L’economia europea attualmente attraversa una fase piuttosto delicata, e sebbene sui mercati ci siano rialzi abbastanza evidenti, derivati dall’euforia della stagione delle trimestrali, in molti si domandano quanto ancora questa situazione possa perdurare. Si tratta effettivamente di una bull-trap?
Economia europea: cosa preoccupa i mercati?
La BCE, con Christine Lagarde, ha deciso nell’ultima riunione di mantenere invariati i tassi d’interesse, nonostante un’inflazione in netto calo e alcuni segnali/dati che evidenziano un certo rallentamento economico. Attualmente, non è ancora stato raggiunto il target della BCE, e i funzionari continuano ad aspettarsi un’inflazione resiliente per l’ultima parte eccedente il target. Per questo motivo, al momento non è stato ancora fatto cenno al tema dei ribassi, ma piuttosto al mantenimento di un approccio «data dependent» riguardo alla scelta di aumentare o meno i tassi. Tuttavia, molti privati escludono l’opzione legata all’aumento dei tassi, spostando l’attenzione sul parallelismo esistente con la politica monetaria della Fed, che prevede «tassi alti più a lungo».
A differenza degli Stati Uniti, l’economia europea ha già da tempo iniziato a dare segnali di netto rallentamento. Le stime del Fondo monetario internazionale contenute nel suo Regional Economic Outlook per l’Europa indicano che la crescita in Europa nel complesso rallenterà all’1,3%. Emergono anche problemi dalle economie dei Paesi interni all’area euro, con la produzione industriale tedesca che è diminuita per la quarta volta a settembre, al di sotto delle stime di consensus. Nel frattempo, continuano le società nella condivisione dei risultati trimestrali, complessivamente positivi, ponendo ulteriori interrogativi sulle future decisioni della macchina della Banca Centrale Europea. Il settore bancario è particolarmente forte, complice dell’impatto legato al margine d’intermediazione, un comparto che incide in maniera rilevante nella composizione degli indici di borsa europei.
Euro Stoxx 50 (EU50): uno sguardo all’indice europeo
Guardando direttamente i mercati, l’Euro Stoxx 50 (EU50) ha reagito prontamente di fronte al raggiungimento dei minimi di ottobre, la soglia dei 4.000 punti. In sostanza, la zona di supporto ha attirato l’attenzione dei buyers, comportando una reazione positiva da parte del mercato. La ripresa avviene in concomitanza con un certo recupero del mercato dei capitali statunitense, attualmente in piena modalità risk-on.
La domanda che tutti si pongono, anche al di là dell’oceano, è se questa ripartenza sia una sorta di «rimbalzo del gatto morto», date le evidenze economiche presentate in queste ultime sessioni di borsa. Sicuramente, le dichiarazioni della presidente Christine Lagarde di giovedì e venerdì aiuteranno i mercati a comprendere quali possano essere le future decisioni della Banca Centrale.
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Grafico a candele settimanali dell'indice EU50. Fonte: teletrader.com