Canone Rai 2026, importo, pagamento e chi può chiedere l’esonero

Patrizia Del Pidio

12/01/2026

Il canone Rai il 2026 non presenta novità: tutto rimane invariato rispetto allo scorso anno dall’importo al pagamento. A chi spetta richiedere l’esenzione entro il 31 gennaio?

Canone Rai 2026, importo, pagamento e chi può chiedere l’esonero

Il canone Rai anche nel 2026 è una sorta di imposta patrimoniale che si deve versare per il possesso di un apparecchio televisivo ed è dovuto da chiunque detenga un apparecchio atto a ricevere le trasmissioni radio-televisive. Si paga una volta l’anno e una sola volta per ogni famiglia (come famiglia si intende il nucleo con medesima residenza che vive nella stessa abitazione).

L’imposta viene applicata sul possesso del televisore/ apparecchio e, di conseguenza, se anche lo stesso non viene utilizzato, oppure viene usato per la ricezione di canali diversi rispetto a quelli Rai, comunque gli importi sono dovuti.

Qual è l’importo del canone Rai nel 2026 e come si effettua il pagamento? Chi può chiedere l’esenzione dal pagamento entro il 31 gennaio 2026? Ecco tutte le novità per l’anno appena iniziato.

Cos’è il canone Rai e perchè si paga?

Il canone Rai è, probabilmente, la tassa meno compresa dalla popolazione. Anche se è stata istituita nel lontano 1938, ancora oggi fa parlare e ci si domanda se sia veramente utile il versamento. Originariamente la tassa serviva a finanziare la propaganda fascista ed era riferita principalmente alla radio (nel 938 la televisione era un lusso che pochi potevano permettersi).

Dopo la fine del regime fascista il canone Rai rimase in vigore come tariffa per l’abbonamento, che in realtà non è un abbonamento dovuta da

«Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto. »

Inizialmente, come specifica la sentenza della Corte Costituzionale 284 del 26 giugno 2002, il pagamento era dovuto come usufrutto di un servizio statale (i canali Rai). Negli anni la tassa si è trasformata in un’imposta patrimoniale dovuta esclusivamente per la detenzione di un apparecchio radio-televisivo.

Pagare il canone Rai è obbligatorio? Si, pagarlo è obbligatorio se non si rientra in una categoria esente, perché non dipende dall’effettiva ricezione e visione dei programmi Rai.

Canone Rai 2026: quanto si paga?

L’importo dovuto per il canone Rai nel 2026 è di 90 euro con addebito di 9 euro al mese o di 18 euro a bimestre per dieci mesi.

Nel 2024 i cittadini hanno fruito di un taglio del 25% del canone in bolletta, che ha portato il canone annuo a scendere da 90 a 70 euro.

Nel 2025, nonostante le promesse, nella Legge di Bilancio non è stata prevista copertura, quindi, dal 2025 l’importo del canone Rai è tornato a 90 euro.

Canone Rai 2026 sarà ancora in bolletta?

Come viene riscosso il canone Rai nel 2026? Il canone Rai entra in bolletta dal primo gennaio 2016 con l’obiettivo di ridurre l’evasione fiscale legata a questo tributo.

L’introduzione del canone in bolletta viene percepita da molti come una sorta di «abuso» che porta la fattura energetica a crescere.

Alle critiche interne si sono sommate quelle dell’Unione Europea, la quale ha reiterato la necessità di garantire bollette energetiche trasparenti, prive di costi non direttamente collegati ai consumi (i cosiddetti «oneri impropri»).

L’Italia si è sempre difesa sostenendo che in realtà il costo del canone Rai nella bolletta è ben evidenziato e separato dagli altri costi e, di conseguenza, non viene leso il principio di trasparenza da tale modalità di riscossione.

Il governo Meloni, fin dall’insediamento, ha dichiarato di voler superare questo metodo di riscossione, ma nonostante siano trascorsi anni dall’insediamento, questa modifica ancora sembra essere lontana. Ciononostante, anche nel 2026 il canone Rai resta nella bolletta dell’energia elettrica.

F24 e bollettino canone Rai

Dal 2016 il canone Rai non può più essere pagato con il bollettino postale, ma viene addebitato direttamente nella bolletta dai gestori di fornitura elettrica.

