Decreto flussi 2023: quanti stranieri potranno essere assunti il prossimo anno?

Giorgia Bonamoneta

22 Dicembre 2022 - 00:06

Annunciata la quota di migranti ammessi per il lavoro stagionale. Ecco a quanto ammonta la cifra e come funziona la domanda per l’assunzione.

Decreto flussi 2023: quanti stranieri potranno essere assunti il prossimo anno?

L’enorme settore della manodopera è rimasto a lungo in attesa del cosiddetto decreto flussi per l’anno 2023. I ritardi hanno impedito una programmazione efficacia delle attività aziendali per tempo, ma finalmente oggi (21 dicembre 2022) il sottosegretario alla presidenza Alfredo Mantovano ha aggiornato le informazioni.

In una nota della presidenza del consiglio è stato annunciata la presa in atto dell’informativa del sottosegretario sulla quota massima di migranti da ammettere per il lavoro subordinato, stagionale e autonomo. Il decreto flussi 2023 definisce infatti il numero complessivo dei lavoratori ammessi e di cui è possibile fare richiesta attraverso un centro per l’impiego.

Il decreto flussi era molto atteso per l’organizzazione del lavoro nei campi. Infatti il settore della manodopera, in particolare quello agricolo, è fortemente dipendente dal contributo dei lavoratori stranieri. Negli anni la manodopera straniera si è andata via via a specializzare ed è molto importante per le aziende sostenere questo genere di flusso migratorio, garantendo e garantendosi la manodopera per soddisfare la domanda.

Migranti ammessi nel decreto flussi 2023: a quanta la quota complessiva

Il Consiglio dei ministri ha preso atto dell’informativa del sottosegretario alla presidenza Alfredo Mantovano sulla quota di lavoratori extracomunitari. Il decreto flussi 2023, che stabilisce le quote di cittadini stranieri per il lavoro stagionale e autonomo nel nostro paese, ha finalmente fatto capolino dal cassetto. Da molto tempo il settore agroalimentare, che maggiormente usufruisce dei lavoratori stranieri, era in attesa di conoscere la quota di migranti ammessi.

Nella nota della presidenza del consiglio è emersa la quota complessiva dei migranti destinati ai lavori stagionali e autonomi. Si tratta di 82.705 unità. Secondo quanto riferito nella nota alcune quote sono state riservate ai lavoratori di paesi con i quali entreranno in vigore accordi di cooperazione in materia migratoria, ma anche ai lavoratori che hanno completato programmi di formazione nei paesi di origine.

Che cos’è il decreto flussi?

Il decreto flussi prevede le quote di ingresso per i lavoratori stagionali, autonomi e subordinati non stagionali. Si tratta del decreto che converte le quote in permesso di soggiorno anche per motivi di studio oltre che di lavoro.

Come funziona la proceduta di domanda per l’assunzione?

Un datore di lavoro che necessita di assumere un lavoratore non residente nella comunità europea può rivolgersi a un centro per l’impiego e non solo. Infatti la domanda per l’assunzione di un lavoratore può avvenire anche attraverso la piattaforma online.

Attenzione: Anpal (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro) ha comunicato che renderà disponibile un modello di richiesta di personale al centro per l’impiego da parte del datore di lavoro che sia uniforme su tutto il territorio.

Le domande vengono poi esaminate in base all’ordine cronologico di arrivo delle stesse e, verificate le condizioni contrattuali della domanda, in cooperazione con l’Ufficio immigrazione viene ricercato un lavoratore competente. Lo sportello unico, una volta verificati tutti i dati, convocherà il datore di lavoro per presentare i documenti della domanda e il rilascio del nulla osta, oltre alla sottoscrizione del contratto insieme al lavoratore. Una volta ottenuto il visto il lavoratore può entrare in Italia.

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