Def: Moscovici avverte l’Italia, debito esplosivo

Il commissario europeo agli Affari economici e monetari avverte l’Italia dopo il vado della nota di aggiornamento al Def.

Def: Moscovici avverte l'Italia, debito esplosivo

Non si è fatta attende la reazione di Bruxelles a poche ore dall’approvazione della nota di aggiornamento al Def, che è stata licenziata ieri sera dal Consiglio dei Ministri.

Il documento, come noto, ha portato il rapporto deficit/Pil al 2,4% nel triennio 2019-2021 scatenando i mercati, e portando il commissario europeo agli Affari economici e monetari Pierre Moscovici a intervenire sulla vicenda.

Intervistato dall’emittente francese Bfm, ha rassicurato che la Commissione Europea non ha interessi ad avviare un braccio di ferro con l’Italia, ma – avverte – il nostro Paese rischia: più si indebita, più si impoverisce.

Ogni euro in più per il debito è un euro in meno per i servizi

L’Italia deve rispettare le regole e procedere verso la riduzione del debito, “che resta esplosivo”, ma Bruxelles non intende aprire una crisi con Roma. Non sono del tutto concilianti i toni dell’intervista di Moscovici, che all’indomani dell’approvazione della attesa nota di aggiornamento al Def, interviene sulla decisione del governo gialloverde di alzare il rapporto deficit/Pil.

Il messaggio lanciato dal commissario agli affari economici dell’Ue ha il suono di un monito:

“Se gli italiani continuano a indebitarsi, cosa succede? Il tasso di interesse aumenta, il servizio del debito diventa maggiore. Gli italiani non devono sbagliarsi: ogni euro in più per il debito è un euro in meno per le autostrade, per la scuola, per la giustizia sociale”.

Secondo Moscovici, inoltre, è piuttosto “verosimile che il deficit strutturale dell’Italia aumenterà”.

Un Paese che si indebita, si impoverisce

Il commissario non entra nel dettaglio del provvedimento adottato dal governo italiano, sul quale – chiarisce – si potrà esprimere solo dopo il 15 ottobre.

Da parte dell’Ue, comunque, non c’è l’intenzione di dichiarare guerra all’Italia, che resta comunque un “membro importante della zona euro”.

“Voglio continuare il dialogo con le autorità italiane, dicendo che rispettare le regole non è per noi, ma è per loro, perché quando un paese si indebita, si impoverisce”

ha dichiarato.

Già da lunedì, dunque, Moscovici inizierà a discutere dei target di bilancio con i funzionari italiani, in occasione dell’incontro dei ministri delle Finanze della zona euro, ma la valutazione ufficiale dei conti italiani avverrà nella seconda metà del mese di ottobre.

No a sanzioni, sì al dialogo

Dall’esame della manovra del governo italiano, la Commissione potrebbe valutare il documento non conforme alle regole europee: potrebbe esserci sanzioni per l’Italia? In teoria, sì: “È previsto dai trattati – ricorda Moscovici - ma io non sono nello spirito da sanzioni, non lo sono mai stato”.

Il commissario assicura il suo impegno al confronto con le autorità italiane affinché “l’Italia resti nello spirito comune”.

Infine, la stoccata finale: “Pacta sunt servanda, le regole vanno rispettate, e queste regole non sono stupide: se il debito sale creiamo una situazione instabile”.

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