Come i derivati e la Brexit stanno per mettere a rischio l’intero sistema finanziario

Derivati: accordo tra UE e Regno Unito per mitigare i rischi di instabilità finanziaria legati alla Brexit.

Come i derivati e la Brexit stanno per mettere a rischio l'intero sistema finanziario

L’accordo Brexit ancora non c’è e la Commissione Europea sta valutando se concedere al Regno Unito la possibilità di offrire servizi sul mercato interno con particolare riferimento per il settore della compensazione dei derivati.

L’obiettivo che si propone Bruxelles è quello di ridurre i rischi legati alla stabilità finanziaria sia dell’Unione Europea che del Regno Unito.

La compensazione dei derivati come aiuto contro instabilità finanziaria derivante dalla Brexit

La commissione Europea in un documento di 30 pagine ha spiegato settore per settore i cambiamenti dei rapporti derivanti dall’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

La comunicazione riguarda servizi come i trasporti, l’energia, la proprietà intellettuale e i servizi di telefonia mobile e per ultimo il settore finanziario.

Il settore finanziario riveste un ruolo particolare all’interno del futuro accordo di partenariato tra UE e Regno Unito. La finanza infatti è esclusa dai negoziati tra le due parti. Sono ancora in corso le indagini con Londra per analizzare i settori finanziari, 28 in tutto, oggetto di equivalenze con l’Unione Europea.
In particolare la Commissione sta valutando come agire in materia di compensazione dei derivati.

Con l’uscita del Regno Unito dall’UE la compensazione dei derivati denominati in euro non seguirà più né la vigilanza europea né la legislazione comunitaria né sarà più necessaria una compensazione.

Con la Brexit verrebbe a formarsi una opacità in termini di regolamentazione dei contratti derivati.

I contratti derivati OTC non sarebbero più regolati dai principi normativi dell’EMIR, che prevedono:

  1. la segnalazione dei contratti derivati OTC;
  2. compensazione dei derivati con una controparte centrale il cui compito è quello di interporsi tra le due controparti del contratto al fine di verificare il buon esito della transazione;
  3. mitigazione dei rischi dei derivati non compensati.

L’opacità in termini regolamentari delle compensazioni dei derivati OTC comporta rischi di instabilità finanziaria. La Commissione deve perciò intervenire per garantire la stabilità del sistema finanziario europeo salvaguardando il sistema di compensazione dei derivati britannico.

La mancanza compensazione dei derivati, infatti, non prevede il versamento di una garanzia da parte delle controparte per cui il valore del derivato è negativo all’altra parte, che si trova il valore del derivato positivo se il derivato supera un determinato valore (come nella compensazione bilaterale) e neanche l’interposizione di una controparte centrale tra le due parti del contratto (come nella compensazione centrale).

Perciò, in mancanza di garanzie la controparte per cui il valore del derivato è positivo ha un’esposizione maggiore al rischio di insolvenza della parte per cui il derivato è negativo. Questa esposizione non viene mitigata dalla presenza di una controparte centrale.

Quali sono le prossime mosse di Bruxelles?

L’idea della Commissione è quella di concedere un’equivalenza al Regno Unito per un tempo limitato.
Questa mossa secondo l’istituzione consentirebbe alle controparti centrali con sede nell’Unione di sviluppare ulteriori capacità di liquidare le posizioni al fine di limitare l’esposizione da parte dell’UE al rischio sistemico proveniente dal Regno Unito.

Tuttavia, permangono ancora significative divergenze tra l’UE e la Gran Bretagna per l’accordo di partenariato.

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