Aumenta l’incertezza sui mercati azionari dopo il dibattito Trump-Harris: nessuno dei due candidati ha chiarito le politiche economiche e fiscali future. Il faccia a faccia tra i due candidati non ha ancora spostato l’ago della bilancia e i mercati finanziari riflettono questa indecisione, aspettando i dati sull’inflazione CPI alle 14:30 di oggi.
Gli indici di Wall Street hanno chiuso in ordine sparso, prima che il duello TV iniziasse alle 21 ora locale (le 3 del mattino in Italia), con il Dow Jones in calo dello 0,23%, l’S&P 500 in crescita dello 0,45% e il Nasdaq Composite a +0,84%. L’indice di volatilità implicita del Cboe (VIX), a 19 punti circa, resta sotto i livelli di guardia dopo l’impennata di agosto, ma secondo gli esperti potrebbe crescere nelle prossime settimane in vista delle elezioni di novembre.
Il Dollar Index Spot, che misura la forza del biglietto verde nei confronti di dieci principali valute, è sceso dello 0,2%. In passato, il dollaro statunitense è cresciuto quando si sono rafforzate le aspettative per una rielezione di Trump, notoriamente favorevole a una politica commerciale protezionistica. Una vittoria della Harris potrebbe invece indebolire il dollaro in scia alla politica fiscale più aggressiva.
Nel Forex, il dollaro è sceso a 141,41 yen giapponesi da 142,41 yen. L’euro è salito a 1,1041 dollari, in aumento da $ 1,1023.
Il rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni è sceso di 5 punti base al 3,64%.
I benchmark asiatici sono scesi dopo la chiusura contrastata di New York: a Tokyo il Nikkei 225 ha perso 1,49%, gli indici cinesi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 segnano un -1% e -0,40% rispettivamente, a Hong Kong l’Hang Seng perde circa lo 0,80%, Sydney l’S&P/ASX 200 cede lo 0,30%, mentre a Seoul il Kospi lascia sul campo lo 0,60%.
Dibattito Trump-Harris: impatto sui mercati
Per quanto infuocato, il dibattitto presidenziale tra il rappresentante repubblicano Donald Trump e la democratica Kamala Harris non ha offerto spunti interessanti per i mercati, secondo gli esperti, lasciando molti punti aperti sulla politica fiscale.
Secondo un’analisi della Cnn, la Harris ha battuto l’ex presidente, ma l’esito di novembre resta incerto. Entrambi i candidati alla Casa Bianca non hanno fornito dettagli concreti sulle loro politiche fiscali e commerciali, che potrebbero dipendere anche dalla composizione del Congresso dopo le elezioni.
Steve Sosnick, Interactive Brokers
“Durante il dibattito è stato tutto piuttosto generico. Hanno parlato di chip, di energia e di solare, ma senza dettagli specifici. Non c’è stato nulla in cui i mercati abbiano potuto affondare i denti”.
“Poiché il margine è così stretto, credo che i mercati non sappiano cosa fare in questa fase. Sembra che Harris stia superando Trump, ma non so se i mercati abbiano già votato. E non so se gli indecisi stiano guardando. Potremmo vedere una maggiore reazione quando le parole chiave di questo dibattito inizieranno ad essere diffuse e discusse nei prossimi giorni”.
Ken Cheung, Mizuho Securities Asia
“Parte del movimento del dollaro americano è guidato dalla performance del dibattito. Credo che l’interpretazione, per lo yuan cinese, sia che è molto sensibile alla politica di Trump sul fronte delle tariffe”.
Karl Schamotta, Corpay
“Non è stato sferrato alcun colpo di grazia, ma il dollaro si indebolisce mentre Kamala Harris è in vantaggio marginale su Donald Trump nelle previsioni”.
“Le valute che potrebbero trovarsi in prima linea in un’altra guerra commerciale - il peso messicano, il dollaro canadese e il renminbi cinese - stanno avanzando in mezzo a volumi ridotti”.