Pubblicato il bando Masaf da 3 milioni per i prodotti DOP e IGP. Requisiti, spese ammesse e scadenze: domande via PEC entro il 23 settembre 2026.
Attivato il bonus agricoltura che riconosce un contributo fino a 250.000 euro per i prodotti DOP e IGP. Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) ha formalizzato le agevolazioni per il rilancio delle eccellenze agroalimentari italiane. Con il decreto firmato il 1° luglio 2026 e reso pubblico il 24 agosto, l’amministrazione mette a disposizione un fondo destinato a valorizzare i prodotti DOP e IGP e le bevande spiritose a Indicazione Geografica.
Il fondo ha una dotazione di 3.011.726,01 euro, ma il Ministero si riserva di integrare questa somma con successivi provvedimenti.
Ogni soggetto potrà accedere a un finanziamento a fondo perduto di importo fino a 250.000 euro che servirà a coprire le spese sostenute nelle attività ammesse dal bando.
Chi può accedere al bonus agricoltura?
Questo bonus non può essere erogato alla singola impresa agricola, poiché la platea dei beneficiari comprende soltanto:
- consorzi di tutela riconosciuti dal Masaf;
- unioni o associazioni di Consorzi di tutela;
- Associazioni Temporanee di Scopo (ATS) o d’impresa costituite tra i soggetti citati;
- enti e organizzazioni no-profit che includano tra i propri associati Consorzi o loro associazioni riconosciute, a patto che lo statuto certifichi espressamente tra le finalità la promozione delle Indicazioni Geografiche e dei prodotti DOP e IGP.
Ognuna di queste entità potrà inviare solo una candidatura, visto che il doppio binario non è consentito. Un Consorzio e le relative associazioni non possono presentare una domanda singola se fanno parte di una associazione temporanea. Inoltre, dal bando sono escluse le grandi imprese, le strutture che si trovano in stato di difficoltà e i soggetti che devono restituire aiuti di Stato erogati e dichiarati illeciti.
Le spese ammesse nel bonus agricoltura
Il bonus è riconosciuto solo dopo aver sostenuto la spesa come contributo di rimborso. Le spese che sono ammesse al beneficio sono quelle effettuate nelle seguenti aree di attività:
- partecipazione e organizzazione di concorsi, manifestazioni, fiere ed esposizioni;
- campagne informative, pubblicazioni, materiale promozionale rivolto al pubblico;
- iniziative dimostrative, diffusione delle innovazioni, visite didattiche;
- percorsi formativi, conferenze, seminari e coaching aziendale;
- progetti di ricerca, sviluppo e innovazione che hanno come aspetto centrale la sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
A quanto ammonta il contributo?
L’importo del contributo a fondo perduto, fermo restando il tetto massimo di 250.000 euro per ciascun progetto, varia in base alla categoria della spesa e al tipo di progetto realizzato.
Per fiere, pubblicazioni, promozione e innovazione per prodotti agricoli il bonus copre fino al 70% della spesa, se si tratta di altri prodotti agricoli e alimentari il bonus copre fino al 50% della spesa sostenuta.
Per formazione, ricerca e sviluppo il contributo arriva fino al 90% della spesa per i prodotti agricoli e fino al 70% della spesa per altri prodotti agricoli e alimentari.
Requisiti per presentare domanda
Coloro che intendono presentare domanda devono attestare di possedere le giuste competenze tecnico-organizzative e le strutture e gli strumenti per la realizzazione dei progetti dimostrando anche precedenti esperienze nel settore.
La partecipazione al bando, in ogni caso, è subordinata al possesso di specifici requisiti, quali:
- pieno esercizio dei diritti;
- assenza di procedure concorsuali o contenziosi con la Pubblica Amministrazione;
- regolarità contributiva (DURC) e fiscale;
- rispetto delle norme sul lavoro e sulla sicurezza.
Come si presenta domanda e scadenza
Le domande di partecipazione al contributo devono essere trasmesse via PEC all’Ufficio PQA I del Ministero utilizzando l’indirizzo PEC [email protected].
Le candidature vanno trasmesse entro le ore 23.59 del 23 settembre 2026; se la scadenza coincide con un giorno festivo slitta al primo giorno lavorativo successivo.
Prima dell’assegnazione delle risorse i progetti dovranno essere valutati. Per avere diritto al contributo è necessario che il progetto ottenga almeno 30 punti, superi le soglie di coerenza complessiva e permetta di misurare i risultati.
Le somme messe a disposizione saranno distribuite in base al punteggio conseguito da ogni progetto; questo significa che un progetto idoneo non garantisce al 100% di ricevere il contributo se le risorse vengono esaurite prima.
I beneficiari del contributo potranno richiedere un anticipo del contributo pari al 50% dopo avere presentato l’apposita fideiussione bancaria o la polizza di assicurazione. Entro 12 mesi, poi, è necessario portare a termine il progetto.