Aggiornamento - Il Tesoro ha comunicato la cedola minima garantita: 4,10% per il primo, secondo e terzo anno, e 4,50% per il quarto e quinto anno.
Vi ricordate del Btp Valore? Il collocamento della prima emissione di questa tipologia di titolo di Stato, avvenuto a giugno 2023, si è chiuso con un importo complessivo raccolto pari a 18.191,090 milioni di euro. A inizio mese è stata annunciata una nuova emissione, prevista ad ottobre 2023, e domani 29 settembre è attesa la comunicazione della cedola minima garantita.
Conviene comprare questo Btp Valore? Tutto dipende dal rendimento.
E con quale rendimento uscirà il nuovo Btp Valore? Basta guardare il mercato secondario.
Adesso un Btp a 5 anni rende circa il 4,25% lordo (ho preso come riferimento il Btp 4,75% 1.9.2028 e al prezzo di 102,25 rende proprio un 4,27% a scadenza lordo) e mi aspetto che la sequenza di cedole garantita minima dal Tesoro darà un risultato finale attorno a quel rendimento di cui sopra. Ovviamente se i tassi di mercato rimangono costanti da qui alla chiusura dell’offerta.
E forse sarà un rendimento anche più alto del 4,25%, dato che c’è il premio di fedeltà di 50 centesimi sul rimborso finale per chi lo detiene fino a scadenza. Non male direi.
Btp Valore, conviene comprare?
Il primo Btp Valore aveva una durata di 4 anni, rendimenti fissi crescenti nel tempo e un premio extra finale di fedeltà pari allo 0,5% calcolato sul capitale investito e corrisposto a scadenza. Il premio era riservato a coloro che lo acquistavano all’emissione e lo detenevano fino a scadenza nel 2027. Aveva una struttura di tipo step-up: la serie dei tassi cedolari minimi garantiti annunciati il 1° giugno, e confermati il 9 giugno, era la seguente:
- 3,25% per il 1° e 2° anno,
- 4,00% per il 3° e 4° anno.
Questa seconda tranche di Btp Valore avrà luogo da lunedì 2 a venerdì 6 ottobre (fino alle ore 13) 2023, salvo chiusura anticipata. Il pagamento dovrebbe verificarsi lunedì 9 ottobre, coincidente con il primo giorno di quotazione sul secondario. Anche qui verrà assegnato un premio di fedeltà pari a 50 centesimi aggiunti a 100, valore di rimborso finale, per coloro che lo avranno detenuto ininterrottamente per tutti i 5 anni.
Ma c’è un aspetto sul quale mi voglio soffermare. La novità di questa nuova emissione è che, per la prima volta con un titolo di Stato, i risparmiatori riceveranno cedole trimestrali (a ottobre, gennaio, aprile e luglio) che saranno calcolate sulla base di tassi prefissati e crescenti nel tempo (il cosiddetto meccanismo step-up). La durata sarà di 5 anni - contro i 4 anni della prima emissione - ed è previsto un extra premio finale di fedeltà che, come ho detto, dovrebbe essere di 50 cents.
Mi pare evidente che questa seconda emissione, presentando una frequenza di stacco cedola doppia rispetto alla prima emissione e doppia rispetto a tutte le emissioni di Btp oggi esistenti sul mercato, permette a coloro che hanno bisogno di una rendita periodale una più agevole gestione delle entrate derivanti dall’incasso di quattro cedole trimestrali per anno anziché due cedole per anno.
Interessante anche l’altra differenza, cioè l’allungamento della scadenza: la nuova emissione avrà durata 5 anni (ottobre 2028) anziché 4 anni. Io sono convinto che i tassi scenderanno, innescati da un abbassamento dell’inflazione in area euro e da uno stop della BCE ai rialzi dei tassi (dovremmo rimanere fermi su questi livelli di tassi BCE sino alla primavera del 2024, quando la Lagarde acconsentirà al primo taglio di 25 punti base). Poiché sono convinto di questo allora un allungamento a 5 anni dell’investimento sarà cosa buona in una prospettiva di tassi decrescenti per i prossimi 24 mesi.
Basta vedere il grafico Bloomberg qui sotto che evidenzia l’andamento del tasso quinquennale di un generico Btp dal settembre 2021 ad oggi.
