Sea Watch, arrestata Carola Rackete: ecco cosa rischia

Migranti sbarcati a Lampedusa e Carola Rackete arrestata per aver violato il codice della navigazione: ecco cosa rischia la comandante

Sea Watch, arrestata Carola Rackete: ecco cosa rischia

Cosa rischia Carola Rackete? Se lo stanno chiedono in molti proprio ora, a poche ore dall’arresto della giovane comandante della nave Sea Watch.

Immediatamente dopo lo sbarco a Lampedusa dei 40 migranti a bordo, Carola Rackete è stata fermata e messa in stato d’arresto per aver ignorato l’alt della Guardia di Finanza e i successivi tentativi di stop delle Fiamme Gialle questa mattina all’alba, nel tentativo di entrare nel porto e raggiungere la banchina.

L’accusa è quella di aver violato il codice della navigazione.
La nave, ferma da tre giorni al largo di Lampedusa, ha potuto sbarcare solo in nottata tutti i passeggeri, che hanno ringraziato i volontari della ong prima di mettere piede sulla terra ferma.

Ora, con l’imbarcazione sotto sequestro e la comandante in stato d’arresto, si attende solo una decisione definitiva sull’indirizzamento dei migranti - che secondo il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, saranno subito redistribuiti “in cinque Paesi”. In più, c’è da comprendere il futuro di Carola Rackete, che a quanto pare rischia diversi anni di carcere.

Carola Rackete: dopo l’arresto, cosa rischia?

La comandante è al momento in stato d’arresto. L’accusa formale è quella di aver violato l’articolo 1100 del codice della navigazione.

Il mancato stop dell’imbarcazione all’alt della Guardia di Finanza e il successivo speronamento della motovedetta della Fiamme Gialle costituiscono infatti “resistenza o violenza contro nave da guerra”, reato punibile con una pena che va dai 3 ai 10 anni di reclusione.

Al rifiuto di obbedienza si aggiungono poi anche pene e sanzioni previste dal Decreto Sicurezza bis, in particolare all’articolo 2, che prevede per armatore, proprietario e comandante della nave una sanzione amministrativa che va dai 10mila ai 50mila euro.

La procura di Agrigento ha intanto deciso per gli arresti domiciliari ai danni della giovane comandante, con l’accusa di “resistenza e violenza a nave da guerra e tentato naufragio”.

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha parlato di “comportamento criminale” di Carola Rackete, evidenziando come la capitana abbia speronato la motovedetta delle Fiamme Gialle mettendo a rischio numerose vite e come tutto questo l’abbia fatto con a bordo dei parlamentari.

Per Salvini tutti gli immigrati saranno presto distribuiti in cinque Paesi, circostanza più che sicura viste le “ampie rassicurazioni ricevute”, che si oppongono - continua il vicepremier - al comportamento del governo olandese:

“Il vergognoso menefreghismo del governo olandese è incommentabile; ha dato una bandiera a una nave fuorilegge, fregandosene di quello che l’equipaggio di questa nave è andato a fare nel Mediterraneo”.

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1 commento

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Alef • 4 mesi fa

Ritengo gravissimo il comportamento della Comandante ora arrestata che, invero, non avrebbe dovuto beneficiare degli arresti domiciliari. Sarebbe stato opportuno, procedere anche all’ arresto dei parlamentari i quali con il loro comportamento hanno istigato a delinquere e hanno commesso anche il reato di associazione a delinquere “finalizzata al traffico di migranti” e associazione a delinquere “finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina” il tutto ispirato alla disobbedienza delle norme in vigore, mettendo a rischio la vita di ufficiali della guardia di finanza e la vita stessa degli immigrati se, si pensa al fatto che comportamenti di pirateria avrebbe reso legittimo anche l’uso delle armi. Hanno ridicolizzato la Sovranità statale. A questo punto è ora di uscire anche dall’Europa

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