Cos è e come funziona l’app trading Robinhood?

Emanuele Di Baldo

14 Settembre 2026 - 17:34

Come funziona Robinhood e come si usa per investire: ecco la guida all’app dei micro investitori che ha scosso il mercato azionario sin dal suo lancio

Cos è e come funziona l’app trading Robinhood?

Robinhood è l’app di investimento che ha reso il trading un gesto da smartphone, alla portata anche di chi non ha mai comprato un’azione in vita sua. Diventata celebre con il caso GameStop del 2021, quando migliaia di investitori retail riuniti su forum come Reddit sfidarono alcuni hedge fund di Wall Street facendo impennare i titoli più shortati, oggi Robinhood è una società quotata al Nasdaq, entrata nell’S&P 500, e dal giugno 2025 ha aperto le porte anche agli investitori europei e italiani, seppur con un’offerta molto diversa da quella americana.

Ecco cos’è l’app Robinhood, come funziona e cosa offre davvero nel 2026.

Cos’è l’app di trading Robinhood

Robinhood è un broker digitale nato negli Stati Uniti con un’idea tanto semplice quanto dirompente: portare il trading sullo smartphone e abbassare drasticamente la soglia d’ingresso per l’investitore retail. Interfaccia minimale, ordine «a portata di tap», notifiche e grafici immediati hanno cambiato il modo in cui milioni di persone si avvicinano ai mercati.

La società è stata fondata nel 2013 da Vlad Tenev e Baiju Bhatt, conosciutisi a Stanford, con l’obiettivo dichiarato di «democratizzare la finanza», dando anche a giovani e piccoli risparmiatori la possibilità di investire senza commissioni. Il nome e il simbolo (la piuma) richiamano il leggendario bandito inglese che rubava ai ricchi per dare ai poveri. Da startup fintech, Robinhood si è quotata al Nasdaq il 29 luglio 2021 (ticker HOOD) a 38 dollari per azione, per una valutazione di circa 32 miliardi, e dal 22 settembre 2025 fa parte dell’indice S&P 500.

A fine 2025 ha dichiarato ricavi per 4,47 miliardi di dollari, un utile netto di 1,88 miliardi e 27 milioni di clienti con conti finanziati (dati societari). Tenev è tuttora amministratore delegato, mentre Bhatt ha lasciato nel marzo 2024 il ruolo di Chief Creative Officer, mantenendo il posto nel consiglio di amministrazione.

Fin dalla nascita non sono però mancate le critiche. I regolatori hanno contestato negli anni l’uso di elementi di gamification, come animazioni celebrative, premi in azioni e altre funzionalità di coinvolgimento digitale, ritenendo che potessero incoraggiare un trading impulsivo e trasformare un’attività rischiosa in un passatempo.

Robinhood in Italia ed Europa: cosa è disponibile oggi?

Qui c’è una differenza sostanziale molto importante da capire. Per anni Robinhood non è stata disponibile in Europa; dal giugno 2025 lo è, ma Robinhood negli USA e Robinhood in Europa non sono la stessa cosa. La piattaforma opera nell’UE tramite Robinhood Europe UAB, con sede in Lituania, autorizzata dalla Banca di Lituania come impresa di investimento (aprile 2025) e fornitore di servizi per cripto-attività ai sensi del regolamento MiCA (maggio 2025); dal marzo 2026 dispone anche di una licenza come istituto di pagamento.

Per i clienti europei l’offerta non prevede l’acquisto diretto di azioni ed ETF: al loro posto ci sono i Classic Stock Token, ovvero contratti derivati tra il cliente e Robinhood Europe, tracciati su blockchain, che replicano il prezzo di azioni ed ETP statunitensi. Il punto è cruciale: quando acquisti uno Stock Token non stai comprando l’azione. Non ne diventi proprietario, non hai diritto di voto né gli altri diritti dell’azionista, e i token non sono trasferibili su wallet esterni; i dividendi, quando spettano, vengono riconosciuti come accrediti equivalenti.

Lanciati il 30 giugno 2025 in 30 Paesi UE/SEE, erano oltre 200 al debutto e oggi superano i 2.000. Si scambiano sostanzialmente 24 ore su 24 per 5 giorni a settimana, con una commissione dello 0,10% per la conversione euro/dollaro e nessun’altra commissione applicata da Robinhood.

