Cosa rischia chi non fa la dichiarazione dei redditi?

Rosaria Imparato

29 Settembre 2022 - 16:08

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Scadenza in arrivo per il 730: entro il 30 settembre va inviato all’Agenzia delle Entrate. Cosa rischia chi non fa la dichiarazione dei redditi?

Cosa rischia chi non fa la dichiarazione dei redditi?

Cosa rischia chi non fa la dichiarazione dei redditi? Ci sono delle conseguenze per chi si dimentica (o sceglie) di non presentare la dichiarazione dei redditi entro la scadenza. Per esempio, chi deve inviare il modello 730 ha tempo fino al 30 settembre per l’invio all’Agenzia delle Entrate.

Se non si rispetta la data ultima per l’invio si può comunque recuperare, ma la tempistica è fondamentale, perché il contribuente può comunque presentare la dichiarazione dei redditi e regolarizzare la propria situazione fiscale entro 90 giorni.

Sotto la dicitura “dichiarazione dei redditi” confluiscono vari tipi di dichiarazione: per esempio, il modello 730 è una versione semplificata, usata per lo più (ma non solo) dai lavoratori dipendenti e dai pensionati. C’è anche il modello 730 precompilato, che appunto viene precompilato dall’Agenzia delle entrate con i dati in suo possesso.

Chi invece ha la partita Iva in generale usa il modello Redditi Pf (persone fisiche). Sotto il grande cappello della dichiarazione dei redditi quindi ci sono vari tipi di modello da scegliere, compilare e trasmettere all’Agenzia delle Entrate entro una determinata scadenza, se non si vogliono rischiare pesanti sanzioni.

Cosa rischia chi non fa la dichiarazione dei redditi? Le scadenze da rispettare

In base alla dichiarazione dei redditi scelta, bisogna rispettare una scadenza precisa. Chi ha scelto il modello 730 (o la sua versione precompilata) ha fino al 30 settembre per trasmettere la dichiarazione all’Agenzia delle entrate.

Ricordiamo che quest’anno l’inizio della stagione della dichiarazione dei redditi slitta in avanti: la messa a disposizione del modello 730 precompilato online ci sarà a partire dal 23 maggio (e non dal 30 aprile, come inizialmente previsto).

Chi invece ha scelto il modello Redditi Pf ha tempo fino al 30 novembre per la trasmissione all’Agenzia. Il termine ultimo del 30 novembre è valido anche per il modello redditi Sc, Sp, Enc.

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Cosa succede se non faccio la dichiarazione dei redditi? Rischi e sanzioni

Quando la dichiarazione dei redditi non viene presentata viene definita “omessa” se:

  • le imposte evase superano i 50.000 euro;
  • non viene presentata entro 90 giorni dalla scadenza.

Il termine dei 90 giorni quindi dipende dal tipo di dichiarazione che si deve presentare, e quindi iniziare a contare i tre mesi dal 30 settembre o dal 30 novembre.

Quando non viene presentata la dichiarazione dei redditi si va incontro a gravi conseguenze, a partire dalla sanzione amministrativa fino al penale.

La sanzione amministrativa parte da un minimo del 120% al massimo del 240% dell’ammontare delle imposte dovute. L’imposta minima applicabile è di 250,00 euro.

Nel caso in cui non siano dovute imposte è prevista una sanzione che va da 250,00 euro a 1.000,00 euro. Tale sanzione può essere aumentata fino a raddoppiare nei confronti dei soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili.

Il penale scatta a causa dell’inadempimento o in caso d’imposta evasa (imposte sui redditi o Iva), e le ritenute non versate siano superiori a 50.000 euro. Il riferimento va inteso per singola imposta e per ciascun periodo d’imposta.

La nuova sanzione introdotta dal decreto Fiscale 2020 è la reclusione:

  • da un minimo di un anno e sei mesi al massimo di quattro anni per chi evade le imposte sui redditi o Iva e non presenta le dichiarazioni relative per imposte evase superiori a 50.000 euro;
  • da un anno e sei mesi a quattro anni al massimo per chi non presenta la dichiarazione di sostituto d’imposta, sempre quando la somma evasa supera i 50.000 euro.

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