Contratto di espansione, novità: il contributo addizionale non va versato

Teresa Maddonni

10 Dicembre 2020 - 09:59

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Per il contratto di espansione, introdotto in via sperimentale per il 2019-2020, INPS annuncia nella circolare n.143 del 9 dicembre una novità: le aziende che accedono alla cassa integrazione straordinaria non devono versare il contributo addizionale contrariamente a quanto inizialmente previsto.

Contratto di espansione, novità: il contributo addizionale non va versato

Contratto di espansione: il contributo addizionale non va versato dall’azienda. Questo è quanto emerge dalla circolare n.143 di INPS del 9 dicembre.

Il contratto di espansione è stato introdotto in via sperimentale dall’articolo 26 quater del decreto n.34 del 30 aprile 2019 convertito dalla legge 28 giugno 2019, n.58 recante “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi” per gli anni 2019-2020. Il contratto di espansione trova spazio lo ricordiamo anche nella Legge di Bilancio 2021 nella quale verrebbe rafforzato.

Il testo ha modificato l’articolo 41 del decreto n.148 del 14 settembre 2015, che prevede per le imprese al di sopra delle 1.000 unità e che possono accedere alla cassa integrazione straordinaria, la possibilità di avviare percorsi di reindustrializzazione e riorganizzazione che comportano modifiche dei processi aziendali, possano stipulare un contratto di espansione con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e con le associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, con RSA o RSU, per recepire e sviluppare attività lavorative a contenuto più tecnico e assumere nuovi lavoratori.

Per i lavoratori già in organico il contratto di espansione prevede la riduzione complessiva media dell’orario di lavoro e il numero dei lavoratori interessati, come anche quelli che possono accedere allo scivolo pensionistico. Per coloro che non possono aderire allo scivolo pensionistico, la norma sul contratto di espansione prevede il ricorso alla cassa integrazione straordinaria. La circolare INPS specifica che in questo caso il datore di lavoro non deve versare il contributo addizionale, come vedremo di seguito nel dettaglio.

Contratto di espansione senza versare il contributo addizionale

Con la circolare n.143 sul contratto di espansione INPS specifica che i datori di lavoro che in presenza del medesimo accedono alla cassa integrazione straordinaria non devono versare il contributo addizionale.

In una precedente circolare, la n. 98/2020 al paragrafo 4 INPS che in connessione al contratto di espansione “l’azienda è tenuta al pagamento del contributo addizionale calcolato sulla retribuzione globale che sarebbe spettata ai lavoratori per le ore di lavoro non prestate”.

Ma chiarisce INPS che le imprese che accedono al contratto di espansione, come da precisazioni del ministero del Lavoro, sono esonerate dal versamento del contributo addizionale.

In conseguenza all’accesso alla cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione aziendale concomitante con il contratto di espansione, il datore di lavoro, specifica INPS, non deve versare il contributo addizionale.

Contratto di espansione: il conguaglio della CIGS anticipata

Con l’esonero del versamento del contributo addizionale per il contratto di espansione INPS specifica anche come procedere alla richiesta di conguaglio delle prestazioni di CIGS anticipate dall’azienda, modalità che restano quelle già previste con la circolare n.98/2020.

I datori di lavoro espongono il codice già in uso “L046”, avente il significato di “Conguaglio CIGS per aziende art. 41 D.lgs. n. 148/2015 (contratto espansione)”, con il seguente percorso:

  • DenunciaAziendale;
  • ConguagliCIG;
  • CIGAutorizzata;
  • CIGStraord;
  • CongCIGSACredito;
  • CongCIGSAltre;
  • CongCIGSAltCaus.

L’importo posto a conguaglio va nell’elemento “CongCIGDAltImp”, presente allo stesso percorso.

Si ricorda infine, che per cassa integrazione straordinaria connessa al contratto di espansione “l’azienda non è tenuta al pagamento del contributo addizionale”.ù

“Nel caso in cui sul periodo di paga settembre 2020 le aziende interessate abbiano provveduto al versamento del contributo addizionale, la procedura di calcolo provvederà alla sua restituzione con l’emissione di eventuale nota di rettifica.”

Conclude INPS nella circolare sul contratto di espansione che alleghiamo di seguito.

Circolare numero 143 del 09-12-2020.pdf
Contratto di espansione ai sensi dell’articolo 41 del D.lgs n. 148/2015. Integrazione salariale straordinaria relativa alla riduzione oraria. Precisazioni in ordine all’obbligo contributivo del datore di lavoro. Istruzioni operative e contabili.

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