Chi è e quanto guadagna Ulrich Siegmund, “l’uomo più pericoloso della Germania” che ha riportato l’estrema destra al potere

Emanuele Di Baldo

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Il leader dell’AfD, il partito di ultradestra tedesco, ha vinto in Sassonia con quasi il 44% di voti. Ma chi è Siegmund e cosa sappiamo sulle sue finanze?

Chi è e quanto guadagna Ulrich Siegmund, “l'uomo più pericoloso della Germania” che ha riportato l'estrema destra al potere

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Una sorta di Vannacci tedesco, un mix di politiche giudicate dagli avversari come neonaziste e scelte strategiche da buon venditore. Il profilo di Ulrich Siegmund ha letteralmente conquistato un’enorme platea di tedeschi della Sassonia, tanto da valere le preferenze di quasi la metà della platea votante (poco sotto il 44%). Un risultato che non gli garantisce - per ora - il ruolo di premier territoriale ma che, in qualche modo, accende una miccia gigantesca in un luogo diverso dagli altri: la Germania di Hitler, che non vedeva un’ascesa così radicale ed estrema da più di 80 anni.

35 anni, volto pulito, modi garbati da oratore navigato e una biografia che si accosta bene all’elettorato medio e medio-basso, vale a dire quello che conta di più quando bisogna chiedere voti al popolo. Dalla remigrazione alle classi separate, fino alla sicurezza nazionale (della patria e della famiglia), il programma ricorda da vicino quello di Futuro Nazionale e con esso condivide anche una certa ascesa repentina. La forza di Siegmund, però, è proprio quella di non sembrare nient’altro che una «brava persona» - e moderata nello stile - che propone misure drastiche e sposa con naturalezza un programma di partito che parla anche di ghettizzazione e antisemitismo. Su di lui c’è anche l’ombra di Donald Trump, con diversi ammiccamenti pubblici che non sono passati inosservati.

Ma chi è davvero Ulrich Siegmund e com’è diventato un vero e proprio fenomeno politico della Germania e dell’Europa tutta? Cosa sappiamo sui suoi guadagni?

Chi è Ulrich Siegmund, tra biografia e carriera politica

All’anagrafe è Markus Ulrich Siegmund, nato il 25 ottobre 1990 a Havelberg, nel cuore prussiano della Sassonia-Anhalt. Un dettaglio non da poco: è venuto al mondo nell’anno della riunificazione tedesca, e oggi è il volto che quella Germania ricucita fatica a riconoscere. Il suo non è stato il percorso lineare del politico di professione. Prima di tutto un venditore: dopo un apprendistato come commerciante per l’export, ha lavorato come key account manager per una clinica oculistica a Berlino, ha frequentato un corso di management a Pechino nel 2015 e nel 2016 si è laureato in psicologia aziendale ed economia all’università a distanza di Amburgo. Dal 2014 gestisce una propria azienda nel settore marketing, che tra le altre cose vende profumatori d’ambiente («Fresh office» per lui, «Smooth Harmony» per lei).

La svolta politica arriva presto: iscritto alla CDU a 19 anni, la lascia a 24 per passare all’AfD. Dal 2016 siede nel Landtag della Sassonia-Anhalt e da agosto 2022 è co-presidente del gruppo parlamentare, di fatto capo dell’opposizione. La consacrazione mediatica, però, la deve alla pandemia: i suoi video contro i lockdown gli valgono centinaia di migliaia di follower. Da lì in poi, la scalata: nel maggio 2025 viene incoronato Spitzenkandidat (capopartito) con oltre il 98% dei consensi interni.

L’etichetta di «uomo più pericoloso della Germania» gliela cuce addosso Der Spiegel, con una copertina d’agosto che voleva essere un atto d’accusa: il pericolo, secondo il settimanale, sta proprio nella sua presentabilità, nella faccia da “genero perfetto” che ammorbidisce un programma di estrema destra. Siegmund ha ribaltato tutto, autografando le copie del Der Spiegel ai comizi e sfruttando quella che doveva essere una critica lampante in uno slancio elettorale.

