Contratto part time e lavoro straordinario: orario, retribuzione e adempimenti

Disciplina del lavoro straordinario nei contratti part-time: ecco tutte le regole previste, l’orario massimo consentito, la retribuzione degli straordinari e qual è la differenza con il lavoro supplementare.

Contratto part time e lavoro straordinario: orario, retribuzione e adempimenti

Anche ai lavoratori assunti con contratto part-time può essere richiesto di svolgere straordinari.

Il lavoro straordinario nei contratti di lavoro a tempo parziale prevede l’applicazione delle stesse regole contrattuali e legali previste per i lavoratori assunti a tempo pieno: a ribadire il divieto di non discriminazione tra dipendenti assunti in part-time e lavoratori assunti a tempo pieno è stata una recente sentenza della Cassazione dell’11 aprile 2018.

Quando si parla di straordinari per i lavoratori che svolgono un orario di lavoro minore rispetto a quelli assunti a tempo pieno è necessario, tuttavia, partire dall’analisi e della definizione di cos’è il lavoro supplementare e quali sono le diverse regole previste per il part-time verticale o orizzontale.

Importanti novità in merito alle regole dei contratti part-time sono state introdotte con il Jobs Act che, lasciando invariate le regole in merito a lavoro supplementare e lavoro straordinario, ha introdotto le cosiddette clausole elastiche, di modo da rendere più flessibile il lavoro a tempo parziale.

Contratto part-time: regole e differenze tra lavoro supplementare e straordinario

Anche il lavoratore assunto con contratto part-time, il quale prevede lo svolgimento di meno ore di lavoro rispetto ai dipendenti assunti a tempo pieno, può essere richiesto lo svolgimento di un numero di ore di lavoro in più.

Per i lavoratori assunti a tempo parziale un primo chiarimento necessario riguarda la differenza tra lavoro supplementare e lavoro straordinario.

Il lavoro supplementare nel part-time consiste nello svolgimento di un numero di ore in più rispetto a quanto stabilito dal proprio contratto individuale. L’orario di lavoro in più svolto dal dipendente dovrà essere ricompreso entro i limiti del normale orario di lavoro di 40 ore settimanale o il minor orario di lavoro stabilito dal proprio CCNL di riferimento.

Per fare un esempio, si parla di orario di lavoro part-time supplementare quando il proprio contratto prevede lo svolgimento di 15 ore di lavoro a settimana ma se ne svolgono 20.

Quando si parla di lavoro straordinario, invece, si intende lo svolgimento di un numero di ore maggiori rispetto a quanto previsto per il lavoro a tempo pieno, possibilità ammessa soltanto per i contratti di lavoro a part-time verticale (prestazione di lavoro svolta ad orario normale ma soltanto in alcuni giorni) o misto (prestazione lavorativa eseguita tutti i giorni ad orario ridotto) ed invece vietata per i contratti a part-time orizzontale (riduzione dell’orario di lavoro giornaliero).

Vediamo per punti tutte le regole in materia di orario e retribuzione del lavoro supplementare e degli straordinari per i lavoratori con contratto part-time.

Part-time e lavoro supplementare

Come precedentemente anticipato, per lavoro supplementare nel part-time si intende lo svolgimento di un numero di ore maggiori rispetto a quanto previsto dal proprio contratto ma, in ogni caso, entro il limite dell’orario normale di lavoro settimanale o il minor orario stabilito dal proprio CCNL.

In linea di massima e salvo diverse indicazioni previste nei contratti collettivi, il lavoro supplementare non può superare il 25% delle ore di lavoro settimanali previste dal proprio contratto individuale.

Inoltre, i contratti collettivi possono prevedere un aumento della retribuzione spettante per il lavoro supplementare che, di norma, è maggiorata almeno del 15% rispetto alla retribuzione orario globale di fatto. Diverse regole possono essere previste dai CCNL di categoria: ad esempio, nel Terziario, l’aumento è del 35% mentre nel Turismo è del 30%.

Di norma, il lavoratore assunto con orario part-time non può rifiutare di svolgere lavoro supplementare, eccetto nei casi di motivi di salute, familiari o di formazione professionale.

Proprio al fine di rendere più semplice il ricorso al lavoro supplementare, il Jobs Act ha introdotto per i contratti part-time le cosiddette clausole elastiche, prevedendo la possibilità di modificare l’orario di lavoro e aumentarne la durata in caso di necessità.

Il lavoratore, in questi casi, dovrà essere informato con un preavviso di almeno due giorni mentre, e il datore di lavoro, è tenuto a retribuire la retribuzione lavorativa che eccede l’orario ordinario del lavoratore secondo quanto previsto dal CCNL.

Part-time e lavoro straordinario

Il lavoro straordinario nei contratti part-time è ammesso soltanto per quelli ad orario verticale o misto ma, in ogni caso, soltanto in misura limitata.

Per lo svolgimento degli straordinari sarà necessario l’accordo tra datore di lavoro e lavoratore.

La possibilità di svolgere un numero di ore maggiori rispetto a quanto previsto per i lavoratori a tempo pieno è ammesso entro il limite di 250 ore all’anno (salvo diverse indicazioni nei CCNL di riferimento).

I contratti collettivi possono, inoltre, prevedere che i lavoratori part-time usufruiscano in caso di straordinari anche di riposi compensativi.

Sanzioni

Nel caso di mancato rispetto delle regole relative ad orario e retribuzione del lavoro supplementare o straordinario per i lavoratori assunti con contratti part-time, le sanzioni applicate vanno dai 24 ai 154 euro.

L’importo della sanzione amministrativa, qualora la violazione riguardi più di 5 dipendenti ovvero un numero di giornate maggiori di 50 nel corso dell’anno, va dai 154 euro ai 1.032 euro.

L’importo varia ulteriormente nel caso in cui il mancato rispetto delle norme riguardi un numero maggiore di lavoratori e può arrivare fino a 5.000 euro.

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