Bitcoin sopra $94.000 è inversione rialzista?

Claudia Cervi

23 Aprile 2025 - 11:26

La fuga dal rischio fa volare Bitcoin oltre $94.000. Inversione al rialzo o rimbalzo tecnico? Ecco cosa sta succedendo (e cosa aspettarsi nei prossimi giorni).

Bitcoin sopra $94.000 è inversione rialzista?

Bitcoin risale oltre i 94.000 dollari: è davvero l’inizio di una nuova fase rialzista?

Il superamento di quota 94.000 riaccende i riflettori su Bitcoin. Più che un livello tecnico, è una soglia psicologica critica, che separa uno scenario di inversione di tendenza da un rimbalzo tecnico all’interno di un mercato ancora fragile.

A fare da sfondo, un quadro macroeconomico in forte evoluzione: il dollaro perde forza, cresce la domanda di valute rifugio e Bitcoin torna al centro dell’attenzione come possibile alternativa in un momento di incertezza globale.

Ecco cosa c’è dietro il rialzo di Bitcoin e cosa aspettarsi nelle prossime settimane.

Bitcoin come bene rifugio?

Il rally di Bitcoin non si spiega solo con dinamiche interne al mondo crypto. Anzi, l’attuale slancio è fortemente influenzato dai movimenti valutari globali. Lo yen giapponese, ad esempio, ha toccato il livello più alto degli ultimi sette mesi contro il dollaro USA, innescando deflussi tra gli asset più esposti alla leva, come azioni tech e obbligazioni americane.

Grafico USD/JPY Grafico USD/JPY Fonte Tradingview

Con il cambio USD/JPY crollato fino ai minimi di settembre 2024, a quota 140, e l’indice del dollaro in flessione verso i 98 punti, molti investitori stanno riallocando la liquidità in strumenti percepiti come più resilienti in caso di turbolenze.

Dollar Index (DXY) Dollar Index (DXY) Fonte Tradingview

Bitcoin, in questo scenario, ha iniziato a comportarsi sempre più come un “bene rifugio alternativo”, attirando flussi significativi: solo lunedì gli ETF spot su BTC hanno raccolto oltre 380 milioni di dollari.

L’ex CEO di BitMEX, Arthur Hayes, ha osservato come il crollo del dollaro potrebbe spingere la Federal Reserve verso nuove misure espansive, tra cui il ritorno al quantitative easing. Una prospettiva che storicamente ha favorito gli asset digitali, a partire proprio da Bitcoin. Nel frattempo, l’andamento dei principali indici statunitensi – entrati in territorio di correzione – e la fuga degli investitori giapponesi dai Treasury USA (oltre 20 miliardi venduti) evidenziano il cambio di paradigma in atto. In questo contesto, Bitcoin non è solo in rialzo, ma potrebbe segnalare una inversione rialzista.

Grafico giornaliero Bitcoin Grafico giornaliero Bitcoin Fonte Tradingview

Per confermare una inversione rialzista, Bitcoin dovrà lasciarsi alle spalle area 96.000, pari al 61,8% di ritracciamento (Fibonacci) della correzione avviata il 20 gennaio. In quel caso, aumenteranno le possibilità di rivedere i prezzi oltre quota 100.000 e sui record assoluti a 108.000 dollari.

Strategy raddoppia l’investimento su Bitcoin

Strategy raddoppia l’investimento su Bitcoin puntando altri 556 milioni che portano il totale dei BTC detenuti a 538.200. Il fondatore Michael Saylor continua a guidare questa strategia senza compromessi: accumulare Bitcoin a ogni occasione utile, senza cedere alla volatilità del breve periodo.

Grafico settimanale MSTR Grafico settimanale MSTR Fonte Tradingview

Questa nuova mossa ha riportato sotto i riflettori il titolo MSTR, storicamente legato all’andamento della regina delle crypto. Dopo aver toccato un massimo storico di 473 dollari, l’azione è crollata a 237, complice anche la pressione delle politiche economiche annunciate da Trump. Il recente rimbalzo ha riportato il prezzo vicino ai 350 dollari.

Secondo l’analista crypto Rocky, solo un breakout deciso sopra questa soglia, accompagnato da volumi consistenti, potrebbe aprire la strada a un nuovo rally verso i 400 dollari ed eventualmente in direzione dei massimi storici.

Saylor sembra dunque anticipare un mercato in cerca di direzionalità, aumentando la propria esposizione su Bitcoin. Per gli investitori di lungo periodo, questa coerenza può rappresentare un vantaggio competitivo.

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