Cloud nazionale, Aruba e Fastweb si aggiudicano la gara

Redazione

24/06/2022

24/06/2022 - 14:59

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Con lo sconto arrivano a 2,8 miliardi di euro. La cordata composta da Sogei, Leonardo, Cdp e Tim ha quindici giorni di tempo per pareggiare l’offerta ed esercitare il diritto di prelazione.

Cloud nazionale, Aruba e Fastweb si aggiudicano la gara

Aggiudicata la gara europea per la realizzazione e la gestione del Polo Strategico Nazionale, secondo quanto previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e definito nella Strategia Cloud Italia, progetto approvato dal Dipartimento per la trasformazione digitale lo scorso dicembre su base d’asta di 4,4 miliardi di euro.

A vincere è stata la cordata costituita da Aruba e Fastweb (mandataria) con una valorizzazione economica di 2,8 miliardi di euro.

Per la parte economica Aruba e Fastweb hanno offerto uno sconto medio sui listini posti a base di gara del 39,19%, mentre l’operatore economico promotore del progetto, ossia il raggruppamento costituito da Sogei, Leonardo, C.D.P Equity e Tim (mandataria), ha offerto una percentuale di sconto medio, sui listini posti a base di gara, del 23,36%.

Il raggruppamento promotore ha quindici giorni di tempo per esercitare il diritto di prelazione impegnandosi ad adempiere alle obbligazioni contrattuali alle medesime condizioni offerte da Aruba e Fastweb.

La procedura è stata svolta da Difesa Servizi, società in house del Ministero della Difesa, in qualità di centrale di committenza e con la vigilanza collaborativa dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac).

Il Polo Strategico Nazionale serve a realizzare la missione 1 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 1, componente 1, investimento 1.1 Cloud PA/Polo Strategico Nazionale) per accelerare la trasformazione digitale della Pubblica amministrazione, con l’obiettivo di portare il 75% delle amministrazioni italiane ad utilizzare servizi in cloud entro il 2026.

Ciò significa che alle amministrazioni centrali, le aziende sanitarie locali e le principali amministrazioni locali potranno attingere alle risorse economiche previste dalla Missione 1.1 del PNRR per migrare i dati e i servizi verso il Polo Strategico Nazionale.

La creazione del Polo Strategico Nazionale è uno dei tre obiettivi previsti dalla Strategia Cloud Italia, insieme alla classificazione dei dati e dei servizi pubblici da parte dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e la migrazione verso il cloud di dati e servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

In una nota congiunta Fastweb e Aruba esprimono soddisfazione per l’aggiudicazione della
gara, vantando un progetto di eccellenza dal punto di vista tecnico, di governance e di sicurezza nazionale e sono pronte a partire, con investimenti già avviati.

Se la cordata di Tim, riporta sempre la nota, decidesse di esercitare il diritto di prelazione dovrebbe impegnarsi nei confronti del Governo e delle singole amministrazioni, per i 13 anni di durata del contratto, a eseguire il progetto Fastweb Aruba in ogni dettaglio tecnico, di governance ed amministrativo, con lo stesso listino economico e senza alcuna possibilità di
introdurre variazioni.

In particolare, si osserva, Tim, Leonardo, Sogei e Cdp, dovranno garantire il rispetto dell’impegno contenuto nel progetto a deliberare un aumento di capitale della società che gestirà il PSN, destinato ad un soggetto pubblico indicato dal Governo.

L’impegno consente all’Amministrazione, per tutta la durata del contratto, di inserire nella
compagine societaria il soggetto istituzionale che il Governo riterrà di maggior garanzia per gli interessi nazionali sia dal punto di vista della sicurezza che dell’indipendenza del cloud nazionale. Una caratteristica che consentirà al governo, qualsiasi contesto normativo si vada a delineare negli anni, di esercitare un controllo stringente su una attività critica per la PA.

La partecipazione di Fastweb e Aruba, conclude la nota, ha comportato, oltre al miglioramento delle caratteristiche tecniche e di sicurezza, un risparmio per le casse dello Stato di 1,7 miliardi di euro rispetto alla prima offerta di 4,4 miliardi.

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