Il caldo record ha costretto la Francia a fermare diversi reattori nucleari perché i fiumi erano troppo caldi. Mentre la Spagna vola con il solare. L’estate prossima sarà ancora più cara.
Sulla Garonna, sul Rodano, sulla Senna, i reattori nucleari francesi prendono l’acqua di raffreddamento dal fiume e la restituiscono qualche grado più calda. È così da decenni: la centrale gira, il fiume assorbe e il surplus elettrico prende la strada del Belgio e della Germania, undici o dodici gigawatt che ogni giorno lasciano il paese.
Il 24 giugno 2026 un’alta pressione si è fermata sull’Europa occidentale. Il giorno dopo, a mezzogiorno, l’aria sopra le otto centrali francesi raffreddate da un fiume ha toccato 42,5°C.
La legge francese fissa un limite preciso: la Garonna non può superare i 28°C dopo lo scarico dell’acqua di raffreddamento, la Senna non può salire di più di 3°C a valle della centrale e restare comunque sotto i 28°C medi. [...]
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