Classe energetica elettrodomestici dal 1° marzo 2021: cosa cambia e come si legge

29 gennaio 2021 - 12:23 |
16 febbraio 2021 - 11:26 |

Dal 1° marzo 2021 entra in vigore la nuova classificazione della classe energetica degli elettrodomestici. Cosa cambia e come si leggeranno le etichette?

Classe energetica elettrodomestici dal 1° marzo 2021: cosa cambia e come si legge

Dal 1° marzo 2021 anche in Italia entrerà in vigore un nuovo criterio di classificazione delle etichette energetiche di alcuni elettrodomestici. Perseguendo l’obiettivo di un risparmio ecologico e ambientale sempre maggiore, infatti, l’Italia ha condiviso da con l’Unione Europea la necessità di adattare le etichette al rinnovamento tecnologico.

Per questo motivo, si è resa necessaria la sostituzione delle attuali etichette (ormai obsolete) relative alla classe energetica degli elettrodomestici con la nuova classificazione che evidenzia il minor impatto a livello ambientale dei nuovi prodotti in commercio.

Come cambia la valutazione della classe energetica di frigoriferi, lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie dal 1° marzo 2021? Come si leggono le nuove etichette? Ecco tutto quello che occorre sapere prima di acquistare un nuovo elettrodomestico.

Nuova classe energetica elettrodomestici dal 1° marzo 2021

L’Unione Europea ha deciso di modificare la classificazione degli elettrodomestici andando a cambiare le modalità di suddivisione dei prodotti sul mercato in base alla loro classe energetica.

Infatti, con il rinnovamento tecnologico e con tutte le politiche attuate per ridurre il consumo energetico, si è reso necessario l’adeguamento di questi criteri di classificazione per le lavatrici, i frigoriferi, le lavastoviglie, i televisori e i display a partire dal 1° marzo 2021. Per le lampadine, invece, occorrerà attendere il 21 settembre 2021.

In Italia, quindi, verrà adottata una scala che va dalla lettera A alla lettera G con alcuni criteri di assegnazione specifici e con l’eliminazione dei segni ’+’, che mettevano confusione tra i consumatori.

La transizione dalla vecchia alla nuova classificazione, però, durerà alcune settimane, tempo utile per la sostituzione delle vecchie etichette con quelle nuove.

Come leggere la nuova etichetta energetica

Su tutti gli elettrodomestici che abbiamo in casa è presente un’etichetta che identifica la loro classe energetica su una scala che va dal prodotto meno efficiente (classe G o E) a quello con efficienza massima (attualmente classe A+++).

Negli ultimi anni, però, la classificazione introdotta nel 1994 è diventata obsoleta e alcuni elettrodomestici che venivano etichettati con la classe A+, A++ e A+++. Per i cittadini tutto questo ha provocato grande confusione: il 79% dei consumatori, infatti, nel momento in cui acquista un elettrodomestico tiene conto della sua classe energetica, come ha rivelato uno studio condotto da Eurobarometro.

Grazie alla nuova classificazione, dunque, l’Unione Europea ha voluto semplificare l’identificazione della classe energetica degli elettrodomestici, oltre a promuovere i prodotti sostenibili e a bassi impatti ambientali.

Anzitutto, nessun elettrodomestico attualmente in commercio può ancora rientrare nella classe A, mentre pochissimi sono quelli che potranno accedere alla classe B. Inoltre, gli elettrodomestici attualmente in classe G o E non saranno più disponibili in commercio.

Per fare un esempio, un elettrodomestico che attualmente si trova in classe A+++, dal 1° marzo passerà alla classe C, seppur mantenendo tutte le sue caratteristiche energetiche.

Un’ultima novità riguarda l’applicazione di un codice QR sui prodotti che, se scannerizzato, fornirà ai clienti informazioni aggiuntive sugli elettrodomestici.

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