Costi Sanremo 2019, cachet ospiti e conduttori: quanto ha speso la Rai

Festival di Sanremo 2019, bilancio record: costi contenuti e ricavi al massimo grazie alla sponsorizzazione di TIM. Ecco quanto è costato - tra compenso per ospiti, conduttori e allestimenti - il 69° Festival della canzone italiana.

Costi Sanremo 2019, cachet ospiti e conduttori: quanto ha speso la Rai

Con un bilancio in positivo - tra costi e ricavi - sta per concludersi la 69ᵃ edizione del Festival di Sanremo.

Nella quarta serata di oggi, tra gli ospiti del Festival di Sanremo spicca la presenza di Luciano Ligabue, con il cantautore che salirà sul palco dell’Ariston per presentare il suo nuovo album “Start”. Nella puntata finale di domani, invece, ci saranno Elisa ed Eros Ramazzotti, con quest’ultimo che porterà sul palco un altro ospite internazionale, quel Luis Fonsi che poche estati fa ha sbancato con la hit “Despacito”.

Nei giorni scorsi Baglioni il perché di questa carenza di ospiti internazionali ricollegandosi al tema dei costi del Festival di Sanremo, vero e proprio oggetto di polemica ogni anno. Come spiegato dal conduttore del Festival, infatti, fino a qualche anno fa “le case discografiche interpretavano il festival come una vetrina per il mercato italiano” e quindi si poteva portare come ospite un grande artista internazionale a prezzi ridotti; oggi non è più così tant’è che bisogna “pagargli il cachet per intero”.

È per questo che è meglio puntare su artisti made in Italy e risparmiare sui costi del Festival di Sanremo, così da mantenere il bilancio in attivo.

A proposito di cachet degli ospiti, guadagno dei conduttori e compenso previsto per i cantanti in gara, di seguito faremo un’analisi dei costi sostenuti dalla RAI per l’organizzazione di quello che ogni anno risulta essere l’evento più visto in televisione. D’altronde, ogni anno il tema dei costi del Festival di Sanremo - arrivato alla 69ᵃ edizione - interessa alla maggior parte dei telespettatori, molti dei quali sono convinti che le spese sostenute per i conduttori sono troppe elevate, specialmente per il fatto che la Rai è una TV di Stato finanziata anche con i soldi dei cittadini che pagano il Canone.

Per spegnere sul nascere le critiche per i costi del Festival di Sanremo 2019, e mettere a tacere le indiscrezioni, la RAI ha ufficializzato il guadagno del direttore artistico, nonché conduttore, Claudio Baglioni. Da Viale Mazzini hanno confermato che i costi del Festival di Sanremo sono in linea con quelli della precedente edizione e che anche il compenso di Claudio Baglioni è rimasto invariato: 585 mila euro. Inoltre la Rai ha fatto notare che il compenso di Baglioni non si riferisce solamente alle cinque serate in cui il Festival andrà in onda: l’impegno contrattuale del cantautore, infatti, ha avuto inizio da giugno 2018, ossia con cinque mesi di anticipo rispetto alla data di inizio di Sanremo.

Nella nota inviata dalla Rai, invece, non viene fatta alcuna precisazione per i compensi di Claudio Bisio e di Virginia Raffaele, limitandosi a dire che è in atto un piano di “razionalizzazione e di contenimento dei cachet per conduttori e ospiti”.

Costi Sanremo, polemiche inutili: il Festival si “autofinanzia”

Dei costi del Festival di Sanremo 2019 ne aveva già parlato Claudio Fasulo, tra gli autori della kermesse, durante la tradizionale conferenza stampa di presentazione, senza però svelare nulla sul cachet di Claudio Baglioni e dei due co-conduttori Virginia Raffaele e Claudio Bisio.

Fasulo ha ricordato che - nonostante le polemiche che ogni anno esplodono all’inizio del Festival di Sanremo - negli ultimi dieci anni c’è stata “un’enorme compressione della spesa, ma non del prodotto”.

Ricordiamo comunque che nonostante le polemiche sui costi di Sanremo, con i cittadini che si lamentano per i soldi spesi per l’organizzazione complessiva del Festival, la kermesse grazie alle notevoli entrate pubblicitarie ogni anno segna un cospicuo utile. Il Festival di Sanremo, quindi, si autofinanzia: di conseguenza non è vero, come di credenza popolare, che a pagare l’organizzazione del Festival di Sanremo, nonché il cachet di conduttori ed ospiti, siano i cittadini con il Canone Rai.

A proposito dei costi del Festival di Sanremo 2019, Claudio Fasulo ha svelato che complessivamente dovrebbero ammontare a 12 milioni di euro più i costi fissi, compresa la convenzione con l’Ariston che da sola costa circa 5 milioni di euro; l’obiettivo è di arrivare ad almeno 25 milioni di euro di ricavi, con un possibile incremento del 5% che potrebbe portare al record di entrate per un Festival di Sanremo. Grazie a TIM - che per il secondo anno è sponsor unico di Sanremo - sembra infatti che la raccolta pubblicitaria possa assestarsi tra i 28 e i 29 milioni di euro, un vero e proprio record per un profitto che - tra ricavi netti e costi - dovrebbe superare i 10 milioni di euro.

