Decreto sicurezza bis, cosa prevede il testo approvato in cdm

Dopo numerose modifiche, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto sicurezza bis fortemente voluto da Matteo Salvini. Cosa prevede

Decreto sicurezza bis, cosa prevede il testo approvato in cdm

Matteo Salvini ha incassato oggi l’ok del Consiglio dei Ministri sul suo Decreto sicurezza bis. Nel corso della riunione durata un’ora circa, il ministro dell’Interno si è visto approvare il nuovo testo, che disciplina materie d’immigrazione, manifestazioni pubbliche e criminalità. Rispetto al testo presentato un mese fa, sono sparite le multe alle Ong per ogni migrante salvato, giudicate incostituzionali dal Quirinale. All’ordine del giorno della riunione c’era anche il conferimento della cittadinanza per meriti speciali a Ramy Shehata e Adam El Hamami, i due ragazzini che contribuirono a sventare il dirottamento del bus di studenti, il 20 marzo scorso nel milanese.

Il cdm è servito anche a convalidare gli accordi presi ieri sera sulla tenuta del governo. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e Matteo Salvini hanno poi parlato in conferenza stampa per illustrare i i punti del Decreto sicurezza bis. Ecco cosa prevede.

Cosa prevede il Decreto sicurezza bis

Dal nuovo testo è sparito ogni riferimento alle multe da 3.500 e 5.500 euro per ogni migrante salvato, che il mese scorso aveva sollevato un polverone anche in ambito internazionale.

Il 19 maggio scorso, infatti, era arrivata la condanna dell’Onu, che aveva registrato una “grave violazione delle convenzioni internazionali sui diritti dell’uomo”. Qualche giorno dopo anche il Presidente della Repubblica Mattarella aveva dato parere negativo, e il primo articolo del Decreto fu eliminato.

Decreto sicurezza bis approvato in Cdm

Rimane comunque la confisca della nave e la sanzione da 10.000 a 50.000 euro per comandante, proprietario e armatore che “non ottemperano ai divieti di ingresso nelle acque territoriali”. Nel contrasto ai trafficanti di esseri umani, ha detto Salvini alla stampa, “potranno essere usati agenti sotto copertura” o lo strumento delle intercettazioni.

Il Decreto sicurezza bis prevede inoltre l’inasprimento delle pene per chi, nel corso delle manifestazioni, aggredisce operatori di polizia. La cosiddetta “norma spazza-clan”, invece, prevede l’assunzione di 800 unità di personale non dirigenziale per eliminare l’arretrato di sentenze di condanna nei confronti di imputati ancora liberi. Secondo Salvini, solo a Napoli sono 12 mila.

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