Cosa rischia Madame, indagata per Green pass falso: dal processo penale alla possibile esclusione dal Festival di Sanremo

Chiara Esposito

24/12/2022

Madame al centro delle attenzioni no vax. Come si sono sviluppate le indagini e quali le possibili sanzioni. A rischio la carriera sanremese.

Cosa rischia Madame, indagata per Green pass falso: dal processo penale alla possibile esclusione dal Festival di Sanremo

Si indaga sulla pista di false certificazioni Green Pass nel vicentino. La cantante Madame (al secolo Francesca Calearo) e la tennista professionista Camila Giorgi sono attualmente al centro delle attenzioni dalla Procura della Repubblica locale per una stretta connessione con la dottoressa no vax Grillone Tecioiu, indagata a febbraio scorso.

L’inchiesta vuole far luce su possibili vaccinazioni anti-Covid fittizie e i nomi delle due giovani celebrità figurano nella lista dei nominativi dello studio della professionista. Il sospetto, che oggi gli inquirenti cercano di verificare o smentire, è che le due ragazze (come gli altri pazienti dello studio) abbiano ottenuto il Green pass senza sottoporsi alla profilassi.

Questa eventualità, come detto, è da accertare ma il caso fa già discutere trattandosi di due personaggi pubblici. Nell’occhio del ciclone è soprattutto Giorgi a causa delle regolamentazioni sportive in materia.

Per la cantante invece potrebbe presentarsi uno scoglio in vista del Festival di Sanremo 2023.

L’indagine in corso

A carico delle due celebrità viene ora ipotizzato il reato di uso di atto falso. La Procura si sta muovendo anche verso un’altra decine di persone e su casi di sospetta corruzione; c’è infatti che potrebbe avrebber pagato per risultare vaccinato.

A capo della squadra mobile della questura c’è il sostituto procuratore Gianni Pipeschi, attivatosi ormai un anno fa a seguito di segnalazioni dell’Ulss 8 su una quantità sospetta di vaccinazioni nello studio della dottoressa Grillone Tecioiu. La donna, oggi difesa dall’avvocato Fernando Cogolato, è però solo una protagonista della storia perché sarebbe analogo il caso dello studio di Fara del dottor Goepel, assistito dagli avvocati Massimo Malipiero e Porzia Vasco.

Entrambi i medici infatti sono stati arrestati ma, uno dopo l’altro, sarebbero tornati in libertà perché non sarebbe esistito il «pericolo della reiterazione del reato». A collegare la pista ai nomi delle celebrità sono state le perquisizioni negli studi medici e il conseguente rinvenimento delle cartelle con i nomi degli assistiti.

C’è però una precisazione da fare per Madame. La ragazza risulta iscritta nell’elenco della dottoressa indagata da molto tempo e, viste le origini della cantante, è difficile sostenere una frequentazione anomala dello studio. La star è infatti nata a Creazzo, un paesino in provincia di Vicenza.
A dar più da pensare è invece la presenza di Giorgi, originaria di Macerata e slegata da qualsiasi vincolo con il territorio veneto.

Sanzioni possibili

Chiunque dimostri un certificato fasullo ad un pubblico ufficiale rischia di essere accusato di uso di atto falso. La pena per chi falsifica la certificazione oscilla dai sei mesi fino ai tre anni. Viceversa, chi commette reato di uso di atto falso (art. 489 cod. pen.) vede la pena ridursi fino ad un terzo, con reclusione da due mesi a due anni.

Se il falso venisse provato, come dicevamo, per la tennista italiana sarebbe un gravissimo colpo alla carriera. Giorgi avrebbe infatti disputato ben due tornei in cui la profilassi era esplicitamente richiesta.
Ci potrebbero essere quindi delle ripercussioni di peso anche da parte della Federazione Italiana Tennis.

Ugualmente sanzionabile ma meno impattante è invece il caso Madame. Nel suo settore, all’epoca, le esibizioni erano di fatto concesse anche soltanto tramite esito negativo di un tampone.

Madame: salta l’esibizione a Sanremo?

Detto questo viene spontaneo chiedersi cosa potrebbe succedere a Sanremo Certezze al momento non ce ne sono. La notizia è stata divulgata alla vigilia di Natale, un momento in cui è difficile che arrivino comunicati stampa da parte della produzione del festival e dalla direzione artistica.

Le prime analisi sulla faccenda arrivano da ANSA. Non essendo Madame sotto contratto con la Rai, la TV pubblica non può applicare il codice etico. Il clou della questione sarà capire se dal Festival si muoverà qualcosa, perlomeno per tutelare l’immagine dell’evento.

Ultimo dato, è cruciale ricordare come «indagata» non significhi e non equivalga a «colpevole», e che in ogni caso i tempi della giustizia si protrarranno ben oltre l’inizio e la fine del festival.

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