si parla di disabilità si fa sempre riferimento a soggetti ai quali tale stato è riconosciuto ai sensi della legge 104 dalle commissioni mediche dell’ASL ovvero da altre commissioni mediche incaricate al riconoscimento dell’invalidità di lavoro, civile o di guerra.

Chi può dedurre la spesa della casa di riposo dal reddito?

In caso di soggetti disabili, la spesa sanitaria potrà essere dedotta integralmente non soltanto dal beneficiario che risiede nella RSA ma anche qualora sostenuta dai seguenti familiari:

  • coniuge;
  • figli;
  • genitori;
  • generi e nuore;
  • suocero e suocera;
  • fratelli e sorelle.

Inoltre, in questo caso la spesa sarà interamente deducibile nel modello 730 sia qualora il familiare nella casa di riposo sia a carico che qualora non sia considerato fiscalmente a carico del richiedente.

Come funziona la detrazione casa riposo per anziani e persone non autosufficienti

Quando il soggetto ospitato nella casa di riposo non ha una disabilità accertata ma è non autosufficiente, ovvero è un anziano che non può più vivere da solo, è possibile portare in detrazione fiscale il 19% della parte di spesa sanitaria.

In questo caso, ai fini di poter beneficiare della detrazione con il modello 730 è necessario che lo stato di non autosufficienza sia certificato dal medico, che dovrà accertare che il soggetto che risiede nella casa di riposo:

  • non è autonomo nel compiere gli atti della vita quotidiana, come mangiare, vestirsi o prendersi cura della propria igiene personale;
  • oppure che necessita di essere costantemente sorvegliato.

Si tratta, ad esempio, di anziani che non sono affetti da disabilità ma che per via dell’età necessitano di assistenza sanitaria specifica e continuativa.

Per poter beneficiare della detrazione della spesa per la casa di riposo senza limitazioni è necessario che a presentare il modello 730 sia o il soggetto ospitato oppure un familiare di cui l’anziano è fiscalmente a carico.

Negli altri casi si potrà beneficiare della detrazione fiscale entro specifici limiti.

Detrazione casa di riposo 730/2022 con limiti per i familiari non a carico

La detrazione del 19% della casa di riposo con il modello 730, qualora richiesta da un familiare di cui l’anziano non è a carico, sarà ammessa soltanto per un importo di spesa di 2.100 euro al massimo.

Per chi ha parenti non autosufficienti che risiedono in una casa di riposo è facile comprendere che si tratta di un limite eccessivamente penalizzante: lo sconto fiscale massimo riconosciuto è pari a poco più di 390 euro (399 per la precisione).

Inoltre, potrà richiedere la detrazione della casa di riposo per un familiare non fiscalmente a carico soltanto il contribuente con reddito annuo non superiore a 40.000 euro.

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