Creati in laboratorio embrioni umani sintetici: una svolta scientifica che apre a dilemmi etici

Enrica Perucchietti

16 Giugno 2023 - 10:00

Secondo il Guardian, un gruppo di scienziati ha ottenuto embrioni umani sintetici utilizzando cellule staminali senza impiegare ovuli e spermatozoi, per studiare le malattie genetiche.

Creati in laboratorio embrioni umani sintetici: una svolta scientifica che apre a dilemmi etici

«Possiamo creare modelli simili a embrioni umani riprogrammando le cellule (staminali embrionali)».
Questo l’annuncio della biologa Magdalena Żernicka-Goetz, dell’Università di Cambridge e del California Institute of Technology, intervenuta all’incontro annuale dell’International Society for Stem Cell Research a Boston.

Il gruppo di ricerca

Come riporta un’esclusiva del Guardian, infatti, sono stati ottenuti in laboratorio embrioni umani sintetici utilizzando cellule staminali in un progresso rivoluzionario che elude la necessità di ovuli o spermatozoi.

Nel 2022 il gruppo di ricerca di Magdalena Żernicka-Goetz aveva ottenuto il primo embrione sintetico di topo con un cuore che batte. Le strutture ottenute dalle cellule staminali non hanno un cuore pulsante o l’inizio di un cervello, ma includono cellule che normalmente andrebbero a formare la placenta, il sacco vitellino e l’embrione stesso.

I dettagli completi dell’ultimo lavoro, del laboratorio Cambridge-Caltech devono ancora essere pubblicati su una rivista scientifica. Ma, parlando alla conferenza, Żernicka-Goetz ha descritto la coltivazione degli embrioni a uno stadio appena superiore all’equivalente di 14 giorni di sviluppo per un embrione naturale.

Gli scienziati affermano che questi embrioni modello, aggiunge il Guardian, potrebbero fornire una finestra cruciale per studiare sia le malattie genetiche, sia le cause biologiche degli aborti ricorrenti. Tuttavia, rileva ancora il quotidiano britannico, il lavoro solleva anche seri problemi etici, legali e legislativi.

La reazione del mondo scientifico

La notizia che degli embrioni umani sintetici sono stati creati in laboratorio senza l’utilizzo di ovociti o spermatozoi è stata accolta da una parte della comunità scientifica con entusiasmo, dall’altra parte con timori e sospetto.

Alcuni scienziati, infatti, vedono in questa scoperta una possibile soluzione per trattare aborti spontanei e malattie genetiche rare. Tuttavia, questo sviluppo solleva enormi dilemmi etici e pone sfide legali, poiché gli embrioni sintetici non sono coperti dalle leggi nel Regno Unito e nella maggior parte dei Paesi del mondo. Ciò solleva preoccupazioni riguardo all’uso di embrioni umani in laboratorio senza un quadro normativo adeguato che ne limiti l’utilizzo e ne garantisca il trattamento etico.

Sebbene non sia ancora chiaro se gli embrioni sintetici possano continuare a svilupparsi oltre le fasi iniziali, impiantarli nell’utero di una paziente sarebbe illegale e non vi è alcuna prospettiva a breve termine che vengano utilizzati per scopi medici.

Robin Lovell-Badge, capo della biologia delle cellule staminali e della genetica dello sviluppo presso il Francis Crick Institute di Londra, ha dichiarato a The Guardian: «L’idea è che se si modella davvero il normale sviluppo embrionale umano utilizzando le cellule staminali, è possibile ottenere un’enorme quantità di informazioni su come iniziamo lo sviluppo, cosa può andare storto, senza dover utilizzare gli embrioni precoci per la ricerca».

Discutendo delle implicazioni etiche, ha aggiunto: «Se l’intera intenzione è che questi modelli siano molto simili agli embrioni normali, allora, in un certo senso, dovrebbero essere trattati allo stesso modo. Attualmente nella legislazione non lo sono. La gente è preoccupata per questo».

I dilemmi etici e legali

L’assenza di leggi specifiche riguardanti gli embrioni sintetici rappresenta una lacuna significativa nel panorama normativo. La mancanza di un quadro legale chiaro e condiviso solleva interrogativi sulla protezione dei diritti umani fondamentali, l’autonomia riproduttiva e la dignità umana. Inoltre, questa situazione crea un vuoto in termini di responsabilità e controllo sull’utilizzo degli embrioni sintetici, aprendo la possibilità di abusi e violazioni etiche.

L’annuncio di questa svolta scientifica richiede un dibattito etico approfondito, coinvolgendo la società civile, gli esperti scientifici, i legislatori e le organizzazioni per i diritti umani. È essenziale definire dei limiti chiari e stabilire delle regole etiche che guidino l’utilizzo degli embrioni sintetici, garantendo il rispetto dei diritti umani e la protezione dei principi etici fondamentali.

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