Booking.com sotto attacco hacker. Rubati dati personali e dettagli delle prenotazioni

Redazione Imprese

14 Aprile 2026 - 17:53

Accesso non autorizzato ai sistemi della piattaforma: esposti dati personali e dettagli dei soggiorni. Nessuna violazione segnalata per le informazioni finanziarie degli utenti.

Booking.com sotto attacco hacker. Rubati dati personali e dettagli delle prenotazioni

Un attacco informatico ha colpito Booking.com, uno dei principali portali al mondo per la prenotazione di alloggi e viaggi. La stessa società ha confermato l’incidente, comunicando direttamente con gli utenti coinvolti tramite email.

Secondo quanto emerso, soggetti terzi non autorizzati sarebbero riusciti ad accedere a una parte delle informazioni legate alle prenotazioni, inclusi dati personali e comunicazioni tra clienti e strutture ricettive.

L’azienda ha spiegato di aver individuato attività sospette e di essere intervenuta rapidamente per limitare i danni, avviando contestualmente un’indagine interna per chiarire l’estensione della violazione.

Quali dati sono stati compromessi

Nel messaggio inviato agli utenti, la piattaforma ha chiarito che le informazioni potenzialmente esposte includono nomi, indirizzi email, numeri di telefono, indirizzi fisici e dettagli relativi alle prenotazioni effettuate. In alcuni casi, potrebbero essere stati consultati anche i contenuti condivisi direttamente con le strutture, come richieste particolari o messaggi privati.

Non è ancora noto il numero preciso delle persone coinvolte, ma l’impatto potrebbe essere significativo considerando la portata globale del servizio, che mette in contatto milioni di viaggiatori con oltre 30 milioni di strutture. Alcuni utenti hanno segnalato episodi sospetti anche sui social e forum online: tra questi, casi di messaggi di phishing ricevuti via WhatsApp contenenti riferimenti accurati alle proprie prenotazioni, segno che i dati sottratti potrebbero già essere stati utilizzati per tentativi di truffa mirata.

Le contromisure adottate e i rischi per gli utenti

Per contenere le conseguenze dell’attacco, Booking.com ha aggiornato i codici PIN associati alle prenotazioni interessate e ha invitato gli utenti a prestare particolare attenzione a comunicazioni sospette. La società ha inoltre ribadito che, allo stato attuale delle verifiche, non risultano compromessi i dati di pagamento: carte di credito e informazioni finanziarie sarebbero rimaste al sicuro.

Resta però elevato il rischio legato all’utilizzo improprio dei dati personali sottratti. Informazioni come email, numeri di telefono e dettagli di viaggio possono infatti essere sfruttate per costruire truffe credibili e personalizzate, aumentando la probabilità che gli utenti cadano in inganni ben orchestrati. Per questo motivo, gli esperti di sicurezza raccomandano di diffidare da messaggi non richiesti, evitare di cliccare su link sospetti e verificare sempre l’autenticità delle comunicazioni ricevute.

L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza informatica nel settore turistico digitale, dove la grande quantità di dati sensibili gestiti quotidianamente rappresenta un obiettivo sempre più appetibile per i cybercriminali. Booking.com ha assicurato che continuerà a monitorare la situazione e a rafforzare le proprie misure di protezione, ma l’accaduto evidenzia ancora una volta quanto sia cruciale per utenti e aziende mantenere alta la guardia.

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