Nel complesso panorama degli investimenti, una strategia che ha attirato l’attenzione negli ultimi anni riguarda l’investimento nei marchi aziendali. Nel corso del 2022, il valore complessivo dei 100 marchi più prestigiosi a livello globale ha conosciuto una crescita straordinaria, registrando un aumento del 22%, e toccando la cifra record di 8,7 trilioni di dollari.
Tale andamento evidenzia in modo incisivo il notevole potenziale di crescita che i marchi possono offrire agli investitori. Nel presente articolo, esploreremo dettagliatamente una nuova emissione che tratta di questo tema.
L’influenza fondamentale dei marchi nell’economia globale
I marchi di successo rivestono un ruolo essenziale nell’economia globale, costituendo elementi cruciali nella promozione delle prestazioni aziendali. La loro influenza si manifesta in molteplici modi: orientano le scelte dei consumatori, alimentano la fedeltà alla marca, attraggono, trattengono e motivano i talenti, e riducono il costo del capitale. In base a un sondaggio globale effettuato nel 2022, ben il 50% dei consumatori sarebbe disposto a investire una quota superiore per un prodotto associato a un marchio che li affascina. Questo conferma inequivocabilmente il potere dei marchi nel condizionare le decisioni d’acquisto e generare valore per le imprese.
La svolta del 2023: Amazon supera Apple
Il 2023 è stato testimone di un avvenimento sorprendente nel mondo dei marchi, con Amazon che ha superato Apple come il marchio di maggior valore a livello globale. Questo rovesciamento inatteso ha avuto luogo nonostante la posizione consolidata di Apple come uno dei marchi più iconici e riconoscibili a livello mondiale. Amazon, grazie alla sua diversificata gamma di servizi che spaziano dalla vendita al dettaglio online ai servizi informatici e ai contenuti digitali, ha consolidato la sua posizione presso i consumatori in tutto il mondo. Tuttavia, è degno di nota il fatto che sia Amazon che Apple abbiano registrato una diminuzione nella valutazione del loro marchio rispetto all’anno precedente, sottolineando la volatilità del mercato e l’importanza di monitorare attentamente l’evoluzione del valore dei marchi.
Un settore che ha sperimentato una crescita significativa nel valore del marchio durante il 2023 è stato l’industria automobilistica elettrica. Le aziende produttrici di veicoli elettrici hanno registrato incrementi rilevanti, spinti dalla crescente domanda di veicoli ecologici. Il produttore cinese di veicoli elettrici BYD si è posto in testa alla classifica dei marchi globali in più rapida crescita, con un aumento del valore del marchio superiore al 50%. Anche l’iconica Tesla, pioniera nell’ambito dei veicoli elettrici, ha registrato una crescita superiore al 40% nella valutazione del suo marchio. Questi dati evidenziano in modo tangibile come l’innovazione e l’adozione di tecnologie sostenibili abbiano un impatto straordinario sul valore dei marchi.
Gli ETF, un canale verso l’investimento nei marchi
Uno dei metodi più accessibili per adottare un approccio d’investimento nei marchi è rappresentato dagli ETF. Legal & General Investment Management (LGIM) ha recentemente ampliato la propria offerta di ETF con l’introduzione del Global Brands ETF. Questo ETF fa parte della serie LGIM Access, progettata per offrire agli investitori opportunità mirate o tattiche in investimenti non convenzionali.
L’L&G Global Brands UCITS ETF (LABL) è quotato in diverse borse, tra cui la Borsa di Londra, la Deutsche Boerse e il Six Swiss Exchange, e presenta un coefficiente di spesa totale (TER) pari allo 0,39%. Questo ETF replica l’indice SolactiveBrandFinance Global Brands, che mira a investire in un portafoglio diversificato dei marchi di maggior valore a livello globale.
L’indice alla base di questo ETF si basa sulla valutazione dei marchi fornita da Brand Finance, una società di consulenza specializzata. Brand Finance utilizza un sofisticato modello di valutazione che contempla cinque parametri chiave: il valore del marchio, le prestazioni aziendali, l’impatto del marchio, gli investimenti in esso e i ricavi previsti. Successivamente, i marchi vengono classificati in base al «valore aggregato del marchio,» costituendo così l’elenco Brand Finance Global 100, che rappresenterà il punto di riferimento dell’indice.
In aggiunta, l’indice incorpora criteri di liquidità, qualità ed ESG (Ambientali, Sociali e di Governance). La ponderazione di ciascuna azienda è limitata al 5%, riducendo così il rischio di concentrazione del portafoglio e garantendo una maggiore diversificazione.
L’ETF è classificato ai sensi del regolamento sull’informativa finanziaria sostenibile (SFDR), il che significa che tiene conto dei criteri ESG nel processo di selezione delle aziende da includere nel portafoglio. Tale approccio è in linea con la crescente consapevolezza degli investitori nei confronti della sostenibilità e della responsabilità sociale delle aziende in cui intendono investire.
Secondo LGIM, le società incluse nell’elenco dei 100 marchi globali hanno dimostrato di conseguire un rendimento superiore del 23% per gli azionisti, un rendimento del capitale proprio maggiore del 19% e un margine operativo dell’18% superiore rispetto alle società di grande capitalizzazione incluse nell’indice MSCI World. Questi dati mettono in luce il potenziale di crescita dei marchi di alta qualità per gli investitori.
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