Decreto Aiuti per imprese danneggiate da crisi ucraina: requisiti e contributi erogabili

Antonella Ciaccia

20 Maggio 2022 - 10:43

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Contributi a fondo perduto fino a 400.000 euro alle imprese che hanno subito cali di fatturato di almeno il 30% a causa della contrazione della domanda dovuta alla guerra in Ucraina.

Decreto Aiuti per imprese danneggiate da crisi ucraina: requisiti e contributi erogabili

Con la pubblicazione in gazzetta del «decreto Aiuti», il governo mette a disposizione contributi a fondo perduto fino a 400.000 euro per le imprese che hanno subito cali di fatturato di almeno 30%, causati dalla contrazione della domanda, dall’interruzione di contratti e progetti esistenti, conseguenze dovute alla crisi delle catene di approvvigionamento.

Nel dettaglio, ammontano a un totale di 130 milioni di euro, rispetto ai 200 milioni previsti inizialmente, i fondi messi a disposizione dal testo del decreto Aiuti che saranno gestiti dal ministero dello Sviluppo Economico. Con un apposito decreto il Mise individuerà requisiti e regole d’accesso.

Il “Fondo per il sostegno alle imprese danneggiate dalla crisi ucraina” vuole sostenere, con contributi a fondo perduto, le ripercussioni economiche subite dalle imprese italiane a causa della grave crisi geopolitica. Il fine è quello di sopperire alle esigenze di liquidità riconducibili alle notevoli perdite.

Le agevolazioni previste dal Fondo si aggiungono alle misure agevolative a sostegno delle Pmi: dall’integrazione delle disposizioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), alle maggiorazioni delle aliquote dei bonus fiscali per beni immateriali e attività di formazione 4.0. Previste anche semplificazioni del bonus sociale elettricità e gas all’istituzione del Fondo per l’attrazione degli investimenti esteri.

Requisiti per accedere al Fondo di sostegno alle imprese danneggiate dalla crisi ucraina

I contributi spettano esclusivamente alle piccole e medie imprese, diverse da quelle agricole, che hanno realizzato negli ultimi 2 anni operazioni di vendita di beni o servizi, compreso l’approvvigionamento di materie prime e semilavorati, con l’Ucraina, la Federazione russa e la Bielorussia, pari almeno al 20% del fatturato aziendale totale.

Su domanda e nei limiti delle risorse disponibili, tali imprese necessitano dei seguenti requisiti:

  • la realizzazione negli ultimi 2 anni di operazioni di vendita di beni o servizi, compreso l’approvvigionamento di materie prime e semilavorati, con l’Ucraina, la Federazione russa e la Bielorussia, pari almeno al 20% del fatturato aziendale totale;
  • il costo di acquisto medio per materie prime e semilavorati, nel corso dell’ultimo trimestre antecedente l’entrata in vigore del decreto, è incrementato almeno del 30% rispetto al costo di acquisto medio del corrispondente periodo dell’anno 2019 ovvero, per le imprese costituite dal primo gennaio 2020, rispetto al costo di acquisto medio del corrispondente periodo dell’anno 2021;
  • hanno subito nel corso del trimestre antecedente l’entrata in vigore del decreto un calo di fatturato di almeno il 30% rispetto all’analogo periodo del 2019.

Assegnazione delle risorse

Le risorse verranno assegnate riconoscendo a ciascuna impresa un importo calcolato applicando una percentuale pari alla differenza tra l’ammontare medio dei ricavi, relativi all’ultimo trimestre anteriore all’entrata in vigore del decreto, e l’ammontare dei medesimi ricavi riferiti al corrispondente trimestre del 2019, determinata come segue:

  1. 60% per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori a 5 milioni di euro;
  2. 40% per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a 5 milioni di euro e fino a 50 milioni di euro;

per le imprese costituite dal primo gennaio 2020 il periodo di imposta di riferimento di cui al punto 1) e 2) è quello relativo all’anno 2021.

I contributi non potranno comunque superare l’ammontare massimo di euro 400.000 per singolo beneficiario, nel rispetto dei limiti previsti dal Temporary framework «a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina» (Comunicazione della Commissione europea 2022/C131 I/01)

Sostegno alla liquidità delle imprese

Il decreto appena pubblicato introduce anche misure diversificate per il sostegno della liquidità delle imprese.

Tra queste si annoverano misure temporanee tramite Sace Spa che concede, fino al 31 dicembre 2022, garanzie in conformità alla normativa europea in tema di aiuti di Stato, in favore di banche, di istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e degli altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia.

Saranno elargiti finanziamenti sotto qualsiasi forma in favore delle imprese, ivi inclusa l’apertura di credito documentaria finalizzata a supportare le importazioni verso l’Italia di materie prime o fattori di produzione, la cui catena di approvvigionamento sia stata interrotta o abbia subito rincari per effetto dalla crisi attuale.

Condizione per l’accesso alla garanzia, è che l’impresa deve dimostrare che la crisi in atto comporta dirette ripercussioni economiche negative sull’attività.

L’efficacia della garanzia è subordinata all’approvazione della Commissione europea

Modalità di erogazione

Si attende la pubblicazione del decreto attuativo del ministero dello Sviluppo economico con cui saranno definite:

  • le modalità attuative di erogazione delle risorse, ivi compreso il termine di presentazione delle domande, che è fissato in data non successiva al sessantesimo giorno dalla data pubblicazione sul sito istituzionale del ministero del decreto medesimo,
  • nonché le modalità di verifica del possesso dei requisiti da parte dei beneficiari, anche tramite sistemi di controllo delle autodichiarazioni delle imprese.

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