Dai parchi industriali alle ferrovie: così la Cina vuole blindare il Sud est asiatico

Federico Giuliani

18 Giugno 2025 - 06:58

Pechino ha incrementato la propria presenza in Malesia e Indonesia, in un’area che può adesso essere quasi considerata il “cortile di casa” cinese.

Dai parchi industriali alle ferrovie: così la Cina vuole blindare il Sud est asiatico

Fino a qualche anno fa l’America Latina veniva comunemente definita “cortile di casa” degli Stati Uniti. Questa metafora, in realtà un po’ caduta in disuso da quando la Cina ha iniziato a far confluire massicci investimenti nella regione, è utile per descrivere il modo in cui Washington ha sempre storicamente visto e trattato la regione: come una zona di influenza diretta e privilegiata, quasi di proprietà, da controllare per motivi politici, economici e strategici. Qualcosa del genere sta succedendo a Pechino e al Sud-Est asiatico, con il Dragone che ha incrementato la propria presenza in un’area che può adesso essere quasi considerata il “cortile di casa” cinese.

La Cina di Xi Jinping ha puntato sul Sud-est asiatico proponendo investimenti e progetti che comprendono parchi industriali, porti, impianti di lavorazione del nichel, fabbriche di automobili e tanto altro ancora. Il risultato? Eccellente, almeno a giudicare dall’indagine sullo Stato del Sud Est asiatico del 2025 pubblicata dall’ISEAS-Yusof Ishak Institute di Singapore.

Il motivo è presto detto: qualora l’Asean, l’Associazione delle Nazioni del Sud Est asiatico, dovesse essere costretta a scegliere tra le potenze più importanti del mondo, il 71% dei malesi e il 72% degli indonesiani preferirebbe la Cina agli Stati Uniti. Favorevoli ad un allineamento con Pechino anche i cittadini di Brunei, Laos e Thailandia.

La Cina scommette sulla Sud Est asiatico

Abbiamo parlato di Malesia e Indonesia. Per quale ragione i malesi e gli indonesiani sono così attratti da Pechino? Per quanto riguarda il primo Paese ci sono due esempi interessanti da sottolineare: la trasformazione di Proton, il marchio automobilistico nazionale della Malesia, ma soprattutto l’East Coast Rail Link, un progetto infrastrutturale nel quale il Dragone avrà un ruolo chiave.

Anche l’Indonesia ha un enorme potenziale economico. Il trasferimento della capitale da Giacarta a Nusantara, nel Kalimantan orientale, richiederà molto duro lavoro, innovazioni ingegneristiche e un enorme investimento di capitale che la Cina potrebbe mettere sul tavolo a buon mercato. E ancora: l’Indonesia ospita la più grande comunità cinese della diaspora (oltre 11 milioni di persone) e questo rende il Paese «molto speciale» agli occhi della Cina.

Affari in Malesia

In Malesia uno dei progetti cinesi che sta prendendo forma è la citata East Coast Rail Link, una linea ferroviaria lunga 665 km che parte da Port Klang, il porto più trafficato del Paese, e attraversa la costa orientale, con fermata finale a Kelantan, vicino al confine con la Thailandia. Una volta che la ferrovia sarà operativa, nel gennaio 2027 (con 20 stazioni in totale), trasporterà merci e persone ad una velocità massima di 160 km/h. Il costo? Circa 15,5 miliardi di dollari.

E ancora, esiste un parco industriale che aspetta soltanto di essere collegato a questa linea: il Parco Industriale Malesia-Cina di Kuantan, collegato all’omonimo porto di Kuantan, ampliato e modernizzato da un’aziendaa cinese, la Guangxi Beibu Gulf International Port Group.

L’importanza dell’Indonesia

In Indonesia spicca subito un’altra ferrovia: quella che collega Bandung a Giacarta. Grazie alla linea ad alta velocità da 7,3 miliardi di dollari che avvicina idealmente le due città (sulla quale i treni coprono 142 km in circa 40 minuti), gli affari vanno a gonfie vele.

Ma la Cina è anche il principale partner dell’Indonesia nello sviluppo del settore del nichel. Il Paese del Sud-est asiatico possiede infatti le maggiori riserve mondiali di questo minerale, un componente chiave per le batterie al litio dei veicoli elettrici, e Pechino il know how per estrarlo, lavorarlo, gestirlo al meglio. Le aziende cinesi stanno sostanzialmente svolgendo un ruolo chiave negli sforzi di Giacarta per ampliare la catena del valore.

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