Bitcoin sopra gli $80.000. Vi spiego perché ora può arrivare a $100.000

Redazione Crypto

11 Novembre 2024 - 09:31

Il prezzo di BTC/USD supera il livello degli $80.000 a seguito del taglio dei tassi della Fed e della rielezione di Trump. Qual è il prossimo target e perché potrebbe essere $100.000?

Il prezzo del Bitcoin (BTC) ha superato il livello storico degli $80.000, raggiungendo un traguardo impensabile fino a pochi anni fa.

Solo nel 2022, il prezzo di BTC si trovava in una spirale discendente vicino ai $20.000, gli investitori erano spaventati e molti dubitavano della sua futura ripresa. Tuttavia, il 2024 sta segnando una rinascita senza precedenti e il raggiungimento del nuovo massimo storico segna un punto di svolta cruciale.

Ma cosa ha innescato questo rally e perché molti esperti guardano ora con ottimismo al prossimo target di $100.000?

Una nuova ondata di ottimismo sul Bitcoin

Il superamento della soglia degli $80.000 ha scatenato euforia nel mercato, con il Fear & Greed Index di CMC oltre i livelli di GREED. La recente rielezione di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti ha innescato una serie di reazioni positive nei mercati finanziari. Trump, noto per la sua politica pro-business, sembra aver riportato un’ondata di ottimismo tra gli investitori, grazie a promesse di deregolamentazione e di stimoli economici.

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Questa svolta politica ha avuto un impatto tangibile sul mercato crypto, che viene spesso considerato in correlazione con il settore tecnologico.

Le liquidazioni di mercato sono il motore per il rally del Bitcoin

La rottura degli $80.000 ha sorpreso molti investitori, innescando un’ondata di liquidazioni di mercato significativa. Secondo i dati degli exchange, sono stati liquidati oltre $400 milioni in posizioni short, contribuendo a un improvviso aumento del prezzo di BTC. Questo fenomeno, noto come short squeeze, si verifica quando un numero elevato di trader con posizioni ribassiste viene costretto a chiudere i propri contratti, acquistando BTC per coprire le perdite.

Questo acquisto massiccio e improvviso ha amplificato il movimento al rialzo, creando un effetto domino che ha portato il prezzo a testare nuovi massimi.

Molti analisti ritenevano che le elezioni statunitensi avrebbero portato instabilità al mercato, con una potenziale correzione per Bitcoin. Tuttavia, l’effetto Trump ha ribaltato queste aspettative, dimostrando come i fattori macroeconomici e politici possano influenzare drasticamente il sentiment di mercato.

La correlazione con il settore tecnologico

Un altro elemento cruciale che ha contribuito al rally di Bitcoin è stato il calo dei tassi di interesse deciso dal FOMC (Federal Open Market Committee). Nell’ultima riunione, la Federal Reserve ha abbassato i tassi di interesse di ulteriori 25 punti base, segnalando un approccio più accomodante rispetto al passato. La decisione è stata accolta positivamente dai mercati azionari, in particolare dal settore tecnologico, con il quale Bitcoin ha mostrato una correlazione sempre più forte.

Analisi tecnica di BTC/USD: verso i $100.000?

Dal punto di vista tecnico, la rottura degli $80.000 rappresenta un segnale molto forte per Bitcoin, indicando una possibile continuazione del trend rialzista. I principali indicatori di momentum, come l’RSI (Relative Strength Index), mostrano ancora spazio per un ulteriore rialzo, senza segni evidenti di ipercomprato. Inoltre, i livelli di supporto precedenti, tra cui $73.000 e $70.000, sembrano ora offrire un buon margine di sicurezza per eventuali correzioni nel breve termine.

Guardando avanti, il prossimo target psicologico di $100.000 sembra ora più vicino che mai. Questo livello non è solo un numero tondo simbolico, ma rappresenta anche un’importante resistenza psicologica, identificata come target price da molti modelli matematici che cercano di prevedere l’andamento di Bitcoin, come il famosissimo «Stock to Flow».