BRICS Pay, cosa sappiamo della nuova moneta digitale che vuole sfidare il dollaro USA?

Redazione Money Premium

11 Aprile 2024 - 06:46

Attualmente, il gruppo dei BRICS rappresenta circa il 22% delle esportazioni globali di merci e servizi.

BRICS Pay, cosa sappiamo della nuova moneta digitale che vuole sfidare il dollaro USA?

Il consolidamento del gruppo dei BRICS verso l’autonomia finanziaria e la diversificazione delle transazioni internazionali sembra inarrestabile. Mentre il mondo osserva con attenzione, il focus principale ora si sposta verso la creazione di un sistema di pagamento alternativo al tradizionale dominio del dollaro statunitense.

Nel cuore di questa nuova direzione c’è l’idea di un sistema di pagamento internazionale denominato «BRICS Pay», basato sulla tecnologia blockchain e sfruttante le risorse digitali. Tale meccanismo, progettato per superare le restrizioni e le sanzioni occidentali, potrebbe aprire nuove opportunità per il commercio internazionale, riducendo la dipendenza dalle infrastrutture finanziarie controllate dagli Stati Uniti.

Il recente annuncio ha sollevato una serie di interrogativi sul futuro del sistema finanziario globale. La proposta di utilizzare le valute nazionali per le transazioni commerciali all’interno del gruppo BRICS ha il potenziale per alterare l’equilibrio di potere economico a livello mondiale. Un esempio tangibile di questa spinta è il significativo aumento delle transazioni commerciali tra Russia e Cina effettuate in rubli e yuan.

Secondo Shen Yi, capo del Centro di ricerca BRICS presso l’Istituto di ricerca sullo sviluppo dell’Università di Fudan in Cina, questa strategia migliora la sicurezza economica e stabilizza le transazioni contro gli imprevisti esterni, aprendo nuove vie di sviluppo economico per i paesi membri.

Il ministro delle Finanze russo, Anton Germanovič Siluanov, ha delineato i dettagli del sistema di pagamento comune, sottolineando che l’obiettivo è creare una piattaforma finanziaria alternativa che riduca il monopolio del sistema SWIFT occidentale e favorisca una maggiore autonomia delle economie dei paesi BRICS.

La Russia ha accelerato i suoi piani per le valute digitali , che operano al di fuori del controllo dei regolatori internazionali. La Banca Centrale Russa (CBR) ha lavorato per creare la valuta digitale della banca centrale (CBDC), a lungo discussa, il rublo digitale, che dovrebbe entrare in circolazione nel 2025.

In conformità con la nuova legislazione nel 2023, la Banca Centrale Russa ottiene lo status di operatore della piattaforma digitale in rublo. L’autorità di regolamentazione sarà inoltre responsabile della sicurezza dei rubli digitali in circolazione, nonché dell’organizzazione e del funzionamento 24 ore su 24 della piattaforma.

Inoltre, c’è un crescente riconoscimento dell’importanza di sfruttare le tecnologie emergenti, come la valuta digitale, per creare un sistema finanziario più flessibile e resiliente. L’intenzione dei paesi BRICS di adottare questa tecnologia per il loro sistema di pagamento è un segnale tangibile della volontà di innovare e adattarsi alle mutevoli dinamiche economiche globali.

Attualmente, il gruppo dei BRICS rappresenta circa il 22% delle esportazioni globali di merci e servizi. Tuttavia, la maggior parte degli accordi nel commercio internazionale avviene ancora utilizzando le valute del G7 tramite il sistema interbancario SWIFT.

In un contesto in cui il dollaro statunitense viene utilizzato come strumento di pressione economica e il debito pubblico americano raggiunge cifre record, la spinta dei paesi BRICS verso l’uso delle valute nazionali nel commercio internazionale rappresenta una sfida diretta allo status quo finanziario globale. Mentre il mondo osserva con interesse, il destino del sistema finanziario globale sembra sempre più legato alle decisioni e alle azioni dei paesi emergenti all’interno del gruppo BRICS.