Come investire per 30 mesi sul reddito fisso a tassi fissi o variabili con rendimenti fino al 4%

Stefano Vozza

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L’impennata degli yield ha reso profittevoli anche gli investimenti a medio-corto termine i cui rendimenti sono tornati ai massimi di periodo

Come investire per 30 mesi sul reddito fisso a tassi fissi o variabili con rendimenti fino al 4%

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Immaginiamo di investire avendo una scadenza precisa come target-obiettivo, una condizione che, a dire il vero, dovrebbe essere una costante e non un’eccezione. Ovviamente nel caso nostro la ipotizzeremo data la natura per forza astratta della trattazione. Nessuno dei nostri articoli, infatti, va letto e/o interpretato come un consiglio all’acquisto, neanche si trattasse del “migliore” investimento di tutti i tempi. Fermo restando che “migliore” è un così così personale e soggettivo che ci porta subito a concludere: l’investimento “migliore” semplicemente non esiste.

Bene, fatta la premessa immaginiamo una scadenza a 30 mesi, quindi ad aprile 2029, e ipotizziamo i bond come possibili prodotti. Al riguardo, ecco 3 obbligazioni a 30 mesi inclusi 2 titoli di Stato con cedole fisse o variabili fino al 4%.

L’obbligazione a cedole variabili emessa dal Tesoro

Di strumenti ed opzioni di investimento c’è solo l’imbarazzo della scelta. Tuttavia, è solo dalla sana, lucida e lungimirante pianificazione del portafoglio che può nascere una strategia vincente rispetto a una deludente e/o perdente. A titolo di esempio analizziamo tre casi a nome di tutti.

Il primo titolo che vediamo è un CCTeu, acronimo-sigla che sta per Certificato di Credito del Tesoro indicizzato al tasso Euribor 6M, cioè a 6 mesi. Il titolo ha matricola ISIN IT0005451361 e ha un flottante di ben 20,890 mld di € (taglio minimo: 1.000 €). Ha data scadenza 15 aprile 2029 e sul MOT gode di volumi di scambio medio-scarsi rispetto ad altri bond decisamente più liquidi. Nei numeri, negli ultimi trenta giorni i controvalori giornalieri sono risultati mediamente sul milione di euro, o anche meno.

Una prima, forte caratteristica è che ha un rischio di mercato molto contratto, data la duration modificata di appena lo 0,48%.

A chi potrebbe interessare Certificato di Credito del Tesoro indicizzato

La ragione per cui il bond flette poco sul MOT in termini di valutazioni (min–max YTD: 100-103,10) risiede nella struttura cedolare. Il CCTeu paga interessi semestrali posticipati variabili legati in buona parte al tasso Euribor 6M. Da settembre ai giorni nostri il livello dell’Euribor 6M è stato tra il 2,80-3,00%, mentre oggi venerdì 23 siamo a ridosso del 3%. Alla componente flessibile poi il CCTeu aggiunge uno spread fisso, in questo caso dello 0,65% lordo annuo.

Ora, al termine dell’ultima ottava il bond prezza sui 100,6 per un effettivo annuo lordo a scadenza del 3,46%. Per chi intende investire riducendo la volatilità e/o nutre buone aspettative di rialzo dei tassi di interesse, il prodotto riserva una marcia in più rispetto al BTP classico a cedole fisse e costanti.

Il titolo di Stato a cedola fissa e costante

Da un sovereign bond a un altro, ecco l’Obligaciones Tf 1,45% Ap29 Eur emesso dall’Esecutivo spagnolo. Stavolta la scadenza è al 30 aprile ’29, sempre sui 30 mesi di durata massima. Ha una macro struttura di massima identica al BTP, ossia taglio di mille euro (flottante: 10 mld di €), aliquota al 12,50% mentre la cedola ha periodicità annua. Sull’EuroMOT il bond soffre tanto di scambi molto scarsi, e prezza sui 95,6 centesimi per un effettivo a scadenza che si aggira sul 3,33% annuo lordo.

Da maggio 2022 quota sistematicamente sotto la pari, per cui buona parte dei guadagni dipenderanno dal recupero della parità a scadenza. Al riguardo, i valori min-max su base YTD sono stati 94,97–98,01, per cui oggi siamo a ridosso dei minimi annui. La duration modificata è al 2,39%, che insieme alle considerazioni sulla durata residua lascia pensare che i corsi non dovrebbero scendere ancora chissà quanto altro (salvo eventi eccezionali).

3 obbligazioni a 30 mesi inclusi 2 titoli di Stato con cedole fisse o variabili fino al 4%

Sempre sul timeframe a 30 mesi chiudiamo con un corporate bond, il Mediobanca Mc 30Apr29 con identificativo ISIN IT0005589038. È quotato sull’EuroTLX di Borsa Italiana, ha taglio di ingresso a 1.000 € con tassazione al 26%, ed ha una struttura cedolare multi coupon. Nello specifico, questi titoli pagano interessi annui lordi come di seguito indicato:

  • 3,50% annuo lordo per le cedole in pagamento ogni 3 mesi a partire dal 30/07/2024 fino al 30/04/2026, quindi già andate;
  • cedole variabili (sempre ogni 3 mesi) fino a scadenza entro un preciso range, pari al tasso Euribor 3M a partire dal 30/07/2026 e fino al 30/04/2029. Il tasso Euribor 3M è rilevato 2 giorni lavorativi prima dell’inizio del periodo cedolare di riferimento e il valore da consultare è alla pagina Bloomberg (“EUR003M”). Invece i valori mi-max delle cedole variabili, ossia il floor e il cap, sono il 2,25% e il 4,00% su base annua. Sull’EuroTLX l’obbligazione ha chiuso l’ottava a 96,85 centesimi, per cui lo yield è sul 3,95% annuo lordo (dati: Borsa Italiana).

Di nuovo, in buona parte si rinnovano le considerazioni di spendibilità di portafoglio di cui al CCTeu di apertura, ma con una grande variazione. Mentre sul prodotto MEF non c’è cap e non c’è floor, qui i coupon non vanno oltre precise soglie. In un certo senso potremmo dire “peccato”, visto che le tensioni sui mercati non mancano. A ciò, infine, si aggiunge la maggiore tassazione del 26% (e non del 12,50) sui coupon periodali.

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