Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Accise che entra in vigore da oggi. Il taglio delle accise sarà in vigore per 20 giorni. Ecco cosa prevede.
Il decreto legge n. 33 del 18 marzo, decreto Accise, è stato approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri. Per affrettare i tempi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto dalla Spagna, dove si trovava per ricevere una laurea Honoris causa. Il testo, poi, è stato pubblicato immediatamente in Gazzetta Ufficiale per entrare in vigore già da oggi. Già da oggi, quindi, scatta il taglio delle accise sui carburanti che il testo prevede.
Il taglio costa alle casse dello Stato 417,4 milioni di euro nel 2026 e 6,1 milioni di euro nel 2028 in base a quanto afferma il testo del provvedimento. Oltre al taglio delle accise cosa prevede il decreto? Vediamo i dettagli.
Decreto Accise, il taglio del prezzo dei carburanti
Il Decreto Accise interviene per calmierare i prezzi del carburante, dopo il brusco rialzo che aveva subito a causa della guerra in Iran.
Il taglio delle accise previsto è pari a 25 centesimi per benzina e diesel e di 12 centesimi per il GPL e ha una durata di 20 giorni. Poi, ovviamente, si valuterà un’eventuale proroga in base a come si evolve la situazione in Medio Oriente.
Su ogni pieno di 50 litri, quindi, per benznina e diesel si avrà un risparmio di 12,5 euro, per il GPL il taglio si traduce in un risparmio di 6 euro per un rifornimento da 50 euro.
Le altre misure
Oltre al taglio temporaneo della accise, il decreto prevede una misura rivolta agli autotrasportatori, un credito di imposta da 10 milioni di euro che dovrebbe coprire le spese per l’acquisto del carburante per il trimestre marzo, aprile e maggio. Gli autotrasportatori potranno chiedere un credito di imposta pari al 20% (compensabile tramite modello F24) di quanto speso per il rifornimento.
Il credito di imposta del 20% è riconosciuto anche ai pescatori, per dare un sostegno al settore ittico.
Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida precisa che
A partire da domani le nostre marinerie, i nostri pescatori, potranno attutire i rincari del costo del carburante necessario a far lavorare le imbarcazioni. È una misura che ha un impatto sia sulle nostre imprese ittiche che sui cittadini che potranno continuare a scegliere cibo di qualità senza ulteriori aumenti derivanti dall’aumento dei costi di produzione sopportati dai pescatori.
Norma antispeculazione, cos’è
Il terzo intervento previsto dal decreto Accise è la norma antispeculazione. Mister Prezzi, chiamato in campo dal Governo, dovrà controllare i fenomeni speculativi nella filiera di approvvigionamento del carburante. Se il controllo evidenzia un aumento di prezzo anomalo e distorto saranno comunicati alla Guardia di Finanza i nomi dei distributori e delle compagnie da controllare .
Quanto rilevato dalla GdF, poi, sarà trasmesso al Garante per la sorveglianza dei prezzi e all’antitrust che avvieranno, se necessario, regimi sanzionatori.
© RIPRODUZIONE RISERVATA