Cosa rischia chi non fa la dichiarazione dei redditi?

Rosaria Imparato

29 Settembre 2021 - 13:29

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Cosa succede a chi non fa la dichiarazione dei redditi? Vediamo quali sono rischi e sanzioni per chi non rispetta scadenze e adempimenti.

Cosa rischia chi non fa la dichiarazione dei redditi?

Cosa rischia chi non fa la dichiarazione dei redditi entro la scadenza prefissata, o decide di non presentarla affatto? Nel primo caso la tempistica è fondamentale, perché il contribuente può regolarizzare la propria situazione fiscale entro 90 giorni.

Sotto la dicitura “dichiarazione dei redditi” confluiscono poi vari tipi di dichiarazione: per esempio, il modello 730 è una versione semplificata, usata per lo più (ma non solo) dai lavoratori dipendenti e dai pensionati. Esiste anche il modello 730 precompilato, che appunto viene precompilato dall’Agenzia delle Entrate con i dati in suo possesso.

Chi invece ha la partita IVA in generale sceglie il modello Redditi PF (persone fisiche). Sotto il grande cappello della dichiarazione dei redditi quindi ci sono vari tipi di modello da scegliere, compilare e trasmettere all’Agenzia delle Entrate entro una determinata scadenza, se non si vogliono rischiare pesanti sanzioni.

Cosa rischia chi non fa la dichiarazione dei redditi? Le scadenze da rispettare

In base alla dichiarazione dei redditi scelta, bisogna rispettare una scadenza precisa. Chi ha scelto il modello 730 (o la sua versione precompilata) ha fino al 30 settembre per trasmettere la dichiarazione all’Agenzia delle Entrate: queste sono, quindi, le ultime ore per farlo.

Chi invece ha scelto il modello Redditi PF ha tempo fino al 30 novembre per la trasmissione all’Agenzia. Il termine ultimo del 30 novembre è valido anche per il modello redditi SC, SP, ENC.

Bisogna però parlare di un’eccezione, che riguarda i contribuenti che vogliono fare domanda per il contributo a fondo perduto perequativo, che fa parte del tris dei finanziamenti del decreto Sostegni bis.

A meno che non arrivi una proroga in extremis, infatti, la dichiarazione dei redditi va inviata entro il 30 settembre.

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Cosa succede se non faccio la dichiarazione dei redditi? Rischi e sanzioni

Quando la dichiarazione dei redditi non viene presentata viene definita “omessa” se:

  • le imposte evase superano i 50.000 euro;
  • non viene presentata entro 90 giorni dalla scadenza.

Il termine dei 90 giorni quindi dipende dal tipo di dichiarazione che si deve presentare, e quindi iniziare a contare i tre mesi dal 30 settembre o dal 30 novembre.

Quando non viene presentata la dichiarazione dei redditi si va incontro a gravi conseguenze, a partire dalla sanzione amministrativa fino al penale.

La sanzione amministrativa parte da un minimo del 120% al massimo del 240% dell’ammontare delle imposte dovute. L’imposta minima applicabile è di 250,00 euro.

Nel caso in cui non siano dovute imposte è prevista una sanzione che va da 250,00 euro a 1.000,00 euro. Tale sanzioni può essere aumentata fino a raddoppiare nei confronti dei soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili.

Il penale scatta a causa dell’inadempimento o in caso d’imposta evasa (imposte sui redditi o IVA), e le ritenute non versate siano superiori a 50.000 euro. Il riferimento va inteso per singola imposta e per ciascun periodo d’imposta.

La nuova sanzione introdotta dal decreto Fiscale 2020 è la reclusione:

  • da un minimo di un anno e sei mesi al massimo di quattro anni per chi evade le imposte sui redditi o IVA e non presenta le dichiarazioni relative per imposte evase superiori a 50.000 euro;
  • da un anno e sei mesi a quattro anni al massimo per chi non presenta la dichiarazione di sostituto d’imposta, sempre quando la somma evasa supera i 50.000 euro.

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