DdL concorrenza: le novità per le farmacie

DdL concorrenza: ecco le novità per le farmacie introdotte dal testo di legge sulla concorrenza approvato in via definitiva al Senato il 2 agosto 2017.

DdL concorrenza: le novità per le farmacie

DdL concorrenza: novità per le farmacie, con l’apertura alle società di capitali e con la liberalizzazione degli orari d’apertura ma nel rispetto del servizio minimo garantito ai consumatori.

Per la prima volta la titolarità delle farmacie private potrà essere detenuta non soltanto da farmacisti persone fisiche, società di persone (snc e sas) e società cooperative a responsabilità limitata ma anche le società di capitali (srl e spa).

Il DdL concorrenza e il testo ormai definitivo approvato al Senato il 2 agosto 2017 prevede, inoltre, che ogni società di capitali potrà essere titolare al massimo del 20% delle farmacie su base regionale, mentre non è fatto alcun vincolo sul totale delle farmacie detenute su base nazionale.

Cerchiamo di capire di seguito cosa cambia e quali sono le novità introdotte dal DdL concorrenza 2017 sulle farmacie.

DdL concorrenza: le novità per le farmacie

Il DdL concorrenza introduce novità non soltanto per i consumatori ma anche, e in maniera rilevante, per i professionisti. Farmacie al centro di una vera e propria rivoluzione, a partire dalle disposizioni contenute all’art. 157 della legge, che modifica quanto previsto dal comma 1 dell’art. 7 della legge 8 novembre 1991 n. 362:

“Sono titolari dell’esercizio della farmacia privata le persone fisiche, in conformità alle disposizioni vigenti, le società di persone, le società di capitali e le società cooperative a responsabilità limitata”.

Per la prima volta, con il DdL concorrenza la farmacia passa sotto il controllo del capitale; si tratta di uno dei punti maggiormente contestati della legge annuale sulla concorrenza, perché secondo alcune delle associazioni di categoria il rischio è che le farmacie perdano la loro vocazione principale, ovvero la tutela della salute, in favore della nuova “sfida economica” dettata dalle leggi di mercato.

Il testo del DdL concorrenza introduce inoltre regole importanti anche per le società di capitali che decideranno di investire nelle farmacie. Vediamo punto per punto quali sono le novità.

DdL concorrenza: società di capitali nelle farmacie per un massimo del 20% su base regionale

Tra le novità introdotte dal DdL concorrenza per le farmacie viene previsto che non potranno in ogni caso essere titolari dell’attività le società che svolgono altre attività nel settore della produzione e informazione scientifica del farmaco, nonché i medici.

In ogni caso le nuove regole prevedono il limite del 20% su base regionale per i soggetti che, come disposto dall’art. 158 del DdL concorrenza, possono controllare direttamente o indirettamente le farmacie esistenti sul territorio.

In sostanza le società non potranno detenere quote di partecipazione al capitale delle farmacie per una percentuale maggiore al 20% mentre non viene fatta menzione ad alcun limite o divieto sulle quote di partecipazione prevista su base nazionale.

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato vigilerà sul rispetto dei limiti di partecipazione e in caso di variazione allo statuto delle società o di altre modifiche diventa obbligatoria la comunicazione alla Federazione dell’ordine dei farmacisti italiani e all’assessore alla sanità della regione.

DdL concorrenza: per le farmacie possibilità di trasferimento in comuni più popolati

Viene introdotta la possibilità per il farmacista titolare di richiedere il trasferimento dell’attività qualora situata in comuni con meno di 6.600 abitanti in caso di decremento della popolazione e quindi di minore domanda.

Il trasferimento dovrà essere richiesto presentando domanda e potrà avvenire all’interno della stessa regione, in uno dei comuni con maggior numero di popolazione e nei quali spetta un numero di farmacie maggiori rispetto a quelle già esistenti. Le domande saranno valutate in base a graduatorie per titoli e sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle richieste di trasferimento.

La procedura di trasferimento dovrà essere richiesta e autorizzata prima dell’avvio della procedura concorsuale biennale e dovrà essere ultimata con il pagamento della tassa di concessione governativa pari a 5.000 euro.

DdL concorrenza: via alla liberalizzazione degli orari di apertura delle farmacie

Ulteriore novità riguarda la possibilità di apertura oltre gli orari attualmente previsti e in periodi diversi rispetto a quelli attualmente obbligatori. Bisognerà comunicare orari e turni “straordinari” all’autorità sanitaria competente e all’ordine provinciale dei farmacisti e, parimenti, sarà obbligatorio informare gli utenti con cartelli affissi all’esterno della faramcia.

In ogni caso orari e turni delle farmacie convenzionate con il SSN dovranno garantire il servizio minimo ai cittadini.

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