Decreto legge: cos’è e quando produce i suoi effetti

Il decreto legge è uno strumento alternativo alla legge e si usa in casi di necessità ed urgenza, come catastrofi naturali ed epidemie. Per questo produce effetti fin da subito. Spieghiamo come funziona.

Decreto legge: cos'è e quando produce i suoi effetti

In tempi di crisi e situazioni di emergenza, il decreto legge è lo strumento più adatto e rapido a stabilire cosa fare e come le Autorità devono comportarsi. Il decreto è il provvedimento con cui il Governo esercita il potere legislativo, che, come sappiamo, normalmente spetta al Parlamento. Tuttavia ci sono delle circostanze così gravi e urgenti nelle quali è impossibile aspettare l’iter legislativo, e quindi occorre intervenire nella maniera più rapida possibile.

Il decreto legge, infatti, produce i suoi effetti - quindi entra in vigore - immediatamente dopo la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale. Al contrario per le leggi ordinarie si deve aspettare 15 giorni, termine detto vacatio legis.

La Costituzione stabilisce in maniera tassativa le ipotesi in cui l’Esecutivo può «appropiarsi» della funzione di legiferare, restrizione necessaria a garantire la democraticità del Paese.

Facciamo il punto sul decreto legge, come funziona, quando serve e quando produce i suoi effetti.

Cos’è il decreto legge: l’articolo 77 della Costituzione

Il decreto legge è lo strumento che permette al Governo di esercitare, in via eccezionale, il potere legislativo, che di norma compete al Parlamento.

Si tratta di situazioni straordinarie, nelle quali è impossibile o dannoso attendere le tempistiche, spesso molto lunghe, per l’approvazione di una legge nelle due Camere, tuttavia il Governo deve rispettare dei limiti.

La Costituzione, infatti, al fine di tutelare la divisione dei poteri, concede la possibilità di emanare il decreto legge da parte del Governo solo in ipotesi circoscritte. Precisamente l’articolo 77 della Costituzione recita che:

“Quando, in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni.”


Dunque, il decreto legge interviene solo in circostanze eccezionali, come ad esempio per fronteggiare tempestivamente i danni di un terremoto o altre catastrofi naturali.

Quando produce effetti?

Il decreto legge è immediatamente efficace, tuttavia la Costituzione stabilisce un preciso iter da seguire: il Governo deve presentarlo alle Camere il giorno stesso della sua pubblicazione, le quali devono procedere a convertirlo in una legge ordinaria entro il termine tassativo di 60 giorni. La legge del Parlamento può contenere degli emendamenti di integrazione o modifica del contenuto del decreto, ma non può stravolgerne il contenuto generale.

Se non avviene la conversione nel tempo stabilito, il decreto legge perde efficacia ex tunc, cioè dall’inizio.

Tuttavia, per evitare che i rapporti giuridici sorti sulla base del decreto legge restino privi di disciplina, le Camere possono approvare anche successivamente una legge - che prende il nome di legge di sanatoria - che ne salva gli effetti anche dopo il termine sopra indicato (ex comma 3 dell’articolo 77 della Costituzione).

Abuso del decreto legge

Nella storia della politica italiana, soprattutto negli anni ‘70, molto spesso il Governo ha fatto un uso illegittimo del decreto legge, ricorrendovi non in via eccezionale, come vorrebbe il dettato costituzionale, ma come una prassi per velocizzare il processo decisionale, senza dover aspettare le lungaggini delle Camere.

Dunque, quando si parla di abuso del decreto legge, si vuole indicare l’atteggiamento del Governo di aggirare il normale iter legislativo: si tratta di una condotta che viola sia il principio della separazione dei poteri (che affida al Parlamento il potere legislativo) sia del principio democratico; infatti la Costituzione vuole che leggi siano scritte ed approvate in Parlamento in quanto è l’organo eletto dalla cittadinanza, mentre il Governo rappresenta solo le forze di maggioranza.

Differenze con il decreto legislativo

Il decreto legge non va confuso con il decreto legislativo, altro provvedimento del Governo con un nome simile ma con diverse funzionalità.

Il decreto legislativo è un provvedimento con funzione integrativa di una legge ordinaria emanata dal Parlamento e serve a disciplinare i dettagli di materie che richiedono particolari conoscenze tecniche.

I due provvedimenti governativi si differenziano anche per l’iter: il decreto legislativo è adottato dal Governo solo dopo l’autorizzazione del Parlamento, mentre, come abbiamo avuto modo di vedere, per il decreto legge non occorre alcuna autorizzazione, al contrario l’intervento delle Camere è successivo.

Iscriviti alla newsletter Lavoro e Diritti per ricevere le news su Costituzione

Argomenti:

Costituzione

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.