Concorso Ministero della Salute, 91 tecnici prevenzione dei luoghi di lavoro: bando e requisiti

Nuovo bando di concorso pubblicato in Gazzetta Ufficiale: il Ministero della Salute cerca 91 tecnici della prevenzione degli ambienti e dei luoghi di lavoro.

Concorso Ministero della Salute, 91 tecnici prevenzione dei luoghi di lavoro: bando e requisiti

Concorsi pubblici, nuovo bando pubblicato in Gazzetta Ufficiale: il Ministero della Salute dà il via al reclutamento di 91 unità di personale con profilo tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro.

L’assunzione avverrà con contratto a tempo indeterminato, e i tecnici della prevenzione dell’ambiente nei luoghi di lavoro reclutati tramite concorso pubblico saranno inquadrati nella terza area - fascia retributiva FI del ruolo dei dipendenti del Ministero della Salute.

Coloro che saranno reclutati saranno poi destinati agli uffici periferici del Ministero dislocati sul territorio nazionale, come specificato nel bando di concorso dove è indicata la distribuzione dei posti tra le varie Regioni.

Dal Ministero della Salute ecco quindi 91 opportunità di lavoro per coloro che soddisfano determinati requisiti, i quali potranno prendere parte alla procedura selettiva che consiste in due prove scritte ed un orale, a cui si aggiunge anche la valutazione - secondo determinati criteri - del Curriculum Vitae del candidato.

Ma andiamo con ordine e vediamo tutto quello che c’è da sapere su questo nuovo concorso pubblico che interesserà i tecnici della prevenzione della sicurezza dell’ambiente e nei luoghi di lavoro.

BANDO DI CONCORSO
Clicca qui per scaricare il bando di concorso con tutte le informazioni riguardo a requisiti, prove e invio della domanda di partecipazione.

Concorso Ministero della Salute, 90 tecnici prevenzione: distribuzione dei posti

Come anticipato, i candidati vincitori saranno dislocati nelle sedi periferiche del Ministero del Lavoro. Nel dettaglio, la distribuzione dei posti verrà così effettuata:

  • Liguria: 15 posti
  • Lombardia: 8 posti
  • Piemonte: 2 posti
  • Veneto: 8 posti
  • Friuli Venezia Giulia: 6 posti
  • Emilia Romagna: 8 posti
  • Toscana: 7 posti
  • Marche: 4 posti
  • Lazio: 8 posti
  • Campania: 10 posti
  • Puglia: 5 posti
  • Calabria: 5 posti
  • Sicilia: 3 posti
  • Sardegna: 2 posti

Requisiti

Alla procedura concorsuale potranno partecipare esclusivamente quei candidati che soddisfano i requisiti indicati nel bando, ossia:

  • godimento dei diritti civili e politici negli Stati di appartenenza;
  • idoneità fisica all’impiego specifica incondizionata alle mansioni della posizione funzionale a concorso;
  • posizione regolare nei confronti degli obblighi militari.

Per quanto riguarda il titolo di studio, bisogna averne conseguito uno tra:

  • laurea specialistica o magistrale in una classe di laurea tra: SNT/04/S Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione; LM/SNT4 Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione.
  • laurea in: SNT/04 Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione; L/SNT4 Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione.
  • diploma universitario come Tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro.

Il concorso è poi aperto esclusivamente a coloro che già risultano iscritti all’albo della professione sanitaria di tecnico della prevenzione dell’ambiente e nei luoghi di lavoro. Inoltre i candidati dovranno dimostrare la conoscenza della lingua inglese e italiana (esclusivamente per i candidati stranieri), così come delle apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse.

Prove del concorso pubblico bandito dal Ministero della Salute

Il concorso dovrebbe partire con una prova preselettiva, la quale sarà prevista solo nel caso (molto probabile) che il numero dei candidati sia pari o superiore a 10 volte al numero dei posti messi a concorso. Questa consisterà in una serie di quesiti a risposta multipla sulle materie previste dal bando e che saranno oggetto delle altre prove d’esame.

Chi supera la prova preselettiva, il cui punteggio non è considerato ai fini della graduatoria finale, dovrà poi sostenere due prove scritte e un orale.

La prima prova scritta è di carattere teorico e consisterà nella redazione di un elaborato o anche nella soluzione di quesiti a risposta sintetica su una o più delle seguenti materie:

  • igiene dei trasporti e dell’ambiente
  • igiene e sicurezza degli alimenti e delle bevande
  • sanità pubblica veterinaria
  • sanità pubblica con particolare riferimento agli aspetti che riguardano le sostanze e i prodotti chimici, i prodotti medicinali, i dispositivi medici,icosmetici,ibiocidi, i fitosanitari
  • patologie infettive umane e animali e loro prevenzione e gestione
  • profilassi internazionale
  • elementi di diritto penale con particolare riferimento ai delitti contro l’ambiente e ai delitti dei pubblici ufficiali contro la P.A.

La seconda prova scritta ha invece carattere teorico-pratico e consisterà nell’elaborazione di un atto o nella risoluzione di un caso pratico con relazione esplicativa riguardante gli ambiti di competenza del Ministero della Salute.

Per ultima, la prova orale (a cui accedono solo i candidati che ottengono un punteggio di almeno 21/30 a ciascuno degli scritti) che consisterà in un colloquio sulle materie oggetto degli scritti, alle quali si aggiungono:

  • organizzazione e funzionamento del Ministero della salute, nonché degli enti, istituti ed agenzie facenti parte del Servizio sanitario nazionale
  • normativa sanitaria nazionale, comunitaria e internazionale
  • elementi di procedura penale limitatamente alle funzioni e ai doveri degli ufficiali di polizia giudiziaria
  • elementi di diritto amministrativo con particolare riferimento ai diritti e ai doveri dei pubblici dipendenti e alla normativa in materia trasparenza e prevenzione della corruzione
  • informatica, con particolare riferimento all’utilizzo del personal computer e dei software più diffusi,anche mediante una verifica pratica
  • lingua inglese

Anche per superare la prova orale bisogna ottenere un punteggio di almeno 21/30.

Come abbiamo avuto modo di vedere per le prove scritte la commissione può attribuire un massimo di 90 punti; gli altri 10 saranno invece assegnati dalla valutazione del Curriculum professionale dei candidati.

Presentazione delle domande

Il termine ultimo per l’invio della domanda è fissato alle ore 12:00 del 5 marzo 2020.

Per l’inoltro dell’istanza va utilizzata esclusivamente l’applicazione disponibile sul sito del Ministero della Salute (clicca qui). Si ricorda che per l’accesso alla procedura informatica e l’invio della domanda per il concorso per tecnici della prevenzione dell’ambiente e dei luoghi di lavoro è richiesto il possesso di un indirizzo PEC (posta elettronica certificata) attivo.

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