Che fine ha fatto Vittorio Sgarbi? Ecco come prepara il gran ritorno (ma rischia il flop)

Alessandro Cipolla

03/06/2024

Vittorio Sgarbi dopo le dimissioni da sottosegretario è candidato alle europee con Fratelli d’Italia: il critico d’arte è pronto a prendersi una rivincita, ma questa volta dovrà sudarsi il seggio.

Che fine ha fatto Vittorio Sgarbi? Ecco come prepara il gran ritorno (ma rischia il flop)

Che fine ha fatto Vittorio Sgarbi? Dopo le dimissioni - più volte annunciate, poi smentite e infine diventate ufficiali lo scorso 13 febbraio - rassegnate da sottosegretario al ministero della Cultura, il noto critico d’arte è sparito sostanzialmente dal palcoscenico principale della politica nostrana.

Finora Vittorio Sgarbi è stato l’unico membro del governo Meloni a dover optare per il passo indietro. Il procedimento giudiziario in corso nei suoi confronti per furto di beni culturali in relazione al dipinto Cattura di San Pietro di Rutilio Manetti - ci sarebbero però altre due inchieste aperte nei suoi confronti -, lo ha portato a rassegnare le dimissioni.

Dopo un paio di mesi di sostanziale silenzio è passata quasi sotto traccia la notizia della sua candidatura nelle liste di Fratelli d’Italia alle elezioni europee del prossimo 8 e 9 giugno, con Sgarbi che correrà per un posto all’Eurocamera nella circoscrizione Sud.

La decisione di candidare Vittorio Sgarbi alle europee sarebbe stata presa direttamente da Giorgia Meloni: visto che se eletto l’ex sottosegretario potrebbe godere dell’immunità, il Fatto Quotidiano ha parlato di una sorta di patto tra i due con il seggio europeo che sarebbe una sorta di “risarcimento” per le sue dimissioni.

Ma quale scambio, per carità - ha spiegato Sgarbi a La Repubblica -. Io non ho chiesto nulla e comunque non avrò bisogno dell’immunità perché sarò assolto da tutto, ne sono certo. Meloni è una grande politica e ho scelto di accettare la proposta di FdI: avevo proposte da altri partiti e ho rifiutato”.

Il ritorno di Sgarbi, ma alle europee non sarà facile

Vittorio Sgarbi non è di certo un novellino della politica: per cinque volte eletto deputato, più volte sindaco e in due occasioni sottosegretario al ministero della Cultura. Nel suo curriculum c’è anche un’esperienza da europarlamentare tra il luglio 1999 e il giugno 2021.

Alle elezioni politiche del 2022 però il critico d’arte ha mancato l’elezione al Senato per il centrodestra venendo sconfitto da Pier Ferdinando Casini nel collegio di Bologna, storico fortino del centrosinistra.

Attualmente Sgarbi è sindaco di Arpino, un paese di poco più di 6.000 anime in provincia di Frosinone. Dopo le dimissioni da sottosegretario, le elezioni europee di giugno potrebbero essere l’occasione del grande riscatto.

Nonostante la forza di Fratelli d’Italia un’elezione di Vittorio Sgarbi non è di certo scontata: il meccanismo delle preferenze comporta il dover fare una campagna elettorale vecchio stampo, girando in lungo e largo il collegio Sud (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria).

Sgarbi così dovrà battere soprattutto la concorrenza degli altri candidati presenti nella lista di Fratelli d’Italia, molti dei quali più radicati sul territorio e più abituati a campagne elettorali di questo genere: un’elezione al Parlamento europeo appare comunque probabile, ma di certo ci sarà da sudare per conquistare le preferenze necessarie per assicurarsi un seggio.

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