«Abbiamo fatto la storia come la prima stazione radio al mondo con un DJ basato sull’IA! La nostra conduttrice di mezzogiorno, Ashley, è diventata AI Ashley! Non vediamo l’ora che tu incontri Ashley, il primo DJ artificialmente intelligente al mondo. Per quanto riguarda l’intelligenza dei nostri altri DJ... la risparmieremo per un altro post ;)».
Con questo tweet, la stazione radio KBFF Live 95.5 FM di Portland, in Oregon, ha ufficializzato l’introduzione di una DJ basata sull’intelligenza artificiale, creando una versione sintetica della conduttrice Ashley Elzinga utilizzando il software RadioGPT sviluppato da Futuri Media.
AI Ashley
Ashley ha un programma che va in onda verso pranzo e poi ne ha un altro pomeridiano. Il programma di mezzogiorno lo gestisce lei, mentre l’altro è stato soppiantato un’intelligenza artificiale che replica la sua voce.
La proiezione digitale di Ashley Elzinga si chiama AI Ashley e si basa su GPT-4. Per realizzarla è stato usato un altro programma: RadioGPT, sviluppato da Futuri Media. RadioGPT si basa su GPT-4 e su un sintetizzatore vocale. Il sintetizzatore vocale legge un copione e le notizie e si può adattare a qualsiasi voce, in questo caso la voce di Ashley.
Le conseguenze
Sebbene l’azienda proprietaria, Alpha Media, abbia rassicurato Ashley Elzinga che non sarà licenziata e che il suo stipendio non cambierà, questo non può nascondere il fatto che la sua presenza umana è stata ridotta a una mera simulazione digitale. Questa decisione apre la strada a un futuro in cui molte altre professioni umane potrebbero essere sostituite da algoritmi e robot, con conseguenze disastrose per l’occupazione e la qualità della vita delle persone coinvolte.
Mentre l’AI Ashley può sembrare un’innovazione tecnologica affascinante, è fondamentale analizzare attentamente le implicazioni sociali ed economiche di tali sviluppi.
L’IA sta rapidamente avanzando e sta mostrando una capacità sempre maggiore di replicare e soppiantare le competenze umane, incluso il linguaggio e l’interazione sociale. Sebbene ciò possa sembrare di primo acchito un «progresso» positivo per l’efficienza e la comodità, non possiamo ignorare il fatto che la sostituzione delle persone con algoritmi e macchine porterà inevitabilmente alla perdita di posti di lavoro umani.
Come evidenziato da anni, infatti, da numerosi studi di economisti, lo sviluppo sempre più rapido e il conseguente impiego dell’IA, nel prossimo decennio, potrebbe travolgere il mondo del lavoro e soppiantare molti lavoratori.
Numerosi studi hanno chiarito che molte professioni sono a rischio di automazione, e la radio non è da meno. L’introduzione di programmi basati sull’IA come RadioGPT solleva il timore di una possibile diminuzione della richiesta di lavoratori umani nel settore della radio.
Se l’automazione passa anche per la radio
È preoccupante che un’azienda radiofonica decida di sostituire un essere umano con un algoritmo. L’IA può essere in grado di replicare la voce e persino creare un copione delle trasmissioni radiofoniche, ma non può offrire l’autenticità, l’empatia e l’interazione umana che solo una persona reale può fornire.
La radio è sempre stata un mezzo di comunicazione che crea un legame emotivo tra il conduttore e gli ascoltatori, e questa scelta di automatizzare completamente la figura del DJ va a discapito di questa connessione.
La perdita di posti di lavoro non è l’unico aspetto negativo dell’automazione. Dobbiamo anche considerare l’impatto sociale di questa transizione. Le radio locali come Live 95.5 svolgono un ruolo importante nelle comunità, connettendo le persone e offrendo loro una «voce». L’IA non può sostituire la vera esperienza umana, l’interazione con le persone in carne e ossa e la capacità di connettersi con gli ascoltatori in modo autentico.
Inoltre, dobbiamo considerare l’effetto sull’economia locale. Se altre stazioni radio e aziende iniziano a seguire l’esempio di Live 95.5, ciò potrebbe portare a una diminuzione generale dell’occupazione nel settore e a un impoverimento dell’ambiente lavorativo locale.