Se nessun componente della famiglia anagrafica, tenuta al versamento del canone, è titolare di contratto elettrico di tipo domestico residenziale il canone deve essere versato con il modello F24 entro il 31 gennaio di ogni anno.

Il modello F24 deve essere utilizzato per il pagamento del canone anche da parte dei cittadini per i quali la fornitura di energia elettrica avviene nell’ambito delle reti non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale ( allegato al decreto del 13 maggio 2016, n. 94). Il versamento del canone tv in caso di rinnovo può essere eseguito:

  • in un’unica soluzione annuale, entro il 31 gennaio (90,00 euro;)
  • in due pagamenti semestrali, rispettivamente entro il 31 gennaio e il 31 luglio (45, 94 euro a rata;)
  • in quattro rate trimestrali, rispettivamente entro il 31 gennaio, il 30 aprile, il 31 luglio e il 31 ottobre (23, 93 a rata;).

In caso di possesso di apparecchi radio o tv nei locali della propria attività, il canone tv speciale, cioè per gli esercizi pubblici, continuerà a essere pagato con le modalità tradizionali, ovvero tramite bollettino postale.

Canone Rai 2026, chi non paga?

Dal 2016 con il pagamento del canone Rai in bolletta è stato introdotto anche il concetto di presunzione di detenzione dell’apparecchio televisivo per chiunque sia intestatario di una fornitura di energia elettrica nel luogo di residenza. I titolari dell’utenza, quindi, trovano l’importo del canone Rai direttamente nella fattura dell’utenza di energia elettrica, a meno che non presentino domanda di esenzione dal pagamento.

Anche nel 2026 resta la possibilità di presentare la richiesta di un’esenzione dal pagamento del canone Rai.

Sono esonerati dal pagamento tutti coloro che non hanno in casa un televisore (o altro strumento adatto alla ricezione). Possono richiedere, inoltre, l’esenzione:

  • over 75 con reddito inferiore a 8.000 euro (il reddito deve essere inteso come quello complessivo del nucleo familiare, ovvero il reddito del richiedente e dell’eventuale coniuge;
  • i militari delle Forze Armate Italiane, solo però in strutture militari come ospedali militari, case del soldato, sale convegno delle Forze Armate. Un militare che ha un immobile privato a disposizione (ad esempio una casa di proprietà o in locazione) deve comunque pagare il canone;
  • i militari di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato;
  • agenti diplomatici e consolari ma solo di Paesi che riconoscono lo stesso trattamento all’Italia;
  • i rivenditori e negozi in cui vengono riparate TV per gli apparecchi presenti nei negozi.

Entro il 31 gennaio 2026: va inviata la dichiarazione di non detenzione per l’esonero totale dell’anno in corso.

Dal 1° febbraio al 30 giugno 2026: la comunicazione avrà effetto solo per il secondo semestre (esenzione parziale).

Chi deve pagare il canone Rai 2026?

Si è detto in precedenza che chi non possiede un televisore può richiedere l’esenzione dal canone Rai, ma va chiarito che sono assimilati al televisore anche gli strumenti adattabili alla ricezione. Diventa importante, per evitare di incorrere in errore e sanzioni, capire quali strumenti presenti in casa possono far decadere dal beneficio dell’esonero.

Si tratta di:

  • ricevitori Tv fissi, mobili e portatili;
  • ricevitori radio fissi, mobili e portatili;
  • terminale d’utente per telefonia mobile dotato di ricevitoreradio/TV (esempio cellulare DVB-H);
  • lettori multimediali, ad esempio un lettore Mp3 con radio integrata;
  • videoregistratore dotato di sintonizzatore TV;
  • chiavetta USB dotata di sintonizzatore radio/TV;
  • scheda per computer dotata di sintonizzatore radio/TV;
  • decoder per la TV digitale terrestre;
  • ricevitore radio/TV satellitare;
  • riproduttore multimediale, dotato di ricevitore radio/TV, senza trasduttori.

Cosa succede se non pago il canone Rai? Le sanzioni

Per chi non paga il canone Rai, essendone obbligato, sono previste sanzioni amministrative che vanno da 103,29 euro a 516,45 euro.

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