C’è un hedge fund che scommette sulla vittoria di Trump. Ecco le sue azioni raccomandate

Redazione Money Premium

1 Novembre 2024 - 08:19

Con una corsa serrata tra il candidato repubblicano e la vicepresidente Kamala Harris, molti investitori stanno rivedendo le strategie alla luce di un possibile cambiamento nella leadership del Paese.

C’è un hedge fund che scommette sulla vittoria di Trump. Ecco le sue azioni raccomandate

Le prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti stanno attirando l’attenzione non solo per l’importanza politica, ma anche per il loro potenziale impatto sui mercati finanziari e sull’economia globale.

Con una corsa serrata tra il candidato repubblicano e la vicepresidente Kamala Harris, molti investitori e analisti stanno rivedendo le proprie strategie alla luce di un possibile cambiamento nella leadership del Paese. In particolare, una vittoria repubblicana potrebbe innescare una serie di riforme economiche volte a stimolare la produzione interna, ridurre la regolamentazione e favorire l’espansione di alcuni settori strategici, come l’industria manifatturiera e le infrastrutture. Questo scenario sta portando diversi attori del mondo finanziario a ricalibrare i propri portafogli per trarre vantaggio da un contesto politico in evoluzione.

Daniel Loeb, influente gestore di hedge fund e fondatore di Third Point LLC, ha recentemente dichiarato che le probabilità di una vittoria di Donald Trump alle prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti stanno aumentando. In una lettera agli investitori, Loeb ha delineato le sue previsioni politiche ed economiche, spiegando come un’amministrazione repubblicana potrebbe influenzare positivamente determinati settori e l’andamento generale dei mercati.

Secondo Loeb, la potenziale vittoria di Trump a novembre, con la candidata democratica Kamala Harris come sua principale avversaria, potrebbe portare a significativi cambiamenti economici e normativi, con effetti diretti su specifici settori dell’economia americana. In particolare, l’hedge fund manager ha aumentato le posizioni in azioni e opzioni che beneficerebbero di un governo repubblicano alla Casa Bianca e di un Congresso controllato dal GOP.

Nonostante i sondaggi mostrino una corsa serrata tra Trump e Harris, Loeb ha deciso di adottare una strategia aggressiva, scommettendo su un esito favorevole per il Partito Repubblicano. Un recente sondaggio di NBC News, ad esempio, evidenzia come i due candidati siano in una situazione di stallo, rendendo la competizione per la presidenza particolarmente incerta. Tuttavia, Loeb ritiene che la crescente probabilità di un successo repubblicano giustifichi l’espansione delle posizioni nei settori che trarrebbero vantaggio da politiche economiche favorevoli a determinati settori, come quello manifatturiero e delle materie prime.

Uno degli elementi chiave delle politiche economiche di Trump, secondo Loeb, sarebbe il ritorno a un’agenda «America First», con un aumento delle tariffe doganali per stimolare la produzione interna e un’espansione della spesa in infrastrutture. Questo potrebbe portare a un rialzo dei prezzi delle materie prime e a una crescita della produttività nel settore manifatturiero. Loeb prevede anche una riduzione della regolamentazione e un allentamento della rigida posizione antitrust adottata dall’amministrazione Biden-Harris, che potrebbe scatenare una nuova ondata di attività aziendali e investimenti.

Il portafoglio di Loeb riflette chiaramente queste aspettative. Tra le aziende che potrebbero trarre vantaggio da una deregolamentazione e da un aumento della produzione interna sotto un’amministrazione Trump, Loeb ha evidenziato alcune realtà chiave. Utility come PG&E, società energetiche come Vistra, attive nel settore nucleare, e conglomerati come Danaher potrebbero vedere un incremento delle loro attività grazie a politiche meno restrittive e più orientate alla crescita del settore industriale. Un altro caso emblematico è quello di Alphabet, la holding di Google, che ha subito pressioni dall’amministrazione Biden per questioni antitrust. Loeb ritiene che un cambiamento politico potrebbe alleggerire queste tensioni regolatorie, favorendo un miglioramento delle prospettive per la società.

Inoltre, Loeb ha sottolineato che, indipendentemente dall’esito delle elezioni presidenziali, il Partito Repubblicano sembra avere buone possibilità di ottenere la maggioranza al Senato. Ciò limiterebbe l’impatto negativo sui titoli anche se Kamala Harris dovesse vincere la corsa alla Casa Bianca.

Nonostante le aspettative di Loeb per un futuro favorevole con Trump, il suo fondo Third Point Offshore ha registrato una performance inferiore rispetto all’indice S&P 500 quest’anno. Con un ritorno netto del 14% da inizio anno, il fondo ha sottoperformato rispetto al guadagno del 23% registrato dall’indice di riferimento. Questo ritardo è in parte attribuibile alla scelta di Loeb di evitare grandi partecipazioni nelle azioni tecnologiche a grande capitalizzazione, che sono state il motore del recente mercato toro.

Loeb è convinto che la concentrazione dei guadagni su poche grandi aziende tecnologiche sia destinata a diminuire e che l’ampiezza di mercato – ossia la partecipazione di un numero più ampio di settori – continuerà ad aumentare, soprattutto sotto un’amministrazione repubblicana.

Infine, Loeb ha rivelato che ha recentemente aggiunto una posizione nella società danese di spedizioni DSV, una mossa che potrebbe riflettere la sua fiducia nella ripresa del commercio globale e nella domanda di servizi di logistica e trasporto.

Loeb non è l’unico investitore di Wall Street a scommettere su un esito favorevole per i repubblicani: altre istituzioni finanziarie, come JPMorgan, hanno indicato segnali simili, tra cui il rialzo delle azioni delle banche e del dollaro statunitense, come evidenza di una crescente fiducia in una vittoria di Trump.

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