Bonus 200 euro non pagato sulla pensione: cosa fare per riceverlo comunque

Simone Micocci

30 Giugno 2022 - 18:16

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Cosa fare se sulla pensione di luglio non figura il bonus 200 euro? Prima bisogna verificare che se ne soddisfano i requisiti, poi si potrà presentare domanda di ricostituzione.

Bonus 200 euro non pagato sulla pensione: cosa fare per riceverlo comunque

Il bonus 200 euro verrà pagato già domani a tutti i titolari di pensione, come pure ai percettori di un trattamento assistenziale come l’assegno sociale o la pensione d’invalidità civile.

Per queste categorie, infatti, non serve avanzare richiesta per ricevere il bonus 200 euro in quanto viene pagato d’ufficio a coloro che hanno un reddito, riferito al 2021, inferiore a 35 mila euro. Il bonus viene però riconosciuto in via provvisoria, con l’Inps che potrà richiederlo indietro qualora da una successiva valutazione reddituale dovesse risultare un superamento della suddetta soglia.

Tuttavia, potrebbe succedere che nel cedolino della pensione di luglio il bonus - indicato con la dicitura “pagamento dell’indennità una tantum articolo 32 decreto legge n. 50/2022” - non venga caricato.

In tal caso, il pensionato che ne soddisfa i requisiti dovrà rivolgersi direttamente all’Inps per segnalare il problema e chiedere il pagamento di quanto spetta; vediamo come fare.

Bonus 200 euro non pagato sulla pensione: la prima cosa da controllare

Se il bonus 200 euro non è stato pagato, la prima cosa da fare è verificare se c’è stato o meno un errore da parte dell’Inps. Nel dettaglio, è bene controllare se l’unico requisito richiesto (oltre all’essere residenti in Italia alla data dell’1 luglio 2022) per avere diritto al bonus, ossia l’avere un reddito inferiore a 35 mila euro, risulta soddisfatto.

A tal proposito, dovete sapere che il reddito preso come riferimento è quello riferito al periodo che va dall’1 gennaio al 31 dicembre 2021. Si considerano tutti i redditi soggetti a Irpef, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, con l’esclusione di quelli riferiti alla casa di abitazione, al trattamento di fine rapporto comunque denominato e alle competenze arretrate assoggettate a tassazione separata.

Si considerano solamente i redditi personali: a differenza di altre prestazioni, come ad esempio per l’assegno sociale, per il bonus 200 euro non si terrà conto dei redditi percepiti dal coniuge. Potrebbe dunque essere che due pensionati ricevano entrambi il contributo.

Cosa fare se i requisiti risultano soddisfatti ma il bonus non viene pagato

Se ritenete che non ci sia alcun motivo per il mancato pagamento del bonus 200 euro, potete rivolgervi all’Inps presentando una domanda di ricostituzione.

A tal proposito, l’Istituto ha messo a disposizione un’apposita funzione sul proprio sito Internet, alla quale il pensionato può accedere autenticandosi all’area personale. Questa, denominata “verifiche bonus decreto aiuti 2022” consente di visualizzare l’esito della valutazione effettuata dall’Inps e in caso di mancato pagamento ne vengono indicate le relative motivazioni.

A seconda del motivo per cui il bonus 200 euro non è stato pagato, dunque, il pensionato potrà presentare domanda di ricostituzione fornendo all’Inps tutta la documentazione necessaria a sbloccare la pratica.

Ad esempio, potrebbe essere che il motivo della mancata erogazione dipenda dal fatto che il pensionato non ha aggiornato i dati reddituali riferiti al 2021, oppure che non ha comunicato di essere in Italia. Con la domanda di ricostituzione (clicca qui per accedere al servizio Inps), il pensionato potrà aggiornare la propria situazione, sia anagrafica che reddituale, dimostrando all’Inps di soddisfare i requisiti richiesti per accedere al bonus.

Qualora l’Istituto dovesse accettare la vostra richiesta allora il bonus 200 euro sarà pagato sulla prima rata utile della pensione.

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