Appare chiaro come da qualche mese a questa parte il rendimento a 5 anni è inserito in un tunnel 3,60%-4% e forse sarà proprio in questo range di rendimento (se non dovessero accadere cose straordinarie) che si collocherà il rendimento finale che verrà comunicato al mercato sabato 7 ottobre.
Come si vede dal grafico Bloomberg, questo corridoio di rendimenti largo 40 centesimi è abbastanza stabile dal febbraio 2023 ad oggi. Eventuali notizie negative per i prezzi dei Btp, sia provenienti dall’instabilità politica italiana, sia da eventuali allarmi dell’UE sul debito italiano, o anche da rischi macro economici esterni alla contingenza italiana (per esempio un rialzo dei randimenti del decennale USA, che influenza tutte le curve governative del mondo), tutte queste notizie negative saranno occasioni di acquisto per i Btp.
Questi rischi, se dovessero colpire la curva dei rendimenti italiana portandola al rialzo, sarebbero benvenuti in fase di fissazione del rendimento iniziale minimo da parte del MEF venerdì 29 settembre (cioè quel rendimento minimo di partenza comunicato prima dell’inizio della sottoscrizione) perché costituirebbero un ottimo livello di ingresso sul Btp a 5 anni in una prospettiva di medio periodo. Le notizie negative provocherebbero infatti un rialzo dei rendimenti di mercato secondario e di conseguenza alzerebbero anche l’asticella del rendimento base del nuovo Btp Valore che deve comunque offrire un premio sopra il mercato secondario.
RENDIMENTO DEL BTP A 5 ANNI GENERICO DA SETT. 2021 A SETT. 2023
Fonte: Bloomberg
Perché eventuali rialzi momentanei dei rendimenti della curva italiana favorirebbero la sottoscrizione del nuovo Btp Valore, qualunque sarà la scaletta delle cedole che verranno determinate a posteriori? Perché siamo indirizzati verso un mondo a più bassa inflazione nei prossimi due anni, e quindi i rendimenti di oggi costituiscono a mio parere delle occasioni da non perdere in un ottica di medio periodo.
Basta guardare il secondo grafico Bloomberg qui sotto che mette in correlazione il tasso quinquennale del Btp con l’inflazione al consumo (inflazione “all items”, cioè inclusi tabacco ed energia) negli ultimi 24 mesi. Si vede chiaramente che il tasso del Btp 5 anni è resiliente al ribasso della inflazione, e questo perché sono ancora resilienti le aspettative inflazionistiche future. Ma prima o poi, al giungere di dati macro-economici reali e di indicatori anticipatori negativi per la crescita, è mia ferma convinzione che il tasso quinquennale è destinato a scendere dai livelli attuali. Ovviamente ci darà una mano la BCE quando dichiarerà pubblicamente che “la missione è stata compiuta” e affermerà la volontà di fermare il ciclo di rialzo dei tassi. Una dichiarazione da parte della banca centrale in tal senso fornirebbe ossigeno all’acquisto robusto di Btp sul mercato e quindi un ribasso dei rendimenti.
Come noto, i tassi cedolari minimi garantiti per la seconda emissione del Btp Valore, che avrà luogo da lunedì 2 a venerdì 6 ottobre, sono del 4,10% per il primo, secondo e terzo anno e del 4,50% per il quarto e quinto anno.
La semplice media aritmetica della sequenza di cedole porta il tasso medio annuale al 4.26% che sommandosi al premio di 50 cents sul rimborso finale (per chi lo detiene sino a scadenza) arriva a 4,36%.
Assolutamente conveniente , visto che il mercato secondario oggi su un analogo btp a 5 anni rende meno. Infatti il BTP 4,75% 1/9/2028 al prezzo di 102.75 rende un 4.15% lordo, circa 20bps in meno del BTP VALORE ottobre 2028.
CORRELAZIONE TRA INFLAZIONE AL CONSUMO IN ITALIA (LINEA GIALLA) E RENDIMENTO QUINQUENNALE DEI BTP (LINEA BIANCA) DAL SETT. 2021 AD OGGI
Fonte: Bloomberg
In sintesi, la nuova emissione del Btp Valore è da sottoscrivere, non tanto per le nuove caratteristiche di cedole trimestrali ravvicinate tra loro, non tanto per il premio di fedeltà, ma soprattutto per l’attuale contesto macro-economico di tassi ancora insolitamente alti a livello europeo, tassi da catturare al volo oggi in una prospettiva disinflattiva nei prossimi 12 mesi a partire da oggi.
| DISCLAIMER Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio. |