Aumenta la volatilità sul cambio euro-dollaro, segnalando che l’esito delle elezioni Usa è tutt’altro che certo. Nei sondaggi, il testa a testa tra la candidata democratica Kamala Harris e il repubblicano Donald Trump indica che il vincitore potrebbe non essere noto prima della fine delle votazioni.
Attraverso l’analisi delle variazioni nella volatilità implicita delle opzioni sull’euro-dollaro, gli esperti stanno monitorando il rischio di cambio e le opportunità associati alle elezioni. Il mercato delle opzioni viene spesso utilizzato per assicurare le attività finanziarie contro i rischi futuri. In particolare, il mercato delle opzioni distingue il rischio di rialzo da quello di ribasso dell’attività. Di conseguenza, osservando i prezzi delle opzioni, si nota una forte incertezza che potrebbe portare a oscillazioni del prezzo dell’euro-dollaro del 2% al rialzo o al ribasso. Una vittoria di Kamala Harris o di Donald Trump potrebbe infatti innescare scenari molto diversi per la coppia valutaria con effetti nel lungo periodo.
Volatilità implicita euro-dollaro
Fonte Money.it
Euro-dollaro, previsioni se vince Harris
Una vittoria di Kamala Harris potrebbe portare al rafforzamento dell’euro-dollaro, creando quindi un contesto più favorevole alla moneta unica. La continuità politica della precedente amministrazione democratica potrebbe infatti creare un ambiente favorevole ai mercati, grazie a un approccio di cooperazione economica e apertura verso i mercati esteri. In questo scenario, le pressioni inflazionistiche interne verrebbero allentate, permettendo alla Federal Reserve di proseguire nella riduzione dei tassi di interesse. Inoltre, le politiche commerciali meno restrittive della Harris potrebbero creare stabilità per le esportazioni europee e supportando così il valore dell’euro.
Nel caso di vittoria democratica, gli esperti di ABN Amro si aspettano un rafforzamento dell’euro-dollaro sopra 1,10, grazie a una maggior collaborazione economica e commerciale tra le due sponde dell’Atlantico.
Euro-dollaro, previsioni se vince Trump
Euro-Dollaro grafico a 4 ore
Fonte Tradingview
In caso di vittoria di Donald Trump, il dollaro potrebbe invece guadagnare terreno sull’euro, innescando una correzione dell’euro-dollaro verso la parità. Le politiche protezionistiche di Trump, che comprendono dazi sulle importazioni cinesi e su altri beni esteri (anche europei), rischia una nuova impennata dell’inflazione negli Stati Uniti. In questa situazione, la Fed potrebbe rispondere con un nuovo rialzo dei tassi di interesse, incrementando l’appetibilità dei rendimenti statunitensi e supportando il dollaro.
Nello scenario di pieno controllo repubblicano del Congresso, le politiche protezionistiche estreme potrebbero costringere la BCE ad allentare ulteriormente la politica monetaria, con un decoupling che potrebbe portare il cambio euro-dollaro vicino alla parità, o addirittura al di sotto, nel medio termine.
All’inizio della settimana, i sondaggi di Polymarket continuano a segnalare una maggiore probabilità di vittoria di Trump e il rimbalzo da 1,0760 a 1,0880 conferma questa previsione.
Sondaggio Polymarket
Fonte Convera
In questo momento, anche la volatilità delle opzioni sul Dollar Index prezza un maggior rischio al rialzo, con la volatilità implicita delle opzioni call che è maggiore della volatilità implicita delle put.
Option chain Dollar Index dicembre 2024
Fonte Barchart
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