Il programma di AfD e cosa vuole fare Siegmund tra Sassonia e ascesa nazionale

Il cuore della proposta è il manifesto di Magdeburgo, definito dagli osservatori il programma più radicale mai uscito da un partito tedesco. In cima alla lista c’è la remigrazione, ovvero il rimpatrio forzato degli immigrati, parola che Siegmund tratta come «del tutto normale», anzi «positiva». Poi le proposte che hanno fatto più discutere: classi separate per i figli dei richiedenti asilo, considerati ospiti «pro tempore», e la messa ai margini dei bambini disabili, accusati nel documento di «paralizzare il progresso dell’istruzione». Sul fronte identitario, spiccano la valorizzazione della «famiglia tradizionale» e dell’«amore per la patria», la riscoperta nostalgica del Secondo Reich e di figure legate alla regione come Bismarck e Nietzsche, fino al ridimensionamento del Bauhaus.

Attorno a lui restano le ombre del passato: la partecipazione al famigerato incontro di Potsdam del novembre 2023, dove l’ex leader identitario Martin Sellner teorizzò la remigrazione, gli costò la presidenza della commissione affari sociali. Nel suo staff, secondo i media tedeschi, figurano ex membri di un’organizzazione neonazista sciolta dai tribunali. Dettagli che il servizio segreto interno usa per classificare la federazione regionale dell’AfD come «sicuramente estremista» e a rischio divieto.

E adesso? Con il 43,8%, il partito ha stravinto ma il Brandmauer - il «muro tagliafuoco» con cui le altre forze rifiutano alleanze con l’AfD - regge ancora, e senza partner Siegmund difficilmente diventerà ministro-presidente. Lui stesso l’ha ammesso: «Non so se sarò presidente, ma abbiamo scritto la storia». Il vero orizzonte, in ogni caso, è nazionale.

Quanto guadagna Ulrich Siegmund? Stipendio e patrimonio del leader dell’ultradestra tedesca

Da deputato del Landtag della Sassonia-Anhalt, Siegmund percepisce un’indennità base (la cosiddetta Diät) che, secondo i dati ufficiali del parlamento regionale, dal 1° luglio 2026 ammonta a 9.138,55 euro lordi al mese, soggetti a tassazione. A questa si somma un’indennità spese esentasse pari a 2.372,27 euro mensili, destinata alla gestione del collegio elettorale. In quanto capogruppo, gli spetterebbe un supplemento pari al 100% dell’indennità base, ma poiché la presidenza del gruppo AfD è condivisa con Oliver Kirchner, la legge prevede che i due se la dividano a metà: circa 4.569 euro aggiuntivi a testa.

Sul piano istituzionale, dunque, il conto lordo si aggira - stando alle regole di trasparenza del Landtag - intorno ai 16.000 euro mensili tra indennità, funzione e rimborsi.

Fuori dalla politica, Siegmund si presenta come imprenditore autonomo dal 2014, con la già citata attività nel marketing e nei profumatori d’ambiente. Vive a Tangermünde, cittadina imperiale di diecimila anime sull’Elba, con la moglie Julia e una figlia. Sul patrimonio personale e immobiliare non risultano dichiarazioni pubbliche verificabili.

Un capitolo a parte riguarda i finanziamenti pubblici e le accuse di «vetternwirtschaft» (nepotismo). Secondo l’inchiesta di CORRECTIV ripresa da Der Spiegel, il padre di Siegmund sarebbe stato assunto come collaboratore parlamentare da un deputato di partito, Thomas Korell, per circa 7.725 euro al mese pagati con denaro pubblico: il terzo incarico del genere presso esponenti AfD. Il Landtag della Sassonia-Anhalt ha aperto una verifica sul sistema di «assunzioni incrociate» del partito. Siegmund ha respinto le critiche, sostenendo che ci si può fidare solo di persone vicine.

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