Costi allestimento sala stampa

In queste ore è stato svelato il costo sostenuto dal Comune e dalla Rai per l’allestimento della sala stampa che ospita i giornalisti arrivati da tutta Italia.

Le sale stampa sono diverse: ne abbiamo una all’Ariston Roof e l’altra al Palafiori. Nel complesso il costo sostenuto per l’allestimento di entrambe è di 121.250,00€. C’è bisogno infatti di noleggiare tavoli e sedie, così come tutte quelle apparecchiature informatiche e televisive necessarie. Quest’anno il costo più alto è stato sostenuto proprio per la fornitura dei tavoli, per i quali c’è stata una spesa di 17.055,60€.

Ecco nel dettaglio quali sono gli altri costi che Rai e organizzazione del Festival hanno dovuto sostenere per l’allestimento delle sale stampa:

  • arredi sala stampa radio e TV private: 7.076 euro;
  • apparecchiature informatiche: 5.490 euro;
  • apparecchiature televisive: 2.806 euro;
  • servizio assistenza tecnica sala “Ninfea” Palafiori: 3.538 euro;
  • fornitura linee telefoniche e fax: 3.990,39 euro;
  • consumi linee telefoniche e fax: 1.586 euro;
  • servizio logistica per la sala stampa: 5.734 euro;
  • servizio facchinaggi sale stampa: 5.490 euro;
  • occupazione autostazione RT: 9.760 euro;
  • noleggio sala prove balletto: 14.500 euro;
  • fornitura premi: 8.205,72 euro;
  • noleggio transenne antipanico: 18.178 euro;
  • ufficio accrediti presso Ariston: 2.440 euro;
  • steward presso parking Palafiori: 2.440 euro.

Dopo aver visto quanto è costato il “dietro le quinte” andiamo sul palco analizzando più nel dettaglio la spesa sostenuta dalla Rai per pagare i compensi di Claudio Baglioni, Claudio Bisio e Virginia Raffaele.

Compensi conduttori Sanremo 2019

Il Festival di Sanremo 2018 è stato un successo sia per la critica che per gli ascolti; nella serata finale, infatti, il Festival ha raggiunto un picco del 58,3% di share.

Successo anche per quanto riguarda gli utili: il Festival, costato complessivamente 16,4 milioni di euro - infatti - ha raccolto circa 26 milioni di euro (specialmente grazie alla sponsorizzazione da parte di TIM) segnando un utile superiore ai 9 milioni di euro.

Viste queste cifre le polemiche sui costi del Festival di Sanremo dovrebbero passare in secondo piano, ma non sempre è così. Ad essere bersagliati dall’opinione pubblica, infatti, sono conduttori e ospiti del programma “colpevoli” di guadagnare cifre da capogiro per poche serate di lavoro, anche se poi non si considera il lavoro fatto dietro le quinte.

Ad esempio, nel 2018 ha fatto discutere il cachet di Michelle Hunziker che da sola ha guadagnato 400 mila euro, così come quello di Claudio Baglioni che ha percepito 600 mila euro. Più basso, invece, il cachet di Pierfrancesco Favino, pari a circa 300 mila euro.

Le stesse cifre dovrebbero essere state riconosciute a Bisio (circa 400mila euro o poco più) e a Virginia Raffaele (300mila euro), tuttavia ad oggi non abbiamo ancora conferma in merito quindi dobbiamo limitarci a delle supposizioni. Ci sono invece diverse conferme sul fatto che anche quest’anno Claudio Baglioni guadagna come nel 2018: la RAI, infatti, ha ufficializzato un cachet di 585 mila euro.

Quanto guadagnano ospiti e cantanti?

Per gli ospiti il compenso dovrebbe variare dai 20mila ai 50mila euro a testa; Tuttavia, per avere delle cifre più precise dovremo attendere i prossimi giorni, quando gli importi dei cachet dovrebbero essere più chiari.

Per quanto riguarda i big in gara, invece, dovrebbe essere riconosciuto il solito indennizzo a titolo di rimborso spese di un importo di circa 48mila euro; nessun premio in denaro invece per il vincitore, il quale potrà comunque beneficiare - così come gli altri cantanti - di un ritorno economico non indifferente grazie alle vendite discografiche in crescita per merito della visibilità garantita dal Festival di Sanremo.

C’è da dire, però, che con l’incremento dello streaming Sanremo, in termini di vendite, si traduce in circa l’1% del mercato. Il peso promozionale della kermesse quindi si è abbassato notevolmente, ecco perché potrebbe essere l’occasione - come auspicato dal Presidente di FIMI - di rivedere i rimborsi spese visto che ad una major portare un artista in gara a Sanremo costa circa 100 mila euro in spese di organizzazione.

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