Da 50 a 230 milioni in pochi anni. Quanto fattura Impresoft, il gruppo IT che cresce del 29% l’anno

Claudia Cervi

21 Aprile 2026 - 17:09

Crescita record tra acquisizioni, AI e cloud. Così il gruppo italiano sta scalando il mercato della digital transformation.

Da 50 a 230 milioni in pochi anni. Quanto fattura Impresoft, il gruppo IT che cresce del 29% l’anno

Impresoft è passata da 50 a 230 milioni di ricavi attesi in pochi anni. Una crescita veloce, e soprattutto strutturata, con un ritmo vicino al 29% annuo e margini EBITDA del 20%. Sono livelli che la collocano tra i top player del settore IT.

Dietro c’è una strategia fatta di acquisizioni mirate, sviluppo di soluzioni proprietarie e un’accelerazione decisa su intelligenza artificiale, cloud e cybersecurity.

Più che un semplice gruppo IT, oggi Impresoft assomiglia a una piattaforma industriale della digital transformation, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento non solo in Italia ma anche a livello europeo.

Ecco quanto fattura e cosa c’è dietro questa crescita.

Quanto fattura Impresoft

Il fatturato di Impresoft, atteso oltre i 230 milioni di euro nel 2025, nasce da una base clienti ampia e trasversale, composta soprattutto da medie e grandi aziende italiane attive in settori chiave come manifatturiero, retail, finanza, pharma e supply chain.

Tutte realtà con la stessa esigenza: digitalizzare processi complessi e aumentare efficienza e competitività in un contesto sempre più guidato dai dati. È qui che si inserisce Impresoft, con soluzioni che vanno dall’ERP al CRM, dai sistemi per la produzione industriale (MES) fino a piattaforme di e-commerce, analytics e intelligenza artificiale.

Ma l’azienda non si limita a vendere prodotti e servizi di consulenza.

I ricavi di Impresoft derivano infatti da un ecosistema integrato di tecnologie e servizi che accompagnano le aziende lungo tutto il percorso di trasformazione digitale. Un modello fatto da relazioni continuative, progetti che si espandono nel tempo e clienti che, una volta entrati nell’ecosistema, tendono a integrare sempre più soluzioni.

Tutto ciò crea una base di ricavi prevedibili e ricorrenti pari al 50%-60% del totale, che rende i flussi più stabili e prevedibili nel tempo.

A questo si aggiunge una redditività sopra la media. Impresoft opera con margini EBITDA intorno al 20%, livelli elevati per il settore IT, che permettono di generare cassa e sostenere nuovi investimenti senza rallentare la crescita.

AI «first at scale»: la strategia di Impresoft per scalare il mercato IT

Impresoft si propone come una vera e propria fabbrica del digitale, con l’AI che diventa centrale nel modello di business. Alessandro Geraldi, Group CEO di Impresoft dal 2023, lo ha spiegato chiaramente: “l’AI non è una funzionalità da aggiungere ai prodotti, ma qualcosa da integrare in modo trasversale in tutte le soluzioni. Dall’ERP al CRM, dai sistemi per la produzione fino agli strumenti di analytics, ripensando processi e flussi di lavoro invece di limitarsi ad aggiungere nuove feature.

La differenza sta proprio nella scala. Da progetti pilota e sperimentazioni isolate, si passa a un’integrazione diffusa che coinvolge prodotti, servizi e anche il modo in cui lavorano le persone all’interno del gruppo. L’obiettivo è aumentare produttività, velocità di sviluppo e qualità delle decisioni, sia per i clienti sia a livello interno.

C’è poi un altro elemento distintivo: una governance dell’AI sviluppata internamente, con attenzione a trasparenza, controllo dei dati e allineamento alle normative europee. Un approccio che punta a rendere l’adozione dell’intelligenza artificiale sostenibile nel lungo periodo.

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