Dall’analisi del grafico del cambio USD/JPY emerge che nelle prossime sedute potremmo assistere a nuovi rialzi. Vediamo quali possono essere i livelli di ingresso per puntare al rialzo (e anche al ribasso).
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 114,361 ¥ |
| Variazione | +0,22% |
| Max (52 settimane) | 114,824 ¥ |
| Min (52 settimane) | 102,698 ¥ |
| Indicatori | |
| MM200 | 110,068 ¥ |
| RSI 14 | 57,4 |
| MACD | 0,4198 |
| Performance | |
| 1 settimana | +0,26% |
| 1 mese | +0,04% |
| 3 mesi | +4,19% |
Nelle prossime sedute, il cambio USD/JPY potrebbe fornire interessanti opportunità di guadagno: la resistenza che da metà ottobre contiene le velleità rialziste sta iniziando a vacillare.
Cambio USD/JPY: il quadro tecnico di riferimento
L’ipervenduto generato dal balzo partito nella metà di settembre è stato smaltito all’interno del canale laterale che nell’ultimo mese ha contenuto i prezzi del dollaroyen.
Al ribasso, un supporto statico per questo cross è rappresentato dalla soglia dei 113 yen mentre al rialzo l’avanzata dei prezzi è stata finora contenuta dall’area dei 114,5 ¥.
Ma nelle ultime sedute è emersa una spinta rialzista che sembrerebbe in grado di bucare il livello superiore e le indicazioni che arrivano dall’RSI sembrerebbero confermare questa view.
Lo scenario operativo di breve periodo
Nel caso in cui questo scenario dovesse rivelarsi corretto, possibili strategie rialziste potrebbero essere avviate a 114,25 yen con primo e secondo target a 116,2 e 117,4 yen.
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.Se invece volessimo puntare su un ribasso, una possibile posizione “short” potrebbe essere aperta a 114,5 con obiettivi a 112,5 ed a 110,25 ¥.
I due stop loss potrebbero essere fissati a 113,2 e 114,9 ¥.