Il quarto trimestre del 2024 potrebbe rivelarsi cruciale per il futuro dell’S&P 500. Sebbene il mercato abbia beneficiato della crescita degli utili e della rivoluzione dell’intelligenza artificiale, i timori di una recessione e la potenziale delusione riguardo agli utili futuri rimangono rischi importanti.
L’ultimo trimestre dell’anno è il più complesso per i mercati azionari, non solo perché rappresenta un periodo di aggiustamenti tecnici da parte degli operatori di borsa in vista delle rendicontazioni e dell’inizio del nuovo anno fiscale, ma anche perché i risultati di questo periodo saranno determinanti per capire se le aspettative del 2024 siano state rispettate o meno. In sostanza, tutto potrebbe essere messo in discussione.
Un mercato sopravvalutato?
Con una performance YTD (year-to-date) di circa il 20% e un guadagno trimestrale del 5% nel terzo trimestre, l’S&P 500 sembra trovarsi su un terreno apparentemente solido.
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Grafico a candele giornaliere dell'indice S&P500. Fonte:baha.com
Proprio per questo motivo, uno degli indicatori più discussi in questo contesto è il rapporto prezzo/utili (P/E). Attualmente, il valore di questo indice si aggira intorno a 24, significativamente superiore alla media storica di circa 16. Quindi l’S&P500 è sopravvalutato? In base agli standard storici, la risposta è sì, ma bisogna tenere conto di altri fattori. La sopravvalutazione è sempre relativa: un asset che sconta grandi guadagni futuri viene considerato sopravvalutato solo se questi guadagni non si materializzano.
Secondo le previsioni, gli utili per l’S&P 500 dovrebbero crescere del 15% nel 2025. Questa aspettativa ha sostenuto il sentiment positivo sul mercato fino ad ora, specialmente grazie alla spinta data dall’intelligenza artificiale (AI), che ha favorito i risultati societari di aziende tecnologiche di punta.
Il mercato rispetterà le aspettative? Dipende dal «rischio recessione» e dalla "bolla-AI
Nonostante i guadagni robusti e le prospettive di crescita, il mercato non ha ancora completamente escluso l’ipotesi di una recessione. Questo è evidente guardando al VIX, noto come l’indice della paura di Wall Street, che ha visto un aumento del 30% nell’ultimo quarter. In un contesto in cui gli utili aziendali hanno sovraperformato, ci si potrebbe aspettare una maggiore tranquillità, eppure il timore di un rallentamento economico rimane presente.
Questo perché, in realtà, gran parte della sovraperformance dell’S&P 500 è stata attribuita all’esplosione dell’interesse e degli investimenti nell’intelligenza artificiale generativa (Gen AI). Da ottobre 2022, questo tema ha dominato il mercato, spingendo particolarmente al rialzo il settore tecnologico, con colossi come Alphabet Inc. (GOOG), Microsoft Corporation (MSFT) e Nvidia (NVDA) tra i principali beneficiari.
Quindi, il focus degli esperti per il quarto trimestre sarà sicuramente concentrato sulla capacità di queste aziende di mantenere il trend di crescita degli utili e sulle loro previsioni per il futuro. Qualsiasi errore sugli utili o una guida deludente da parte di giganti tecnologici come Google, Microsoft o Nvidia potrebbe provocare un impatto notevole su tutto il mercato.