Coronavirus, Capua a Dimartedì: “Ritorno alla normalità nel 2022”

La pandemia di coronavirus verrà debellata molto più tardi di quanto speriamo, afferma la virologa Ilaria Capua: verosimilmente entro la prima metà del 2022

Coronavirus, Capua a Dimartedì: “Ritorno alla normalità nel 2022”

Il ritorno alla normalità? Ci vorrà ancora un anno e mezzo, ha detto la virologa Ilaria Capua, intervenuta a Dimartedì su La 7. In molti, d’altronde, ritengono che non basterà l’arrivo del vaccino per debellare rapidamente la pandemia di coronavirus.

Coronavirus, Ilaria Capua: “Debellato nel 2022”

Tony Fauci ha parlato di ritorno alla normalità per il Natale 2021, io credo sarà per la primavera 2022, perché comunque sarà un inverno molto duro”, ha detto Capua intervistata da Giovanni Floris.

Ma se davvero la pandemia di coronavirus durerà fino a Natale 2021 - se non anche dopo, come prevede Capua - vuol dire che anche la COVID-19 avrà una durata di due anni. Si tratterebbe della stessa durata, osserva Floris, della maggior parte delle passate epidemia. Perché i progressi scientifici non riescono ad accorciarne i tempi?

Perché il coronavirus durerà due anni?

Le ragioni, spiega Capua, sono almeno due. La prima è che quella di coronavirus è “una pandemia molto molto particolare”. Questo, infatti, è un virus che il nostro organismo non aveva mai incontrato.

Le quattro pandemie del secolo scorso hanno comunque colpito una popolazione che aveva un’immunità di fondo contro i virus influenzali [pur facendo milioni di vittime, ndr]. Questo coronavirus è il primo che incontra l’homo sapiens, e l’organismo non ha anticorpi”, argomenta Capua.

Il virus manifesta comunque aggressività in un numero limitato di casi, e questo facilita le cose”, aggiunge la virologa. Ma a questo fattore se ne aggiunge un altro: la rapidità della trasmissione.

Un altro fattore molto importante di questa pandemia è la velocità. E la trasmissione la fanno le persone, volando sugli aerei”, spiega l’ospite di Floris.

Dimartedì, la stoccata di Capua alla gestione della pandemia

La COVID-19, inoltre, secondo Capua è arrivata in un momento particolare, diventando quasi uno stress test multiplo per molti sistemi. E i sistemi più fragili stanno crollando. “Io mi auguro che le persone si ricordino di questa pandemia, perché non sarà l’ultima”, mette in guardia la virologa.

Ci sono tante cose che dobbiamo lasciare nel pre-COVID, a altre da portare nel post. La prima è la sostenibilità”.

La dottoressa è fautrice della dottrina One Health, secondo cui dalla salute del pianeta Terra dipendono le salute di tutti gli organismi che ivi vivono.

Capua conclude con una nota polemica: “Io mi domando se un piano pandemico che prevedeva tre pacchi di mascherine, un libretto d’istruzioni e sanificante per le mani non avrebbe trasformato questo evento in un evento sanitario gestibile”.

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