Comprare Bitcoin prima dell’insediamento di Trump come presidente degli Stati Uniti il 20 gennaio potrebbe essere rischioso, ma anche molto redditizio, considerando l’impatto delle sue politiche sui mercati finanziari e dopo l’impennata dei prezzi degli asset più rischiosi alimentata dalle sue promesse elettorali.
L’intenzione di trasformare gli Stati Uniti nella capitale globale delle criptovalute e la proposta di creare una riserva strategica di Bitcoin hanno fatto volare il prezzo di Bitcoin da circa 68.300$ di inizio novembre al record a 108.000$ registrato il 17 dicembre scorso.
Tuttavia, molti, tra esperti e investitori, si domandano se questa tendenza sia sostenibile o se si tratti di un fenomeno speculativo legato al “Trump Bump”. Analizziamo più da vicino i fattori chiave che potrebbero influenzare il Bitcoin nel breve termine, quando è probabile che si verifichino maggiori speculazioni, e nei prossimi mesi.
leggi anche
Quanto varrà il Bitcoin nel 2025? Le previsioni
Perché comprare Bitcoin prima dell’insediamento di Trump
Grafico Bitcoin
Fonte Tradingview
La promessa di Trump di diventare il “presidente delle criptovalute” potrebbe aprire un nuovo capitolo per Bitcoin. Ancor prima del suo insediamento, Trump ha già segnalato un cambio di paradigma, a partire dalla nomina di figure favorevoli alle criptovalute in posizioni chiave, come Paul Atkins alla guida della Sec. Questa mossa consente di abbattere una serie di ostacoli normativi, favorendo un maggiore ingresso di capitali istituzionali nel settore. In particolare, la nuova leadership della Sec potrebbe portare all’approvazione di nuovi ETF su altcoin come Ripple (XRP), Solana (SOL) e Dogecoin (DOGE). Non è un caso se queste altcoin hanno già visto guadagni sostanziali, con rendimenti superiori al 200%, negli ultimi mesi.
Anche la proposta più ambiziosa di Trump - includere Bitcoin tra le riserve strategiche nazionali insieme a oro e petrolio - potrebbe spingere ulteriormente il prezzo verso l’alto, grazie all’intervento diretto del governo sul mercato che ne aumenterebbe la domanda.
Tuttavia, restano significativi i rischi associati. L’idea di utilizzare fondi pubblici per accumulare Bitcoin solleva interrogativi sulla sostenibilità e sulla sicurezza dell’investimento. A differenza del dollaro, il Bitcoin è caratterizzato da un’elevata volatilità e non è supportato da un valore intrinseco. Inoltre, con circa il 95% della sua offerta già in circolazione, il potenziale di controllo da parte del governo. Questo scenario pone dubbi sul reale impatto di queste politiche nel lungo periodo e sull’effettiva capacità di Trump di tradurre le sue promesse in azioni concrete.
I rischi di comprare Bitcoin prima dell’insediamento di Trump
Nonostante l’entusiasmo del mercato, Bitcoin resta un asset volatile e speculativo. Pertanto gli investitori devono considerare i limiti strutturali di Bitcoin. La criptovaluta, pur essendo cresciuta significativamente, non ha ancora un ruolo consolidato nell’economia reale. La sua adozione come strumento di pagamento rimane limitata, mentre le oscillazioni di prezzo rendono difficile attribuirgli una funzione di riserva stabile di valore.
Inoltre, il rally del 2024 potrebbe essere stato alimentato più dalla speculazione che da fondamentali solidi e il prezzo attuale potrebbe già scontare l’insediamento di Trump, lasciando poco margine per ulteriori guadagni a breve termine. Gli investitori potrebbero quindi trovarsi di fronte a un rischio maggiore di correzioni improvvise, specialmente se l’entusiasmo iniziale venisse ridimensionato da un contesto macroeconomico sfavorevole o da politiche meno incisive del previsto.
Un altro fattore di rischio è rappresentato dalle dinamiche geopolitiche e dalla relazione tra Bitcoin e dollaro. Se da un lato Trump mira a rafforzare il ruolo degli Stati Uniti come leader nel settore, dall’altro l’utilizzo diffuso delle criptovalute potrebbe indebolire la posizione del dollaro come valuta di riserva globale, generando potenziali conflitti interni ed esterni.
leggi anche
Bitcoin vs oro, questo segnale non lascia dubbi
| DISCLAIMER Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio. |