Entro l’estate il via libera al nucleare in Italia, a dirlo è il ministro dell’Ambiente Fratin. Ecco l’iter che dovrebbe portare anche alla realizzazione di un deposito per le scorie radioattive.
Ritorno al nucleare per l’Italia, Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Pichetto Fratin ha annunciato che entro la fine dell’estate il DdL nucleare sarà approvato. La tabella di marcia prevede tempi ristretti per i decreti attuativi che dovranno essere pronti entro il 2026. Il DdL Nucleare prevede anche la realizzazione di un deposito per le scorie radioattive.
Ecco tutte le novità annunciate per il piano di ritorno al nucleare dell’Italia, entro l’estate ci sarà la base giuridica.
Fratin: entro l’estate l’approvazione della base giuridica per il ritorno al nucleare
Il Ministro Fratin è intervenuto in un convegno sulla transizione energetica e l’industria nucleare, organizzato da Il Sole 24 Ore, ha sottolineato che l’iter parlamentare per il ritorno al nucleare in Italia è iniziato. Sono stati già depositati oltre 500 emendamenti. Nonostante la mole, si ritiene di poter concludere la procedura entro la fine dell’estate.
Si temono chiusure ideologiche soprattutto perché si prevede anche la realizzazione di un deposito nazionale per i rifiuti radioattivi, qui dovrebbero andare anche i rifiuti ospedalieri. Il ministro ha dichiarato
Credo che in questa legislatura si debba chiudere con l’individuazione del sito per il deposito temporaneo delle scorie e del deposito dei rifiuti che sono ferro, mattoni e materiale sanitario.
Tra l’altro, la realizzazione di tale sito è obbligatoria.
Per il territorio ospitante sarà individuata una modalità di compensazione per il “disturbo”. Proprio la difficoltà a individuare tale sito sembra essere la parte più complessa: il Ministro è ben consapevole che vi saranno opposizioni territoriali anche perché in Italia le resistenze locali sono sempre in agguato quando devono essere realizzate grandi infrastrutture. A maggior ragione quando si parla di ritorno al nucleare.
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Il nucleare dovrebbe, insieme alle rinnovabili sostituire il termoelettrico che inquina di più. Attualmente le rinnovabili già installate sono pari a 1,4 GW.
Come dichiarato dal Ministro a Il Sole 24 Ore l’obiettivo è creare le condizioni giuridiche perché l’Italia possa avere in futuro la produzione di nucleare, per ora non si prevede l’acquisto di small reactor. Per questa legislatura non è, quindi, prevista la costruzione di una centrale nucleare, si stanno creando semplicemente la base giuridica e le condizioni per lo smaltimento delle scorie.
Le dichiarazioni seguono quelle rilasciate a Parigi dove si è svolto il Vertice sull’Energia Nucleare. Nel comunicato successivo a tale intervento e pubblicato sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica si legge “Il nostro obiettivo è un mix energetico sicuro, decarbonizzato e competitivo, capace di integrare tutte le fonti sostenibili in una logica di neutralità tecnologica”.
Ha continuato affermando che “L’Italia sta costruendo una strategia nucleare responsabile, moderna e trasparente”, affrontando “con realismo e responsabilità la possibilità di reintrodurre la produzione di energia nucleare nel proprio mix energetico”.
“Nel breve-medio termine – ha spiegato il Ministro – guardiamo con attenzione agli Small Modular Reactors di terza generazione avanzata, con uno sguardo attento anche alle tecnologie di quarta generazione, in particolare ai reattori veloci raffreddati al piombo”.
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