Nelle ultime settimane, una domanda sembra dominare le discussioni tra gli investitori retail: perché il prezzo dei Treasury USA non sale nonostante i tassi d’interesse stiano scendendo?
Un quesito apparentemente semplice, ma che nasconde risposte complesse.
Come si stanno comportando i Treasury a lunga scadenza?
Una delle categorie di portafogli più colpite in questo contesto sono quelli che detengono Treasury di lunga durata, specialmente quelli con scadenze oltre i 20 anni.
Gli ETF che investono in questo tipo di obbligazioni, come il popolare e ampiamente utilizzato TLT, stanno riscontrando perdite significative in conto capitale. Ciò potrebbe sembrare strano a molti, considerando che i tassi d’interesse a lungo termine sono diminuiti. Tuttavia, questo fenomeno è spiegabile attraverso una logica matematica che si nasconde dietro il processo di steepening della curva dei rendimenti.
TLT, 1W
Grafico a candele settimanali del TLT. Fonte: baha.com
Lo Steepening della curva: cosa significa?
Lo steepening della curva dei rendimenti avviene quando la differenza tra i tassi d’interesse a lungo termine e quelli a breve termine aumenta. In una situazione di curva dei tassi invertita, dove i tassi a breve sono più alti di quelli a lungo termine (come avviene oggi), la riduzione dei tassi non ha un impatto uniforme su tutta la curva. Normalmente, ci si aspetterebbe che un calo dei tassi d’interesse porti a un aumento del prezzo delle obbligazioni, soprattutto quelle a lunga durata, poiché sono più sensibili alle variazioni dei tassi d’interesse.
Tuttavia, quando la curva è invertita, l’effetto di un abbassamento dei tassi sulla parte lunga della curva è molto meno pronunciato. I rendimenti a lungo termine erano già a livelli storicamente bassi rispetto ai tassi a breve termine, e una riduzione marginale dei tassi non è sufficiente a far salire significativamente i prezzi delle obbligazioni a lunga scadenza. In sostanza, l’abbassamento dei tassi non ha cambiato abbastanza la situazione, e questo spiega perché molti investitori detentori di Treasury a lunga durata stanno ancora registrando perdite.
I timori di inflazione e la volatilità delle obbligazioni
Un ulteriore fattore che contribuisce alla debolezza dei Treasury è il crescente timore di una nuova ondata inflazionistica. Le elezioni presidenziali negli Stati Uniti, che si avvicinano rapidamente, stanno alimentando questi timori, creando incertezza tra gli investitori, e alimentando la volatilità del mercato obbligazionario globale.
Una misura chiave della volatilità delle obbligazioni è l’indice MOVE, che traccia la volatilità implicita nelle opzioni sui Treasury. Recentemente, l’indice MOVE ha registrato il più grande salto percentuale giornaliero da quando Joe Biden è entrato in carica. Questo aumento ha persino superato i picchi osservati durante momenti critici come il crollo della Silicon Valley Bank nel marzo 2023.
Tuttavia, mentre l’indice MOVE si trova ora ai massimi livelli per il 2024, il mercato azionario non sembra riflettere la stessa ansia. L’indice VIX, che misura la volatilità implicita nel mercato azionario, è rimasto relativamente contenuto, suggerendo che le preoccupazioni degli investitori sono concentrate soprattutto sul mercato obbligazionario.