L’app europea offre inoltre criptovalute, staking, futures perpetui (derivati complessi a leva, estesi da luglio 2026 anche a ETF, materie prime e valute) e, per la liquidità in euro, l’accesso a un fondo del mercato monetario con un rendimento che Robinhood può integrare. Prima di operare resta fondamentale verificare cosa è effettivamente disponibile in Italia per il proprio profilo, poiché la disponibilità dipende da giurisdizione, requisiti di idoneità e singolo prodotto.

Come funziona Robinhood

Robinhood funziona sia da app (iOS e Android) sia da sito web, con un’operatività self-directed: è l’utente a decidere in autonomia, mentre l’app fa da plancia per inviare ordini e monitorare le posizioni. La sequenza è lineare:

  1. apertura e verifica dell’account, con i controlli di identità richiesti;
  2. deposito dei fondi;
  3. ricerca dello strumento, tenendo presente che la disponibilità varia per giurisdizione, prodotto e requisiti di idoneità (per i derivati a leva è prevista una valutazione di appropriatezza);
  4. scelta del tipo di ordine, a mercato o limite;
  5. invio ed esecuzione, con prezzi e tempi variabili in base a liquidità e condizioni di mercato;
  6. monitoraggio e gestione del rischio.

La differenza tra i due ordini principali non è un dettaglio: l’ordine a mercato punta all’esecuzione ma non garantisce il prezzo, mentre l’ordine limite fissa il prezzo ma non garantisce che l’operazione avvenga. Una distinzione che pesa soprattutto sugli strumenti volatili o poco liquidi.

Come “guadagna” Robinhood?

Se si può comprare e vendere senza commissioni, come guadagna Robinhood? La risposta è che «zero commissioni» non significa «zero costi», e i modelli statunitense ed europeo sono profondamente diversi.

Negli USA il meccanismo più rilevante è il pagamento per il flusso degli ordini (payment for order flow): Robinhood può instradare gli ordini dei clienti verso market maker che li eseguono, ricevendo in cambio un compenso. A ciò si affiancano gli interessi sulla liquidità non investita, il prestito titoli, il margin lending e l’abbonamento Robinhood Gold (5 dollari al mese o 50 l’anno). In Europa il modello è differente: il PFOF sulle azioni è vietato nell’UE dal 30 giugno 2026 e Robinhood Europe non gestisce l’instradamento di ordini azionari. Qui a incidere sono soprattutto lo spread, il prezzo di esecuzione e i costi di conversione valutaria, come lo 0,10% FX applicato sugli Stock Token.

I problemi e le controversie di Robinhood

Le ombre non mancano. Nel dicembre 2020 Robinhood ha accettato di pagare 65 milioni di dollari per chiudere le contestazioni della SEC su dichiarazioni fuorvianti riguardo alle fonti di ricavo e sul mancato rispetto della best execution, legate proprio al flusso degli ordini. Le autorità del Massachusetts, che avevano contestato pratiche di coinvolgimento digitale rischiose per gli investitori inesperti, hanno chiuso la vicenda nel gennaio 2024 con un accordo da 7,5 milioni di dollari e l’impegno a modificare alcune di quelle pratiche.

A fine gennaio 2021 la piattaforma è stata poi travolta dallo short squeeze su GameStop e AMC, coordinato dagli investitori retail del forum r/WallStreetBets: dopo aver individuato l’elevata esposizione short di alcuni hedge fund, migliaia di utenti acquistarono azioni e opzioni, provocando una violenta accelerazione dei prezzi che attirò l’attenzione anche di figure come Elon Musk. Robinhood limitò allora temporaneamente l’acquisto di GameStop e di altri titoli: non tanto «per contenere la volatilità», quanto per far fronte all’aumento dei requisiti di deposito imposti dalla NSCC, la stanza di compensazione, in risposta all’eccezionale volatilità. Una scelta che scatenò comunque una vasta protesta pubblica.

Anche la stagione europea non è priva di attriti. Nel 2025 Robinhood ha promosso forme di esposizione tokenizzata a società private come SpaceX e OpenAI, che però ha smentito qualsiasi partnership, precisando che i token col suo nome non rappresentavano equity e non erano stati autorizzati. Più di recente, la natura giuridica degli Stock Token ha attirato richieste di chiarimento dalla Banca di Lituania e le proteste di società come AMC. Il messaggio di fondo resta valido: prima si chiarisce cosa si sta comprando (azione, ETF, derivato, token), poi si decide dove farlo. Perché l’app accelera tutto, anche, ovviamente, le decisioni sbagliate.